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Di Battista insulta Di Maio: "Trasformista, arrivista e disposto a tutto"

Di Battista insulta Di Maio che si sarebbe riciclato insieme ad Partito Democratico che gli avrebbe promesso il "diritto di tribuna" e chiama il suo partito "Insieme per la colla vilnica"

Di Maria Melania Barone

03 Agosto 2022

M5s, Di Battista pronto a rientrare e sostituire Conte? L'ex deputato: "Ci penso"

fonte: imagoeconomica.it

Dopo non esser riuscito ad ottenere la deroga al secondo mandato, Giuseppe Conte apre incredibilmente a Di Battista, quello che criticava l'atteggiamento dei membri del partito durante la crisi provocata dal dl Aiuti e pur senza fare nomi disse che: “Si appellano al senso di responsabilità quelli che, negli ultimi anni, sono stati responsabili solo del loro culo, tra l’altro flaccido come la loro etica. Parlano di rispetto delle Istituzioni coloro i quali, soprattutto nell’ultimo anno e mezzo, hanno violentato la massima Istituzione del Paese, il Parlamento, togliendogli ogni dignità”. Lo disse senza fare nomi, ma i protagonisti a quei tempi erano Pd, Draghi e sì, anche i vertici del Movimento 5 stelle.

Di Battista insulta Di Maio: "Trasformista, arrivista e disposto a tutto"

Oggi Di Battista ritorna proprio sull'etica e sulla morale del Partito Democratico che accoglie al proprio interno il fuggitivo del movimento, Luigi di Maio:

L’ex deputato, che Conte vorrebbe riportare nel Movimento 5 Stelle, sulla scelta di Letta di candidare il ministro degli Esteri alle Politiche 2022: "Luigi Di Maio non ha un voto. Chi conosce il fanciullo di oggi, lo evita. Trasformista, disposto a tutto, arrivista, incline al più turpe compromesso pur di stare nei palazzi". Ma se qualcuno gli fa notare che una volta erano solidi amici e compagni di partito, Di Battista replica: "Il Luigi che conoscevo io detestava il Pd come null’altro e oggi corre coi dem, una ragione in più per non votarli e per non avere nulla a che fare con loro".

La telefonata tra Di Battista e Giuseppe Conte

L'Adnkronos inoltre riporta di una telefonata che sarebbe avvenuta tra Giuseppe Conte e Alessandro Di Battista che lasciò il M5S in disaccordo sul sostegno al governo Draghi. Si sarebbe trattato di una chiamata "franca e cordiale", una sorta di scambio di idee. Ma vista l'attuale situazione del movimento 5 stelle, dove in sostanza tutti sono tagliati fuori a causa della mancata proroga dei due mandati, il ritorno di Di Battista è tanto necessario quanto pericoloso: se il movimento è atlantista, come si spiegherebbe la posizione critica dell'ex deputato in fatto di armamenti all'Ucraina? Ma questa è solo una delle tante domande, però di Di Battista Conte ha un bisogno disperato e del suo ritorno se ne è ovviamente parlato: Dibba avrebbe chiesto delle garanzie politiche per tornare in campo.

Conte dal canto suo ha dichiarato che: "Alessandro Di Battista è una persona seria, assolutamente leale. Ci confronteremo con lui e vedremo se condividerà questo nuovo percorso con queste regole statutarie e questa carta dei principi e dei valori"

Di Battista poi commenta anche in un post su Facebook il "diritto di tribuna" che consente ai candidati che non potrebbero supere lo sbarramento di entrare comunque in parlamento per aver fatto parte della coalizione: "un paracadutismo sicuro" che forse sarebbe motivato da alcuni accordi fatti dietro le quinte: "Che rassicurazioni ha avuto mesi fa, quando portava, insieme a Grillo, il Movimento 5 Stelle tra le braccia di Draghi? Queste sono domande che dovrebbero avanzare i giornalisti. Ma, salvo rare e preziose eccezioni, oggi i giornalisti a Di Maio non chiedono nulla. Lo trattano come Mazzarino nonostante abbia dilapidato un consenso colossale costruito con il sudore della fronte anche (e soprattutto) di persone che non hanno chiesto mai nulla in cambio".

Di Battista su Di Maio e Ipf: "Insieme per la Colla Vinilica"


Di Battista poi prosegue prevedendo "l'estinzione" per il nuovo partito di Di Maio" denominato “Insieme per la Colla Vinilica” (Insieme per il futuro, ndr) un nuovo, fondamentale, strumento per la democrazia, potrebbe scomparire a breve. Complimenti vivissimi a quei 65 fenomeni che gli sono andati dietro nella speranza di un posizionamento. Un po’ come Aldo in “Tre uomini e un gamba” adesso non possono né scendere né salire, né scendere né salire. Ma forse anche per loro c’è un “sentiero”. Tornino dignitosamente alle loro vite evitando di postare foto di Di Maio come fosse uno statista. Uno Statista pensa allo Stato, Di Maio pensa a se stesso".

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