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Quirinale, il segno di una politica ancora immatura: voti per Amadeus, Alfonso Signori, Dino Zoff e Lotito

Nel primo giorno di voto per il Quirinale hanno vinto le schede bianche. Sono spuntati però vari nomi, tra cui Bossi, Berlusconi, Bersani ma anche Alberto Angela, Amadeus, Lotito e Alfonso Signori

24 Gennaio 2022

Quirinale, il segno di una politica ancora immatura: voti per Amadeus, Alfonso Signori, Dino Zoff e Lotito

Fonte: lapresse.it

Come previsto, la prima giornata di votazioni per il Quirinale si è conclusa con una fumata nera. Hanno vinto le schede bianche, frutto dell'indecisione e dei tatticismi dei partiti. Qualcuno, però, nel segreto dell'urna, ha dato il proprio voto ad alcuni candidati, per così dire, "improbabili". Tra questi, oltre ai politici Umberto Bossi e l'ormai "ritirato dalla corsa" Silvio Berlusconi, sono spuntanti i nomi di Amadeus, Bruno Vespa, Giorgio Lauro (conduttore di 'Un giorno da pecora'), Antonio Razzi, Claudio Lotito, Alfonso Signori e Alberto Angela.

Quirinale: voti per Amadeus, Alfonso Signori e Lotito

Tra i votati al Quirinale sono spuntati nomi "provocatori", sia politici sia appartenenti al mondo dello spettacolo. Dall'urna sono infatti spuntati i nomi di Alberto Angela (due volte), Antonio Tajani, Umberto Bossi, Pierluigi Bersani, Amedeo Sebastiani Amadeus e Bruno Vespa. Qualche voto anche per Craxi (ma senza specificare il nome di battesimo). Poi sono stati votati Elisabetta Belloni, capo del Dis, Sergio Mattarella, Francesco Rutelli, Marco Cappato, impegnato nelle battaglie a favore dell'eutanasia, il ministro della Giustizia Marta Cartabia e Mario Draghi.

Qualche voto poi è andato al presidente della Lazio Claudio Lotito. Voti anche per il sottosegretario all'Editoria, Giuseppe Moles, uno per lo scrittore Mauro Corona, ospite della trasmissione 'Cartabianca' di Bianca Berlinguer, e il giornalista Claudio Sabelli Fioretti. E ancora: voti anche per Mario Segni e Giuseppe Cossiga, figli dei Capi dello Stato Antonio e Francesco. Poi dall'urna è spuntato il nome di Francesco Rutelli e quello di Walter Veltroni. Voti anche per l'ex magistrato Carlo Nordio, indicato nella stessa giornata da Fratelli d'Italia come possibile candidato per il Quirinale, e per l'ex presidente del Consiglio e leader M5S, Giuseppe Conte. Qualche voto anche per Giuliano Amato, che per altro è tra i papabili a succedere a Mattarella. Un voto anche per il magistrato Nicola Gratteri e per Salavatore Borsellino, fratello di Paolo. Votati anche il giudice emerito della Corte costituzionale, Sabino Cassese, e per il portiere della Nazionale campione del mondo di calcio nel 1982, Dino Zoff, che compirà ottanta anni il prossimo 28 febbraio. Il più votato in questa tornata è stato però Paolo Maddalena, scelto da una minoranza.

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