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Le sanzioni fanno male al pari dei bombardamenti

I bombardamenti sull’Ucraina non cessano e le (inutili) sanzioni verso la Russia vanno avanti a vele spiegate. Una riflessione sorge spontanea: le sanzioni fanno male alla Russia ma soprattutto al resto del mondo

Di Aldo Snello

11 Maggio 2022

Vladimir Putin, 2019

Vladimir Putin, 2019 (fonte: Lapresse)

La guerra è brutta e questo è un dato oggettivo ma ancor più inspiegabili sono le continue sanzioni nei confronti di Vladimir Putin, le quali non fanno solo male alla Russia ma al mondo intero, con conseguenze devastanti sulla famiglia, sull’imprenditoria e sul commercio. Se all’inizio le sanzioni erano comprensibili per far capire alla Russia certi brutali atteggiamenti, oggi, acclarato che le aumentate tasse dovute alle risoluzioni Ue-Onu-America stanno mettendo in ginocchio metà della popolazione mondiale, sono incomprensibili e dannose.

Se i grandi della terra vogliono giocare a risico, e come un qualsiasi gioco c’è un buono e un cattivo, chi le prende e chi le dà, è giusto dare delle regole ma non a discapito di tutti. La Russia sta invadendo l’Ucraina da più di ottanta giorni, la nazione di Zelensky si sta difendendo per quando possibile, pochi sono con la prima, molti con la seconda, ma ciò non toglie il fatto che corpi diplomatici e militari si debbano impegnare di più, non solo per il cessate il fuoco, ma per evitare una debacle mondiale, la quale acutizzerebbe ancor di più situazione bellicose che si rispirano da quasi tre mesi. Il passo successivo alla guerra in Ucraina sarà una fortissimi crisi sociale, economica e lavorativa in molti paesi del mondo e a quel punto le sanzioni saranno servite a poco alla Russia ma tanto al resto del mondo.

È una vergogna che i potenti della terra non riescano, in un mondo evoluto sotto tanti punti di vista, a fermare ciò che sta succedendo in Ucraina, comprese le situazioni accessorie come la questione del gas e del petrolio; in breve tempo, per i continui cambiamenti, gli Stati si dovranno sobbarcare abnormi spese di rinnovamento, le quali cadranno sui cittadini già allo stremo (morale, fisico ed economico).

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