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Ddl Zan, Pillon smaschera i Dem: "Ma quale emergenza omofobia? Vogliono imporre ideologie distorte a scuola"

Il senatore Simone Pillon, a Il Giornale d'Italia, ha commentato il ritorno alla carica (di questi tempi ritento inopportuno) del PD sul Ddl Zan

Di Mattia Pirola

05 Maggio 2022

Ddl Zan, Pillon smaschera i Dem: "Ma quale emergenza omofobia? Vogliono imporre ideologie distorte a scuola"

Fonte: lapresse.it

A Il Giornale d'Italia, il senatore leghista Simone Pillon ha commentato il ritorno del PD sul Ddl Zan. Un ritorno giudicato dal centrodestra quantomeno inopportuno, visti i tempi a dir poco incerti, tra guerra in Ucraina - alimentata per altro della continue provocazioni Usa - e la crisi economica provocata prima dalle restrizioni anti-Covid e poi dalle restrizioni contro la Russia (tornate indietro all'Italia e all'Europa come boomerang mortale). Il segretario dem Enrico Letta è tornato sul Ddl Zan in quanto, a suo dire, in Italia urge arginare il prima possibile "l'emergenza omofobia". "Ma quale emergenza omofobia...", urla Pillon. "Lo Zan vuole imporre le distorte ideologie nelle scuole. Vogliamo parlare di vere emergenze? Ieri (mercoledì 4 maggio 2022, ndr) ho depositato e illustrato in commissione il testo unificato del DDL 735 (ddl Pillon)".

Ddl Zan, il Pd insiste. Pillon attacca

"Ripartiamo con l'iter del testo perché riteniamo che i diritti siano un tema fondativo del Pd", ha annunciato nella mattinata la senatrice Pd Monica Cirinnà. Dal canto suo, Enrico Letta ha dichiarato che "non mettiamo ultimatum, non ci muoviamo in una logica di sfida, ma di offerta a questo Senato". Si tratta, continua il segretario del Pd, di "una grande occasione per recuperare il rapporto con una parte del Paese". E ancora: "Per noi il campo dei diritti è prioritario, in questi mesi ci sono stati alcuni importanti passi avanti su temi alcuni affrontati fuori dal Parlamento. Penso alla sentenza della Corte costituzionale sulla questione del cognome materno. In alcuni casi sono passi fatti dal Parlamento e penso al suicidio assistito lavorando strenuamente in modo molto costruttivo, positivo e con risultati importanti".

Il senatore dei verdi cravattati però non ci sta, boccia il Ddl Zan e risponde col ddl Pillon. "Noi abbiamo presentato questa mattina in commissione Giustizia il testo unificato, ddl Pillon, sull'affido condiviso", ha detto. "Ci sono papà che non vedono i figli da mesi, se non da anni. Queste sono priorità o emergenze". "Non ci sono ferite da sanare, ci sono ideologie da imporre vedi l'identità di genere, che porta un uomo a vincere tutte le gare femminili o i bambini nelle scuole da indottrinare con la teoria gender", ha controbattuto poi il senatore.

"Ora discussione generale e poi emendamenti", continua. "Vedremo come andrà, ma non intendo abdicare a una battaglia di civiltà". E ancora: "I bambini dopo la separazione dei genitori rischiano di perdere la frequentazione con uno dei due, che spesso è il padre. Due pomeriggi a settimana non sono un tempo accettabile! Inoltre non si può gravare una singola persona con il mutuo di casa, l'assegno per l'ex, l'assegno per i figli e l'affitto mensile. In quasi tutta Europa si sono ottenuti tempi paritetici e mantenimento diretto: è giusto chiederli anche in Italia". "Per il bene di tutti, bambini, mamme e papà", ha affermato Pillon. Sulla possibilità che ci possa essere o non essere un modo per "venirsi incontro e trattare", il senatore afferma che "siamo disponibili a tutti i confronti, se parliamo di affido condiviso".

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