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M5s copia sbiadita del Pd. In 20 pronti a mollare Conte, che ripensa al suo partito

Aria da resa dei conti tra i pentastellati. Oltre una ventina tra deputati e senatori pronti a lasciare la barca che affonda. Grillo scarica Conte, che torna a pensare a un suo partito su spinta di Casalib

14 Ottobre 2021

Crisi di Governo, spunta primo gruppo di "costruttori" per il Conte ter

Giuseppe Conte (fonte foto LaPresse)

Passa il tempo, eppure il Movimento Cinque Stelle sembra andare indietro invece che avanti. Il "Conte dimezzato" sembra ormai proprio esaurito, con folti gruppi di parlamentari che non lo tollerano, Beppe Grillo che lo scarica (per ora solo informalmente), e il fido Casalino che lo spinge ad abbandonare anche lui la barca che affonda e lanciare piuttosto un suo partito. Un vecchio progetto al quale l'ex premier aveva preferito l'opzione di salire in sella a un progetto già esistente come quello del M5s, sperando di rilanciarlo e portare a casa la base di consensi già esistente. 

Conte appiattisce il M5s sul Pd, una ventina tra deputati e senatori pronti a mollare

Un calcolo che ora appare sbagliato, forse anche allo stesso Conte, visto che il M5s sembra continuare a regredire invece che avanzare. L'accusa fatta a Conte è chiara: provocare l'appiattimento dei pentastellati sul, o sarebbe meglio dire sotto, il Partito democratico. Tanto che ci si chiede: chi può a questo punto voler votare la brutta copia M5s se può votare l'originale Pd? Dubbio legittimo e riscontrato in effetti dalle urne delle elezioni amministrative di pochi giorni fa.

I malumori degli eletti nelle chat interne sono continui e corposi. L'alleanza col Pd "va preservata", ha ribadito però Beppe Grillo a chi gli è più vicino - come riportato dall'AdnKronos - pur riconoscendo che il Movimento, ora più che mai, ha bisogno di uno scatto di reni, di definire con forza la propria identità. Grillo resta poi freddo con Conte e intanto tiene vivi i rapporti con Davide Casaleggio nonostante la rottura tra il presidente dell'associazione Rousseau e il M5s. Per ora, però, la riunione con i parlamentari resta in stand-by, anche perché rischierebbe di peggiorare un clima già rovente. 

Casalino spinge Conte a lasciare il M5s e formare il suo partito

Sullo sfondo, le voci di imminenti addii con una ventina di parlamentari pronti a lasciare il M5s, che rischia davvero di deragliare sempre di più. Tanto che persino Conte potrebbe in fondo pensare di lasciare il Titanic pentastellato. O almeno ci spera Rocco Casalino, che starebbe spingendo l'avvocato del popolo a prendere in considerazione di tornare alla vecchia idea di fare un suo partito. Se Conte ascoltasse il suo fido consigliere avrebbe del clamoroso, anche se c'è chi ritiene che una mossa del genere condannerebbe all'irrilevanza entrambe le forze politiche, sia il M5s sia il neonato partito del "mago di Oz" la cui bacchetta magica appare un po' fuori uso.
 
 

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