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Manovra 2022, Landini: "Vantaggi vanno a chi ha di più, non ce lo meritiamo"

Il segretario della Cgil Maurizio Landini: "Ci aspettiamo che le cose cambino". Bombardieri (Uil): "Promesse non mantenute"

13 Dicembre 2021

Manovra 2022, Landini: "Vantaggi vanno a chi ha di più

Fonte: lapresse.it

"I vantaggi di questa Manovra di bilancio 2022 vanno a quelli che prendono di più, quindi la nostra decisione" di scioperare "è una decisione di merito molto precisa". Così parla, ospite a Mezz'ora in più, il segretario della Cgil Maurizio Landini. I politici, continua, "non devono fare finta di non vedere i problemi del Paese. Ci aspettiamo che le cose cambino", si augura. La riforma fiscale, ribatte poi il collega Pierluigi Bombardieri, leader della Uil, "non va nella direzione" di "aumentare il potere reale di acquisto dei salari e quindi dei consumi".

Governo, Landini: "Almeno Draghi ci ha ascoltato, ma ci meritiamo questo?"

"Le forze politiche devono interrogarsi che se il 50 o il 7% di quelli che stanno male non vanno a votare, forse non si sentono rappresentati", prosegue Maurizio Landini. "Non dico che Draghi è bravo e gli altri no, ma lui ha avuto almeno l'umiltà di ascoltarci spiegandoci nel corso della seconda telefonata dopo il Cdm che la maggioranza non ha fatto passare" la misura di cui si parlava. "Se questa è la maggioranza, questo è un Governo che non ci meritiamo".

"Noi - ricorda il leader della Cgil - abbiamo apprezzato il Presidente del Consiglio che dopo l'ultima volta che ci ha ascoltato, il 2 dicembre ci ha detto: fatemi pensare e domani prima del Cdm vi chiamo per tenere conto di quello che mi avete detto". La sua idea "era quella che chi guadagna sopra i 75mila euro i vantaggi della riforma fiscale li aveva solo nel 2023. Erano 300 milioni da destinare al caro bollette o ad altro", precisa. 

Fisco, Bombardieri: "Riforma non va nella direzione giusta"

Insieme a Landini a Mezz'ora in più c'è anche il segretario Uil Pierluigi Bombardieri, che sostiene: "La riforma sul fisco non va nella direzione di aumentare il potere reale di acquisto dei salari e quindi dei consumi". Il premier Mario Draghi aveva detto che "andava fatta una profonda riforma fiscale" e poi il primo "atto politico è stato il condono", commenta. Inoltre "quest'anno abbiamo dato alle aziende private 170 miliardi di euro senza condizionalità". E ancora: "Anche il Presidente di Confindustria Bonomi, con il quale per una volta sono d'accordo, aveva detto che bisognava piuttosto intervenire sul cuneo fiscale", conclude infine Bombardieri visibilmente deluso. 

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