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M5s, Grillo umilia Conte: "Uomo dei penultimatum". Di Maio trama per Raggi leader

Continua la tensione nel panorama pentastellato. Il padre fondatore continua a prendere in giro il leader che lui stesso ha scelto. E intanto il ministro degli Esteri lavora con l'ex sindaca di Roma per la svolta

24 Novembre 2021

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Fonte: lapresse.it

Niente, il Movimento Cinque Stelle non ce la fa proprio a trovare pace e accordo interno. Anzi. Gli scontri e le prese in giro si susseguono senza sosta anche tra chi dovrebbe cooperare. Beppe Grillo, padre padrone, continua a divorare i propri figli, leggasi leader politici da lui stessi scelti. Stavolta tocca a Giuseppe Conte, come preventivabile. Non è mai sbocciato l'amore tra i due, per usare un eufemismo, tanto che in realtà già durante la fase di scelta e stesura del famigerato statuto c'era stato più di uno scontro. Ma ora la tensione è davvero alta, con Grillo che non perde occasione per lanciare siluri all'ex premier.

Conte: sulla Rai il segnale di forza è diventato segnale di debolezza

E anche a prenderlo in giro, come avvenuto sull'ultima vicenda legata alla fatwa sulla partecipazione ai programmi Rai emessa dallo stesso Conte. Fatwa già disattesa, come altamente prevedibile. Grillo non si è lasciato sfuggire l'occasione per definire l'autoproclamatosi avvocato del popolo come "l'uomo dei penultimatum". Un autogol, quello di Conte, visto che sapevano un po' tutti che la linea di embargo sulla televisione pubblica sarebbe stata impossibile da mantenere. Conte voleva dare un segnale di forza e ha finito per darne uno di debolezza. "Grillo sul piano della comunicazione ha una visione non
proprio ortodossa", cerca di rispondere Conte al missile di Grillo. "Prima di poter rispondere devo sapere se qui c'è la
Rai", ironizza. Ma tra i due i rapporti sono ai minimi termini.

Grillo prende in giro Conte, Di Maio pensa a Raggi leader

Intanto, dopo la scelta dei vice, Conte comincia a lavorare anche alla squadra dei responsabili tematici. Tra i nomi più quotati per gli incarichi tecnici ci sono quelli di Alessandra Maiorino, Gianni Girotto, l'ex ministro della Giustizia Alfonso Bonafede e l'ex sindaca di Torino Chiara Appendino. E a proposito di ex sindache, c'è anche quella di Roma che potrebbe presto ascendere a un ruolo maggiore all'interno del M5s. Ci starebbe lavorando lo stesso Luigi Di Maio, che dietro i sorrisi e le dichiarazioni di prammatica istituzionale non va d'accordissimo con Conte, per ruggini che si erano create già durante l'esperienza di governo, in particolare durante il Conte bis.

Esisterebbe infatti un piano-Virginia, che prevede Raggi assurgere a leader del Movimento, magari proprio insieme a Di Maio. O anche da sola, con la missione di riportare il M5s alle sue origini e magari riassorbire anche il transfugo Alessandro Di Battista che si sta organizzando una "cosa" tutta sua. Qualcosa si muove, e presto potrebbe anche muoversi Conte.

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