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Obbligo vaccinale over 50, cdm vota sì all'unanimità. Salta norma Green Pass rafforzato per accesso attività commerciali e servizi

Il provvedimento andrà in Gazzetta venerdì e entrerà in vigore il 15 febbraio

05 Gennaio 2022

Covid, bozza Dl: obbligo vaccinale over 50 e super green pass per i lavoratori

Governo Draghi, nomi ministri (lapresse.it)

Dalla cabina di regia a Palazzo Chigi arriva la misura che il governo mette in atto per contrastare la pandemia di Covid: l'obbligo vaccinale per chi ha più di 50 anni. Il provvedimento andrà in Gazzetta venerdì e diventerà operativo dal 15 febbraio. Dopo lo strappo della Lega, il cdm ha stralciato la norma per il super green pass per consentire l'accesso ai servizi alla persona, agli uffici pubblici, le banche e i negozi, come previsto dalla bozza sul tavolo del governo. Il partito di Matteo Salvini sul punto ha fatto sapere che se la misura non fosse stata attenuata, il partito avrebbe potuto valutare un voto negativo in consiglio dei ministri.

Per andare in banca piuttosto che dal parrucchiere o dall'estetista o nei centri commerciali sarà dunque necessario solo il green pass semplice, ovvero l'obbligo - finora non previsto - di essere vaccinati, guariti o in possesso dell'esito di un tampone negativo.

Obbligo vaccinale e Super Green Pass: le misure

Il premier Mario Draghi ha presieduto la seduta a cui hanno partecipato i ministri Roberto Speranza di Leu, Dario Franceschini del Pd, Massimo Garavaglia della Lega, Elena Bonetti di Iv, Maria Stella Gelmini di Fi, Fabiana Dadone del M5s. Presenti inoltre i ministri della Pa Renato Brunetta, dell'Economia Daniele Franco e della Scuola Patrizio Bianchi, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Roberto Garofoli.

Presenti anche il presidente dell'Iss Silvio Brusaferro e il capo del Cts Franco Locatelli. Il Governo ha discusso una nuova stretta per frenare la corsa del virus. Hanno votato a favore dell'obbligo vaccinale Pd, Iv e Fi. Con loro anche il ministro della Salute Roberto Speranza.

Obbligo vaccinale over 18, Fi segue il Pd e vota sì: strategia per portare Berlusconi al Colle?

Da notare come, durante la votazione in Aula, Fi e Pd abbiano votato assieme a favore dell'obbligo vaccinale over 18. Favorevole anche Italia viva di Matteo Renzi. Una situazione surreale, che potrebbe essere indizio di un accordo sotto banco in atto (se non già consumatosi) tra Fi e i democratici e i centristi per portare Silvio Berlusconi al Quirinale dopo la fine del settennato di Sergio Mattarella, ormai prossimo alla scadenza. Spaccati i 5 stelle sono risultati, con alcuni pronti a fare le barricate contro qualsiasi tipo di obbligo vaccinale.

Covid: la posizione della Lega

Massimo Garavaglia, ministro del Turismo, porta la posizione della Lega sulle misure anti-Covid in favore della vaccinazione obbligatoria per gli over 60: "Proprio per tutelare le fasce più fragili della popolazione". In sede di riunione di governo, Garavaglia - viene riferito - ribadirà la necessità di non dimenticare l'impatto economico della pandemia su un settore importante per l'economia nazionale come il turismo. Pertanto, ribadirà la necessità di interventi a sostegno del settore, a partire dalla cassa integrazione per i lavoratori del settore.

Da Lega ok al dl dopo stop a green pass rafforzato per servizi

Via libera al decreto sulle nuove misure anti-covid anche da parte dei ministri leghisti del Turismo Massimo Garavaglia e delle disabilità Erika Stefani. Assente a Palazzo Chigi invece l'altro ministro del Carroccio, Giancarlo Giorgetti, titolare dello sviluppo economico che ha condiviso la linea di "responsabilità, ma non di acquiescenza" sulle misure adottate, come si legge nella nota firmata dai tre esponenti governativi della Lega. Giorgetti è partito questa mattina per Varese per ragioni personali.

