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Reddito di cittadinanza, Renzi: "È andato anche ai criminali, il referendum lo scardinerà"

Il leader di Italia Viva lancia il quesito referendario per abolire il reddito di cittadinanza. "Ricevo minacce di morte, ma è normale"

02 Settembre 2021

Reddito di cittadinanza, Renzi: "È andato anche ai criminali, il referendum lo scardinerà"

Matteo Renzi lancia il referendum sul reddito di cittadinanza e commenta soddisfatto il clima di incertezza all'interno della Lega: "È bastato l’annuncio di questo referendum per costringere Salvini a fare marcia indietro sul reddito di cittadinanza. Non male come primo risultato politico", ha dichiarato il leader di Italia Viva in un'intervista per La Stampa. Secondo Renzi i tempi sono maturi perché un referendum sulla legge porti risultati promettenti da parte dei cittadini, sempre più al corrente che lo scardinamento del reddito sia una mossa positiva. Non tutti però sono d'accordo, tanto che dall'annuncio del referendum Renzi avrebbe ricevuto pressanti minacce di morte.

Reddito di cittadinanza, Renzi: "È andato anche ai criminali, il referendum lo scardinerà"

È bastato parlare di referendum per smuovere le acque. Commenta positivo il giorno della presentazione del quesito referendario Matteo Renzi, che in un'intervista per La Stampa ha confessato di considerarsi già soddisfatto per la direzione che stanno prendendo le cose. "È bastato l’annuncio di questo referendum per costringere Salvini a fare marcia indietro sul reddito di cittadinanza. Non male come primo risultato politico", ha detto Renzi. Ma l'annuncio è solo l'inizio e il leader di Italia Viva è convinto che sia necessario scardinare del tutto la legge: "L'assegno in parte va a povera gente davvero - ha dichiarato a proposito-  Ma è una misura che incrocia anche un pezzo di criminalità". Abolirlo dunque, o quantomeno modificare radicalmente il contenuto della legge, è l'unico modo per reindirizzare i fondi del reddito verso chi ne ha davvero bisogno.

A settembre 2021 dunque, i tempi sono maturi perché i cittadini accolgano con favore il referendum sul reddito di cittadinanza. Anche dal punto di vista politico poi, il clima di tensione dopo il voltafaccia della Lega in materia green pass e le ambiguità legate alle restrizioni, sarebbe d'aiuto per smuovere anche gli irremovibili. Un obiettivo che secondo il leader di Italia Viva era impensabile fino a poco tempo fa. Come ha spiegato: "Fino a due mesi fa tutti dicevano che il 'Reddito' non si doveva toccare. Dai grillini allo stesso Pd. Poi, appena io faccio uscire sul mio libro l'idea di un referendum, partono due diverse reazioni: la prima di chi dice, 'tutto sommato abbiamo fatto un errore', ovvero Salvini. Il quale fa un 'mea culpa' incredibile, una straordinaria conversione. Questa è l'estate delle conversioni sulla via di Damasco. Come quella di Giuseppe Conte sul decreto immigrazione: insomma sembra che il governo Conte Uno lo abbiano guidato i fantasmi".

Referendum reddito di cittadinanza, Renzi: "Ricevo continue minacce di morte"

Ma la strada verso il referendum è impervia, soprattutto per chi lo ha proposto. "Da quando è uscito il mio libro dove annunciavo l'idea del referendum contro il 'reddito' -ha rivelato Renzi alla Stampa- ricevo ogni giorno tra le quindici e le venti minacce di morte. Ne calcoliamo circa 600 in un mese. Ma è normale". Renzi non si lascia scoraggiare, fermamente che scardinare il reddito sia la scelta giusta e si mostra speranzoso: "Comunque sia, andiamo avanti: la seconda reazione è di Pd e 5stelle, che all'unisono hanno cominciato a dire che la legge si può migliorare. Ora, è evidente che c'è una parte di italiani che prende quel reddito e farà una battaglia in suo favore. L'assegno in parte va a povera gente davvero. Ma è una misura che incrocia anche un pezzo di criminalità, manovalanza che ha incassi illegali, a cui somma il Rdc".

Alla domanda de La Stampa in merito a un possibile gioco di sponda con Draghi e la parte riformista del Pd, Matteo Renzi ha risposto: "Certo, una volta che il governo dovesse cambiare la legge, il referendum non si terrebbe più (...) Credo che avremo gran successo nella raccolta firme e che a quel punto sarà interesse soprattutto di 5stelle e Pd di trovare una soluzione".

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