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Bufera su Alessandro Orsini a Cartabianca. Parlamentari PD: "Via i pifferai di Putin dalla Rai"

Il direttore e fondatore dell'Osservatorio sulla Sicurezza Internazionale della LUISS, Alessandro Orsini, ha un contratto di 2.000 euro a puntata. I parlamentari del Pd sollevano la polemica

23 Marzo 2022

Alessandro Orsini, 2022

Alessandro Orsini (Fonte Twitter @DeShindig)

I parlamentari Pd prendono posizione contro Alessandro Orsini e tuonano: "No ai sostenitori di Putin in Rai". La polemica nata dopo l'ospitata del fondatore dell'Osservatorio sulla Sicurezza Internazionale della LUISS su Cartabianca in onda su Rai 3. Ma non solo. Orsini infatti è stato messo sotto contratto dalla rete con cui andrà in onda almeno altre quattro volte, e pagato 2.000 euro a puntata. Ma cos'è che dice Orsini di così sbagliato?

Orsini: "Zelensky ci sta spingendo verso la terza guerra mondiale"

Va espressamente detto come le posizioni del professore non siano "pro-Putin", ma Orsini esprime legittimamente il suo parere dichiarando che "Zelensky ci sta spingendo verso la terza guerra mondiale". Perché? Diventa troppo delicato mettersi contro Putin e aizzarlo contribuendo a mandare armi in Ucraina. Questo perché "lo zar" potrebbe decidere di puntare sull'atomica. E "se si pone il discorso in quest'ottica, dico facciamo vincere la guerra a Putin". "Se davvero Putin, in un condizione disperata in cui rischia di perdere la guerra in Ucraina, dovesse usare la bomba atomica, l’Europa sarebbe moralmente corresponsabile", aggiunge il professore.

Zelensky "va isolato così come Boris Johnson che disprezza profondamente l’Unione Europea ed è il più guerrafondaio dei leader europei, il primo a voler mandare le armi in Ucraina". Non solo. Orsini è contro la scelta dell’Italia di mandare armi in Ucraina e commenta: "Il fatto che abbiamo assunto una postura bellicistica nei confronti dell’Ucraina ha portato ad un’escalation. Abbiamo più morti, Putin ha fatto sfoggio di armi terrificanti. Vedo immagini di devastazione dappertutto, bambini e donne incinte massacrate".

"l’Italia e l’Europa stanno dando armi, stanno portando sanzioni ad un livello altissimo. È chiarissimo cosa stanno facendo per la guerra. Cosa stanno facendo per la pace? Niente", conclude Orsini.

Orsini in Rai, le reazioni del Pd

Il Pd sul piede di guerra commenta le dichiarazioni di Orsini, paragonato a uno strillone di Putin. "È assolutamente inaccettabile che le risorse del Servizio Pubblico Radiotelevisivo vengano utilizzate per finanziare i pifferai della propaganda di Putin #StandWithUkraine", ha scritto su Twitter il deputato del Pd, Andrea Romano, membro della commissione parlamentare di Vigilanza. "Orsini è giusto esprima liberamente il suo pensiero, ci mancherebbe. Che io lo debba però anche pagare, anche no. Roba da matti", gli fa eco il governatore dell’Emilia Romagna Stefano Bonaccini.

Valeria Fedeli, chiede un "approfondimento in Vigilanza, anche sul compenso". Mentre per Marco Di Maio, deputato di Iv "prendere soldi dalla nostra tv di Stato per andare in tv a esprimere posizioni pro-Putin è troppo. La Rai, almeno la Rai, non può essere equidistante".

 

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