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Quirinale, Salvini incontra Conte per discutere i nomi: "Colloquio cordiale"

Il leader della Lega Matteo Salvini ha incontrato il capo del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte. Fonti del Carroccio hanno definito il colloquio "cordiale"

20 Gennaio 2022

Giuseppe Conte e Matteo Salvini

Giuseppe Conte e Matteo Salvini (fonte foto: lapresse.it)

Incontro a tema Quirinale nella giornata del 20 gennaio fra il leader della Lega Matteo Salvini e il capo del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte. Al centro del colloquio accordi su possibili nomi che potrebbero diventare di rilievo fra qualche giorno, quando le votazioni avranno luogo. Chiaramente la discussione ha riguardato anche il nome eccellente di Silvio Berlusconi. Fonti vicine ai due partiti hanno parlato di un colloquio "cordiale". Non scontato dati i trascorsi fra i due che li hanno portati in occasione della caduta del Governo Conte I a sfidarsi apertamente in Parlamento. 

Le parole di Salvini

"Sul Quirinale procedono gli incontri con tutte le parti in causa e il centrodestra ragionerà e voterà compatto, sarà determinato e determinante e il ruolo di Berlusconi è e sarà fondamentale. Sono fiducioso", ha dichiarato il leader della Lega Matteo Salvini durante un incontro con i giornalisti a margine.

Più debole la candidatura di Berlusconi

Ma, inutile dirlo, è proprio il nome di Silvio Berlusconi il perno attorno al quale si concentra la discussione quirinalizia nel centrodestra. Al momento dall'ex cavaliere non perviene alcuna dichiarazione. A fargli da portavoce rimane Vittorio Sgarbi, in questi giorni impegnato a procacciargli i voti mancanti: "Berlusconi è ad Arcore e rimarrà ad Arcore, credo si esprimerà con dei bollettini. Mi pare chiaro che questa pausa sia diventata di riflessione, in cui lui possa elaborare un nome al posto del suo e lavorare con l'impegno di un padre della patria. Direi che da un giorno e mezzo siamo su questo punto."

I dubbi di Crespi

Scetticismo sulla candidatura del leader di Forza Italia è arrivata anche da Luigi Crespi. L'uomo che per Berlusconi curò le campagne elettorali del 1999, 2000 e 2001 (che vinse). Ai giornalisti ha dichiarato che: "Berlusconi ha tutto il diritto di candidarsi dal punto di vista costituzionale, ma la politica è un'altra cosa. Tutti i leader politici che erano in campo quando lanciò Forza Italia nel '94 non ci sono più, sono spariti, è rimasto solo lui, ma non ce la farà. Le cancellerie, i mercati, tutti sanno che non puoi mettere al Colle e fare capo del Csm l'uomo più perseguito dalla giustizia"

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