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Afghanistan, Salvini incontra l'ambasciatore: "No al riconoscimento ai talebani"

Il leader della Lega ha parlato di difesa della democrazia e della libertà

23 Agosto 2021

Afghanistan, Salvini incontra l'ambasciatore: "No al riconoscimento ai talebani"

Fonte: Facebook (Lega - Salvini premier)

Il leader della Lega Nord Matteo Salvini ha incontrato l'ambasciatore afghano Khaled Ahmad Zekriya a Roma, in quello che lo stesso politico ha definito un incontro "lungo e cordiale". Tanti i temi sul tavolo, e una promessa fatta ad alta voce: "No al riconoscimento ai talebani". L'incontro sarebbe avvenuto nella giornata di oggi, lunedì 23 agosto, come annunciano le pagine social del partito.

In primo piano, una foto dove l'ambasciatore e Salvini si stringono la mano, occhi puntati alla macchina fotografica. I due si erano confrontati sul tema già in precedenza, ma questa è la prima visita ufficiale di cui sono stati diffusi alcuni dei contenuti.

Afghanistan, Salvini incontra l'ambasciatore: "No al riconoscimento ai talebani"

"Lungo e cordiale incontro tra Matteo Salvini e l’ambasciatore dell’Afghanistan in Italia, Khaled Ahmad Zekriya", titola il post pubblicato dalla Lega Nord - Salvini Premier sulla sua pagina Facebook.
"Al centro del colloquio, spiega il comunicato, i temi della difesa della democrazia, dei diritti, delle libertà e della Costituzione" ma anche, e soprattutto "l’esigenza di non offrire alcun riconoscimento per Talebani o Emirato Islamico". Infine sul tavolo anche tante riflessione sulla "determinazione a contrastare ogni forma di terrorismo, violenza ed estremismo" da parte dello stato italiano.

I due, secondo quanto riportato dalla stessa Lega, "hanno poi condiviso che il nuovo governo afghano dovrà nascere nel rispetto della costituzione afghana e di ciò che prevede l’Art. 60 della costituzione". Infine, un cenno alle comunicazioni avvenute prima dell'incontro ufficiale: "Salvini e l’ambasciatore si erano già confrontati telefonicamente pochi giorni fa per consultazioni urgenti."

Per Matteo Salvini la questione afghana è un fatto che riguarda molto da vicino l'Italia, coinvolta sin dal principio nelle operazioni di guerra ai talebani, ma anche nella ricostruzione del Paese e del sostegno alle istituzioni afghane. In particolare, l'Italia ha giocato un ruolo importante nell'assistere il governo di Kabul a redigere un Codice civile moderno e inclusivo. La Giurisprudenza è però ora messa a rischio dall'arrivo degli studenti barbuti, che proclamano la Sharia (la legge islamica) come unica verità da seguire.

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