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Governo, Renzi ammette: "Draghi più bravo di me". Poi la frecciata: "Conte no"

Il leader di Italia viva: "Oggi a Palazzo Chigi c'è uno più bravo di me, l'anno scorso non potevo dire altrettanto"

03 Settembre 2021

Governo, Renzi ammette: "Draghi più bravo di me". Poi la frecciata: "Conte no"

Fonte: lapresse.it

"Oggi a Palazzo Chigi c'è uno più bravo di me, l'anno scorso non potevo dire altrettanto", dice Matteo Renzi, riferendosi ovviamente a Mario Draghi (quello più bravo di lui) e a Giuseppe Conte (quello meno bravo di Renzi ma che lo stesso Renzi ha sostenuto per un anno e mezzo). L'intervento dell'ex Premier è andato in scena alla chiusura della scuola di politica di Italia Viva a Ponte di Legno.

Governo, Renzi: "Draghi più bravo di me. Conte no"

"I sondaggi passano, le idee restano", continua Renzi, riferendosi adesso agli ultimi sondaggi che lo danno infondo alla "classifica" delle preferenze degli italiani. "Bisogna inseguire le idee, non i like", dice il senatore. "Ricordo che c'era chi si stupiva quando diceva che bisognava prendere i voti della destra della destra. 'Renzi vuole i voti della destra?'. Sì, sennò la prossima volta perdiamo", aggiunge. "Prendere i voti degli altri significa scommettere di essere capaci di prendere voti non solo dal proprio elettorato. Ecco perché oggi l'Spd può esprimere la futura cancelleria tedesca, perché punta a prendere l’eredità della Merkel. I socialdemocratici in Germania fanno bene perché inseguono le idee e non i like. I sondaggi passano, le idee permangono. Se volete fare politica, ragazzi, sappiate usare i social ma siate solidi: fate zoom, non clic".

"Fate zoom e non clic - continua Renzi -. Abbiate il coraggio delle idee e studiate: da questo palco il ministro Cingolani ha fatto alcune considerazioni importanti. Nelle sue slide era scritto che alcuni degli obiettivi per la transizione ecologica sono quelli di ridurre alcune sostanze dannose per l’ambiente: di fronte a questi temi la politica non ha approfondito ma hanno fatto una dura presa di posizione".

Infine: "Giuseppe Conte si è scagliato contro Cingolani: ha dovuto mettere la bandierina su un ministro. Forse perché diceva cose serie in cui non si riconosceva dal palco della scuola di Italia Viva. Abbiate voglia di sapere, imparare è necessario. In politica il vero lusso non è l’auto blu o l’aereo di stato, usato peraltro in modo selvaggio, ma la qualità delle relazioni umane. La capacità di imparare: non siate mai superficiali nell’approccio con gli altri".

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