Il sì dei leghisti alle norme approvate stasera, con la stretta sulle vaccinazioni agli over 50, è arrivato dopo un confronto con le altre forze, non senza qualche tensione e con la minaccia, poi rientrata, di disertare il voto, se fosse rimasta la norma del super green pass per i servizi pubblici. Norma poi accantonata.

M5s: "Paradossale ragionare di obbligo vaccinale"

Molti dubbi invece sembrano invece solcare il M5s, che ha al suo interno diverse posizioni: "Appare paradossale ragionare di obbligo vaccinale quando anche coloro che si rendono disponibili per la terza dose incontrano difficoltà a farla in tempi brevi", ha detto ieri Giuseppe Conte.

Covid, Brunetta si vanta: "Su obbligo vaccino over 50 primi in Ue"

"E' un risultato straordinario, sull'obbligo del vaccino agli over 50 siamo i primi in Ue, siamo stati i primi sul green pass, non siamo secondi a nessuno in Europa, possiamo avere grande soddisfazione". Così il ministro della pubblica amministrazione, Renato Brunetta, al termine del consiglio dei ministri, incontrando i giornalisti.

Covid, Brunetta sullo smartworking

Il Consiglio dei ministri è stato informato dal Ministro della pubblica amministrazione, Renato Brunetta che è stata adottata d’intesa con il ministro del Lavoro una circolare rivolta alle pubbliche amministrazioni e alle imprese private per raccomandare il massimo utilizzo, nelle prossime settimane, della flessibilità prevista dagli accordi contrattuali in tema di lavoro agile.

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Consiglio dei ministri - 5 gennaio 2022

Super green pass obbligatorio per i lavoratori over 50, che dovranno essere vaccinati o guariti, dal 15 febbraio 2022. Obbligo di vaccino per gli over 50 che non lavorano. Sono, secondo la bozza del decreto all'esame del Consiglio dei ministri, le nuove misure per contrastare l'aumento dei contagi legati alla variante Omicron in Italia.

Il Super green pass è obbligatorio per i lavoratori over 50 "a decorrere dal 15 febbraio 2022". I lavoratori over 50 non in possesso del Super green pass "al fine di tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro, sono considerati assenti ingiustificati, senza conseguenze disciplinari e con diritto alla conservazione del rapporto di lavoro, fino alla presentazione delle predette certificazioni, e comunque non oltre il 15 giugno 2022, senza conseguenze disciplinari e con diritto alla conservazione del rapporto di lavoro", si aggiunge. Per i giorni di assenza ingiustificata "non sono dovuti la retribuzione né altro compenso o emolumento, comunque denominati".

"Al fine di tutelare la salute pubblica e mantenere adeguate condizioni di sicurezza nell’erogazione delle prestazioni di cura e assistenza, l’obbligo vaccinale per la prevenzione dell’infezione da SARS-CoV-2, di cui all’articolo 3-ter, si applica ai cittadini italiani e di altri Stati membri dell’Unione europea residenti nel territorio dello Stato, nonché ai cittadini stranieri, che abbiano compiuto il cinquantesimo anno di età", si sottolinea.

"L'obbligo non sussiste in caso di accertato pericolo per la salute, in relazione a specifiche condizioni cliniche documentate, attestate dal medico di medicina generale o dal medico vaccinatore, nel rispetto delle circolari del Ministero della salute in materia di esenzione dalla vaccinazione anti SARS-CoV-2; in tali casi la vaccinazione può essere omessa o differita. L’avvenuta immunizzazione a seguito di malattia naturale, comprovata dalla notifica effettuata dal medico curante, determina il differimento della vaccinazione. L’obbligo sussiste fino al 15 giugno 2022", si aggiunge.

Sanzioni

Per le violazioni sul Super green pass per i lavoratori over 50 "la sanzione amministrativa è stabilita nel pagamento di una somma da euro 600 a euro 1.500 e restano ferme le conseguenze disciplinari secondo i rispettivi ordinamenti di settore", si legge ancora nella bozza del dl all'esame del Cdm.

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