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Benedetto Croce

Quirinale: scende in campo Gianni Letta, "riserva" della Repubblica

Belusconi quasi spacciato: gli mancano ancora 100 voti

15 Gennaio 2022

Quirinale: se Berlusconi non ce la fa è pronto Gianni Letta

Si scrive Berlusconi si legge Gianni Letta. "A Berlusconi gli mancano quasi 100 voti, 80 nell’ipotesi più ottimistica. Ieri poi Gianni prima del vertice era stato a Chigi da Funicello (Draghi non c’èra) a nome di Berlusconi. Ciò detto, sale molto la candidatura di Gianni Letta per il Quirinale": senza troppi giri di parole questo dice un big di centro-destra che parla sotto anonimato. Matteo Renzi, uno che spesso riesce a capire prima degli altri che aria tira ha già fiutato la preda: "Un candidato di centrodestra puo' ottenere un consenso di parte del M5s e del Pd, che non lo ha escluso. E se risponde all'interesse degli italiani anche da parte nostra. Se c'e' da votare un candidato che fa gli interessi dell'Italia e degli Italiani, credibile, siamo pronti a farlo" ha detto il leader toscano. Insomma, in queste ore i fari sono puntati, sia nel centrosinistra che nel centrodestra, su Gianni Letta. Due sue dichiarazioni pubbliche in due giorni sono una novita' assoluta. La prima: "Il clima di serenita' e di valutazione degli interessi generali, del bene comune, prima di ogni altra cosa, deve essere la guida per ognuno di quelli che hanno la responsabilita', il compito e il dovere di eleggere il nuovo Capo dello Stato. Spero che si possa svolgere in questo clima di serena partecipazione, di armonia, di impegno comune per il bene comune". La seconda: "Il clima che si respirava l'altro giorno quando e' stato commemorato David Sassoli in Parlamento era straordinario, di serenita' e di armonia, di desiderio da tutte le parti di contribuire a guardare agli interessi del Paese e non alle differenze di parte. Se il clima sentito alla Camera e al Senato nel ricordo di David fosse quello che porta i grandi elettori a votare per il presidente della Repubblica sarebbe una grandissima lezione e il contributo di David alla pacificazione del Paese e allo sviluppo dell'Italia". 
Per molti queste affermazioni suonano come un'autocandidatura per il Quirinale. Tanto che dietro le quinte del vertice del centrodestra tenuto ieri c'era proprio chi riteneva che alla fine potesse essere proprio Letta la carta di riserva. D'altra parte l'ex sottosegretario alla presidenza del Consiglio da sempre è ritenuto una 'riserva' della Repubblica.

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