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Forum in Masseria, Giorgetti: "Lega al Governo un bene per tutti. Draghi apprezza il nostro contributo"

Il ministro dello Sviluppo economico a proposito di Lega e Governo: "Se Salvini e Draghi sono contenti, io sono felice. La strada del confronto è la migliore: io mi occupo di politica, non di fanta-politica"

08 Ottobre 2021

Forum in Masseria, Giorgetti: "Lega al Governo un bene per tutti. Draghi apprezza il nostro contributo"

Forum in Masseria (fonte foto: Il Giornale d'Italia)

"Dopo il temporale torna sempre il sereno. Fa parte delle regole della politica, quindi niente di sorprendente. Se Salvini è contento, io sono contento. Se Draghi è contento io sono contento. Se Salvini e Draghi sono contenti, io sono felice". Lo dichiara il ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti oggi, venerdì 8 ottobre 2021, durante il suo intervento al Forum in Masseria, l'evento patrocinato dalla Regione Puglia e organizzato da Bruno Vespa nella sua Masseria Li Reni di Manduria, in provincia di Taranto.

Giorgetti: "Lega al Governo? Un investimento"

Il ministro Giorgetti quindi, a pochi giorni dalle elezioni, parla della situazione Lega-Governo e per lui non ci sono dubbi: se il leader della Lega è soddisfatto dei risultati ottenuti, "anche io lo sono", dice al Forum nella Masseria Li Reni che vede Bruno Vespa come moderatore. "Credo che sia un bene per tutti, per la Lega e per il Governo. D'altro canto sapevamo che entrando nel Governo e assumendoci le responsabilità, facevamo un investimento".

"Qui ci sono tanti imprenditori che fanno investimenti e sapranno che magari questi non danno risultati in breve tempo, ma in un tempo più lungo sì. Noi abbiamo investito nel Governo". La Lega è quindi ancora nella fase della semina? "No - risponde Giancarlo Giorgetti - noi abbiamo già seminato. Ora stiamo aspettando il tempo della raccolta. Prima si semina e poi si raccoglie".

Governare comunque "è complicato", secondo Giorgetti, ma nella politica "non c'è niente di semplice, di facile. I tempi sono complicati, i problemi sono molti e seri. Questa mattina ad esempio ero di persona in un'azienda che affronta di petto la grade trasformazione industriale, le sfide ambientali e tanto altro. La politica è saper cogliere il senso dei tempi e sapere dare delle risposte".

"Io penso che questo Governo, anche grazie al contributo fondamentale della Lega e della visione delle cose della Lega, stia cercando di risolvere questi problemi complessi". "Senza la Lega questo Governo che cosa non avrebbe fatto o cosa avrebbe fatto diversamente?", chiede allora Bruno Vespa al ministro. "Questo dovrebbe chiederlo al Presidente del Consiglio - risponde Giorgetti - che credo che apprezzi il nostro contributo di idee".

"Se ci saranno degli equivoci" tra i membri della Lega e il premier Draghi "questi saranno subito chiariti, senza lasciarli ai giudizi dei giornalisti".  A proposito della sua campagna elettorale appena terminata poi Giorgetti afferma: "Io l'ho fatta dicendo che mi occupavo di politica e non di fanta-politica, sottolineando la differenza che c'è tra la scienza e la fantascienza, quindi vuol dire che il metodo del confronto è quello giusto. Questo aiuterà a risolvere i possibili equivoci e i possibili problemi che inevitabilmente si verranno a creare con il Governo in una situazione così complessa".

"Per chi fa politica l'opinione dei cittadini è fondamentale, non si può ignorare. Io due settimane prima delle votazioni ho detto che il risultato a noi interessava e non è andato affatto male. Poteva andare meglio ma se c'è qualcosa che abbiamo sbagliato abbiamo tempo per correggerlo".

Ita, Giorgetti: "Compagnia che deve ingrandirsi. Incrocio le dita"

Il ministro Giorgetti continua poi parlando della tanto attesa ripresa economica nel nostro Paese e dice: "Ora incrociamo le dita, sembra che le cose vadano bene. Ci sono però due incognite. Una è relativa alla domanda dei consumi e l'altra è quella della dinamica dell'industria manifatturiera soggetta ai colli di bottiglia. Noi abbiamo dei problemi molto seri in settori che non hanno delle materie prime fondamentali per l'attività e che sono in questo momento in blocco produttivo. Questo è una grandissima incognita che non riguarda solo l'Italia, ma tutto il mondo occidentale. Il trend era oggettivamente positivo, ma ora ci sono queste due incognite".

Bruno Vespa interroga poi il ministro sul tema Alitalia e Giorgetti, scherzando, risponde: "Fino a qui era andato tutto bene". "Ce la facciamo a riprenderci il marchio? Oppure dobbiamo rassegnarci alla compagniuccia?", chiede allora il giornalista. "Queste domande andrebbero rivolte al mio collega Franco. Per quanto riguarda il marchio, io posso dire che alla gara pubblica ha partecipato solo Ita. Cosa sarà Ita dipende da tante cose. Si parte da una compagnia area piccola ma che dovrebbe ingrandirsi in tempi ragionevoli. Qui però dipende da come si aprono i mercati e dal trasporto aereo libero".

"Quindi il futuro di Ita dipende ovviamente dalle condizioni di mercato. Il problem è dunque capire come si apre il mercato, che è molto complicato. Oggi o ci sono le grandi compagnie o le low-cost. Ita non può essere grande ma non vuole essere di sicuro low-cost. Io credo che quindi si cercherà qualcos'altro. Non so che cosa però. Ita è un brand italiano e cercherà altre collaborazioni". E ancora: "Io vedo tante critiche da fuori, ma se uno conoscesse i regolamenti nazionali, europei e le varie leggi, si renderebbe conto che ciò che si sta facendo è una specie di miracolo. Se poi va a buon fine, sarà un miracolo". Infine Giorgetti conclude: "Incrocio le dita".

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