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Michele Emiliano loda Salvini: "Draghi e Pd lo hanno cambiato"

Il governatore della Regione Puglia fa una confessione anomala per il centro sinistra

31 Agosto 2021

Michele Emiliano loda Salvini: "Draghi e Pd lo hanno cambiato"

Michele Emiliano loda il leader della Lega Matteo Salvini. Inaspettato, ma vero per un politico e magistrato di centro sinistra, l'attuale governatore della Regione Puglia ha commentato il politico del Carroccio come un uomo "cambiato". E a farlo sarebbero stati niente meno che il presidente del Consiglio Mario Draghi, e un pizzico di Partito democratico.

Una confessione anomala quella di Emiliano, che intervistato da Il Corriere della Sera ha parlato di "profondo cambiamento" del partito del nord. La stessa posizione era emersa già la sera del 30 agosto in occasione dell'evento 'La Piazza' tenutosi a Ceglie. In quell'occasione il governatore della Puglia aveva dichiarato: "Salvini sta facendo un grande sforzo per delineare una visione di Paese, ed è uno sforzo che ha dei costi politici" e "Salvini è un politico che ha una sua onestà intellettuale".

Michele Emiliano loda Salvini: "Draghi e Pd lo hanno cambiato"

"Il mio elogio a Salvini?", commenta Michele Emiliano interrogato sulle affermazioni di questi giorni. "Lui ha preso un partito xenofobo, antieuro, antieuropeista, omofobo, con l’utilizzo disinvolto persino di elementi religiosi."

Prosegue poi con un'imbeccata che sa di lode, sì, ma potrebbe non piacere al diretto interessato, Matteo Salvini: "Ha spostato la Lega su una posizione completamente diversa, anche grazie al Partito democratico, che deve rivendicare questo ruolo. Salvini va incoraggiato a lasciare le posizioni estremiste. Infatti, quando Orbàn viene a Roma, non vede lui ma la Meloni. Il Pd è riuscito a costringere il suo principale avversario ad accogliere quasi tutte le proprie posizioni".

"Nella mia dichiarazione, gli ho detto che ci sono cose su cui ancora non siamo d’accordo", precisa Emiliano. Ma incalza: "Anche sulla xenofobia e l’omofobia la Lega è in grandissimo ritardo. Ma sta cambiando, ha fatto un salto di elaborazione politica. Come, stando al governo con Mario Draghi, è dovuta cambiare sull’euro e sull’Europa". "Io ho a cuore l’umanità. Il M5S pugliese, vicinissimo al presidente Conte, altro grande ispiratore dopo Letta e Draghi, ha con noi un programma su cui non ci sono punti di attrito. Il nostro reddito di dignità è molto più evoluto, ad esempio, del reddito di cittadinanza".

Infine ritorna sui propri progetti politici e parla di sé, criticando alcuni vecchi compagni di partito: "Io da ragazzo sono stato iscritto al Pci e ho sempre votato comunista. Bado alle scelte di fatto, non alle tessere." E conclude: "L’errore storico delle sinistre è stato sempre pensare che l’umanità debba adattarsi ai nostri ideali e ai nostri sogni. Invece bisogna costruirlo, il cambiamento: è un lavoraccio, eh, ma qualcuno deve farlo".

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