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Quirinale, Draghi prende il posto di Mattarella? L'ipotesi del "doppio mandato"

Il costituzionalista Giovanni Guzzetta spiega cosa accadrebbe qualora Mario Draghi venisse eletto al Colle dopo Sergio Mattarella

15 Novembre 2021

Quirinale, Draghi prende il posto di Mattarella? L'ipotesi del "doppio mandato"

Fonte: lapresse.it

Da tempo ormai si vocifera di un possibile passaggio di Mario Draghi da Palazzo Chigi al Quirinale: le indiscrezioni che vedono l'attuale premier diventare, a breve, Presidente della Repubblica si fanno sempre più insistenti ed è proprio a questo proposito che il giornale romano Il Messaggero ha interrogato il costituzionalista Giovanni Guzzetta. L'esperto ha parlato della cosiddetta ipotesi "del doppio mandato". Cosa succederebbe quindi se Mario Draghi da premier diventasse direttamente Capo dello Stato?

Draghi Presidente della Repubblica e del Consiglio?

Qualora Draghi venisse eletto Presidente della Repubblica sarebbe la prima volta nel corso della storia del nostro Paese. Non è mai successo infatti che un premier lasciasse Palazzo Chigi per entrare direttamente al Colle. Ci sarebbero però prima non pochi dubbi a livello di procedure istituzionali da sciogliere. A cercare di rispondere a tutti gli interrogativi è stato appunto Giovanni Guzzetta, giurista italiano classe 1966, che, intervistato da Il Messaggero ha spiegato cosa accadrebbe se questo si verificasse davvero.

Sergio Mattarella è vicino alla fine del suo mandato da Capo dello Stato (prevista per il 3 febbraio 2022) e qualora fosse subito Draghi a prendere il suo posto, "formalmente fino al momento in cui non presta giuramento come Presidente non vi sarebbe incompatibilità con la carica di premier", si legge sul quotidiano romano. Tuttavia, precisa Guzzetta, "per ragioni di opportunità sarebbe verosimile che si dimettesse".

Dunque se Draghi venisse eletto al Colle, soltanto subito dopo il giuramento come capo dello Stato, dovrebbe dire addio a Palazzo Chigi. La carica di Presidente della Repubblica è infatti rigorosamente incompatibile con qualsiasi altra. Dunque l'ex numero uno della Bce non potrebbe ricoprire contemporaneamente i due ruoli. Sfuma a questo punto la possibilità del cosiddetto "doppio mandato". Ma non è finita qui.

Sempre nell'ipotesi che il premier venga eletto a Presidente della Repubblica, stando a quello che detta la legge 400 del 1988 che regola l'attività dell'esecutivo, a prendere il suo attuale ruolo e quindi diventare Presidente del Consiglio ad interim sarebbe il ministro più anziano e cioè Renato Brunetta, oggi a capo del Ministero per la Pubblica Amministrazione. 

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