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Chi è Sara Cunial, tutto sulla deputata no-vax senza Green Pass che ha vinto il ricorso

Sara Cunial è una parlamentare no vax che è entrata alla Camera senza Green Pass dopo aver vinto un ricorso: tutto su di lei

24 Gennaio 2022

Chi è Sara Cunial, marito e carriera della deputata senza Green Pass che ha vinto il ricorso

Sara Cunial è una deputata no vax che è riuscita ad entrare alla Camera senza Green Pass dopo aver vinto un ricorso. Conosciamola meglio e scopriamo tutto su di lei, dalla vita privata alla carriera alle posizioni no green pass.

Chi è Sara Cunial: biografia

La parlamentare è nata a Roma l’8 luglio del 1979. In pochi sanno però che le sue origini sono venete. Risiede a Bassano del Grappa. Dopo essersi laureata in chimica industriale all'Università di Padova, ha deciso di intraprendere una carriera politica. Ha iniziato a lavorare in questo ambito nel 2018, quando è stata eletta alla Camera dei deputati per il Movimento 5 Stelle come capolista nella circoscrizione Veneto 2.

La Cunial è stata sospesa dal Movimento per aver definito i vaccini definì i vaccini come "un genocidio". Successivamente fu definitivamente espulsa.

Carriera politica

Sara Cunial ha iniziato a muovere i primi passi in politica nel 2018 nel Movimento 5 Stelle come capolista nella circoscrizione Veneto 2. Successivamente è entrata nella XIII Commissione Agricoltura. Poi è diventata membro della VIII Commissione Ambiente, Territorio e Lavori pubblici.

Il 17 aprile 2019 è stata espulsa dal gruppo parlamentare del M5S. Il provvedimento era stato preso dopo una rigida definizione data contro il partito. La Cunial aveva definito la linea del Movimento circa la questione della fitopatologia OQDS-xylella – che colpisce gli ulivi pugliesi dal 2013 – "uno scempio in nome e per conto delle agromafie".

L'espulsione era legata anche alle posizioni no-vax della deputata sull'efficacia dei vaccini. La sua carriera politica è proseguita nel Gruppo misto.

Nel maggio del 2020 ha lanciato R2020, fondato insieme al consigliere regionale del Lazio Davide Barillari e all'ex deputato Ivan Catalano. Entrambi erano fuoriusciti dal M5S.

Partito

Sara Cunial era stata espulsa dal gruppo parlamentare del MoVimento 5 Stelle. Questo era il partito con cui era stata eletta alla Camera dei Deputati nel 2018. L'espulsione è avvenuta in seguito alle sue posizioni sui vaccini. Oggi fa parte del Gruppo misto nella componente Non Iscritti.

Le posizioni no vax

Nel 2018 Sara Cunial aveva definito i vaccini come un "genocidio grauito". Per questa sua espressione era stata sospesa dal Movimento 5 Stelle il 6 gennaio dello stesso anno. Dopo un po' di tempo fu riammessa ed eletta nella circoscrizione Veneto 2. Fu però poi definitivamente espulsa come ricordato sopra.

Ancora oggi mantiene le sue posizioni contro i vaccini. Nel dicembre 2021 ha contestato duramente la campagna vaccinale italiana, definendola "vergognosa, violenta e pericolosa".

Entra alla Camera senza Green Pass: il ricorso 

Sara Cunial non è solo no-vax ma anche no green pass. Nel novembre 2021, la politica ha presentato ricorso contro l'obbligo del green pass per accedere a tutte le sedi della Camera al Consiglio di giurisdizione, il tribunale interno di primo grado di Montecitorio presieduto da Alberto Losacco (PD). Ne chiese una sospensiva immediata motivandola con la sua necessità di entrare alla Camera per votare.

Il 25 novembre 2021, il Consiglio di giurisdizione stabilì che "non vi (erano) ragioni d'urgenza per sospendere la decisione dei deputati Questori, del 12 ottobre scorso, di chiedere il green pass a tutti i deputati, oltre che ai dipendenti e a tutti coloro che accedono ai palazzi della Camera".

Contro tale decisione, la Cunial propose ricorso al Collegio di Appello. Il presidente Coletti (Misto), in via cautelare, dispose la sospensione temporanea dell'ordinanza del 25 novembre. Fu contestato alla Cunial di accedere ai locali della Camera senza green pass e di votare da una tribuna isolata.

Il 17 dicembre 2021, il Collegio di Appello rigettò definitivamente il ricorso della deputata. Fu ribadito inoltre l'obbligo di esibire il green pass per lo svolgimento dei lavori parlamentari, sostenendo che non fosse lesivo di alcuna prerogativa costituzionale.

L'orientamento della Corte costituzionale in materia di green pass venne confermato il mese successivo.

Può votare per il Presidente della Repubblica senza Green Pass?

Non avendo il certificato verde, la Cunial non avrebbe potuto partecipare alle elezioni del Presidente della Repubblica nel gennaio 2022. Per i grandi elettori positivi o in isolamento quest'anno è stata pensata una soluzione alternativa. Quella di votare in un luogo apposito diverso dalla Camera dei deputati.

La Cunial però non può votare nemmeno lì non avendo il Green Pass. L'avvocato della parlamentare, Eduardo Polacco, ha definito la situazione di "sgomento democratico". Cunial si presenterà comunque al seggio drive-in in segno di protesta. Denuncerà “una grave negazione del voto”.

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