Mercoledì, 18 Maggio 2022

Seguici su

"La libertà al singolare esiste solo nelle libertà al plurale"
Benedetto Croce

Quirinale, le votazioni del secondo giorno: intesa tra i partiti ancora lontana

È partito alle 15 il secondo turno di votazioni per il Quirinale: probabile anche per oggi un ampio ricorso alla scheda bianca data l'assenza di un accordo tra i partiti

25 Gennaio 2022

Quirinale, le votazioni del secondo giorno: intesa tra i partiti ancora lontana

Fonte: lapresse.it

È partito ufficialmente alle 15 il secondo giorno di votazioni per il Quirinale. Nonostante i tentativi di mediazione avvenuti nelle ultime ore, molto probabilmente anche oggi la maggioranza dell'Aula farà ricorso alla scheda bianca. Da parte del centrosinistra non è arrivato nessun nuovo nominativo dopo l'uscita su Andrea Riccardi nel weekend. Salgono nel frattempo le quotazioni di Pier Ferdinando Casini, dopo il veto posto dai Dem sul nome di Franco Frattini, giudicato troppo "filorusso".

Quirinale, le votazioni del secondo giorno

Gli esiti della votazione di oggi non dovrebbero essere molto dissimili da quelli di lunedì, con alla Camera sono state conteggiate ben 672 schede bianche. Tra i potenziali candidati del primo scrutinio, 36 voti sono andati invece a Paolo Maddalena, 16 a Sergio Mattarella e 9 alla ministra della Giustizia Marta Cartabia. Significativa l'insistenza dei parlamentari per il presidente uscente, nonostante quest'ultimo stia facendo di tutto per ribadire il suo no categorico a un secondo mandato al Colle. L'opzione Mattarella sembra tuttavia essere stata abbandonata anche dal centrosinistra, che in queste ultime ore sta lavorando per trovare una convergenza assieme al nuovo kingmaker Matteo Salvini.

Salvini: "Draghi resti Premier"

Intanto arrivano le dichiarazioni del Leader della Lega Matteo Salvini a margine dell'incontro fra i leader di centrodestra per discutere la rosa di nomi per il Quirinale. "Draghi sta a Chigi e lavora bene a Chigi. I nomi che proporremo non penso abbiano nemmeno una tessera di partito in tasca. Sto lavorando per arrivare a un sì, non dico no preventivi, mi auguro che nessuno dica che la cultura liberale e moderata non possa fare proposte", afferma il leader del Carroccio. Conclude: "Noi non andiamo a proporre il Prodi di turno, vorremmo quindi quantomeno discuterne. Sono persone di spessore. Lavoro perché la politica dia una prova di maturità. Sono assolutamente fiducioso".

Seguici su

Commenti Scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Il Giornale d'Italia

Caratteri rimanenti: 400

Più visti

x