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M5s spaccato sull'alleanza col Pd. E arriva anche il ciclone Di Battista

Conte ha posizionato nettamente i pentastellati al fianco, o meglio sotto, i Democratici. Ma non tutti ci stanno e si rischia la spaccatura. Intanto Dibba prepara il ritorno: nuovo partito o scalata ai grillini?

13 Ottobre 2021

M5s,  Di Battista: "Ritorno per Conte?

Alessandro Di Battista, foto LaPresse

Polvere di Cinquestelle. E' quanto potrebbe restare del movimento fondato da Beppe Grillo e che dopo essere cresciuto velocemente ed esponenzialmente tanto ad arrivare a diventare la prima forza politica del parlamento nato dopo le elezioni del 2018, ha iniziato la parabola discendente che sembra non fermarsi mai. Neppure l'arrivo di Giuseppe Conte ha interrotto una tendenza che appare oramai inesorabile per i pentastellati. Insomma, altro che mago di Oz. Anzi, Conte sta rischiando di alienarsi una buona parte della base del M5s con la sua scelta di schierare in maniera netta la forza politica al fianco del Partito Democratico.

M5s spaccato dal Conte filo Pd. E "Giuseppi" mira al seggio di Gualtieri?

O sarebbe meglio dire al di sotto del Partito Democratico, visto che appare chiaro dopo i risultati delle elezioni amministrative di dieci giorni fa il pallino è chiaramente in mano al partito di Enrico Letta. E al M5s non resta che fare lo sparring partner o il collaboratore junior della forza principale. La scelta però non piace a una parte del M5s, che rischia di essere messa ancora più ai margini dopo che la prossima settimana arriveranno finalmente le nomine della segreteria, prima di quelle dei capigruppo di Camera e Senato. Scadenze che, unite al ballottaggio romano dove di fatto Conte ha brutalmente scaricato Virginia Raggi, rischiano di creare una frattura ancora più profonda in un movimento sull'orlo di una crisi di nervi. Anche perché ci sono alcune malignità che circolano con insistenza. Se Roberto Gualtieri, il candidato Pd, dovesse vincere dovrà dimettersi dal ruolo di deputato, lasciando libero un posto al quale Conte ambirebbe alle elezioni suppletive proprio con l'aiuto del Pd.

M5s, l'ultima mazzata dalla discesa in campo di Di Battista

Non è tutto. L'ultima, decisiva, mazzata potrebbe presto arrivare da un vecchio amico, Alessandro Di Battista. Dibba, l'ex compare di merende di Luigi Di Maio fuoriuscito da qualche tempo dal M5s dopo il "tradimento" del sì al governo Draghi, sta preparando il suo ritorno in politica. Di Battista ha pianificato un tour per l'Italia insieme all’ex sottosegretario all’Economia Alessio Villarosa in cui parlerà di banche, conflitto di interessi, antimafia, lotta alle disuguaglianze. Le mosse di Di Battista sembrano andare in una direzione chiara: la creazione di un nuovo movimento che si rifaccia in maniera fedele a quello "originale", battagliero e senza compromessi. Con lui alla guida, ovviamente. Lui stesso non lo ha escluso parlando a Repubblica: "Calma e gesso, per adesso faccio quel che mi piace fare di più e sono sicuro di saper fare: battaglie politiche. Poi si vedrà". Ma Capitan Futuro è pronto a prenderselo quel futuro, e far diventare il M5s passato.

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