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Nomine Rai, il diktat di Conte non piace ai Parlamentari: "Perché non possiamo andare in tv?"

A seguito delle sgradite Nomine Rai il leader Conte ha vietato i canali della tv pubblica ai Parlamentari, che ora protestano

18 Novembre 2021

Giuseppe Conte e Luigi Di Maio

Giuseppe Conte e Luigi Di Maio (fonte foto LaPresse)

Le nomine Rai mettono Giuseppe Conte contro la base dei Parlamentari 5 stelle. Ieri la notizia delle decisioni dell'Amministratore Delegato Rai Carlo Fuortes: il Direttore del Tg1 Carbone sostituito da Monica Maggioni, un nome amico dell'asse centrodestra-centrosinistra e sicuramente inviso ai 5 Stelle. Così la decisione rabbiosa (e secondo alcuni impulsiva) del leader Conte: "A partire da oggi il Movimento 5 Stelle non fara' piu' sentire la sua voce nei canali del servizio pubblico ma altrove e vorra' dire che continueremo le nostre battaglie con piu' forza facendo appello diretto e chiedendo il sostegno di tutti i cittadini italiani".

Nomine Rai, i malumori dei Parlamentari 5 Stelle contro Conte

Una decisione, a detta di molti, presa senza consultare nessuno. Che risulta forse comprensibile dal punto di vista della strategia politica "contiana", ma inaspettata per gli stessi presenti alla riunione con Carlo Fuortes, fra cui risulta pure Luigi Di Maio. Proprio quest'ultimo rappresenta l'interrogativo più grosso. Nel momento in cui il nome di Monica Maggioni è stato pronunciato, Di Maio non ha avuto troppo da ridire, così facendo esprimendo un tacito assenso in nome del Movimento 5 Stelle. Che Conte non ha apprezzato, a dir poco. Ora arriverà la resa dei conti interna.

Una base di Parlamentari molto agitata

Riferiscono fonti dell'Adnkronos che fra i più agitati per la decisione unilaterale di Conte ci sarebbe l'ex Ministra dell'Istruzione Lucia Azzolina. Alcuni l'avrebbero sentita esclamare: "Ma quali sarebbero le motivazioni?". Al momento la Azzolina rifiuta di commentare pubblicamente la notizia. Ma anche il generale Luigi Di Maio avrebbe accolto la notizia con perplessità. Presente alla nomina, non immaginava che la Maggioni avrebbe provocato una reazione così forte da parte del suo leader. Ma le proteste corrono sulle chat private interne ai 5 Stelle, dove ora spopola l'hashtag #nonèlarai. Un modo ironico per esorcizzare una novità fortemente destabilizzante. Il tutto arriva pochi giorni dopo la decisione dello stesso Conte di vietare la televisione a tutti i parlamentari, salvo i suoi cinque vice. Ora neppure loro sono ammessi. Molti stanno cominciando a dubitare della leadership di Conte, mentre Di Battista scalpita in panchina

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