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M5s, Grillo si preoccupa del calo nei sondaggi e lancia il "Reddito universale"

In Italia si discute del futuro del reddito di cittadinanza, Beppe Grillo dunque passa all'attacco e rilancia il "Reddito universale"

12 Agosto 2021

M5s, Grillo si preoccupa del calo nei sondaggi e lancia il "Reddito universale"

Fonte: Facebook profilo Beppe Grillo

Il M5s, stando agli ultimi sondaggi, continua a perdere consensi e, mentre si discute sul futuro della mancetta elettorale chiamata Reddito di Cittadinanza, Beppe Grillo passa all'attacco con il "Reddito universale". Rilanciando uno scritto di Shigheito Sasaki, spiega che "ora che è stato dimostrato che il reddito di base universale può creare una società migliore e una vita migliore" e "l’unica sfida è il finanziamento". Poi la sua filippica solita contro le banche: "Se la Banca Centrale, che crea denaro dal nulla, emettesse denaro per far vivere le persone, non ci sarà bisogno di un enorme aumento delle tasse", asserisce Grillo, da sempre estraneo al concetto di inflazione, per il quale più si stampa moneta più tale moneta perde valore.

M5s, Grillo si preoccupa del calo nei sondaggi e lancia il "Reddito universale"

"Se un numero sufficiente di persone se ne renderà conto, e diventerà una volontà generale, come ha affermato Jean-Jacques Rousseau, non ci saranno ostacoli alla realizzazione del reddito di base universale". "Tutte le persone saranno libere dalla schiavitù del denaro e la povertà sarà sradicata dal nostro mondo", dice Grillo, che evidentemente, fallita l'esperienza politica, ritorna a fare comicità.

Subito dopo, dato la mancanza di argomenti, Grillo prende in prestito quelli di altri. Passa infatti a citare David Graeber, intellettuale legato a Occupy Wall Street. Quest'ultimo, dice Grillo, "ha detto che metà di tutti i posti di lavoro ora sono effettivamente già inutili. Servono solo a dare un salario a qualcuno. Stiamo sacrificando la nostra vera umanità essendo costretti a lavorare molte ore per soldi". 

"Oggi - ragiona il vicecapogruppo al Senato Gianluca Ferrara sempre pronto ad arruffianarsi il fondatore M5s - la maggior parte dei cittadini è succube di un salario, senza di esso si è condannati all’oblio sociale e ad una guerra tra poveri: tra autoctoni e immigrati, tesa ad abbassare il costo del lavoro. In tal contesto, il reddito di cittadinanza è una misura vitale, ma dato che il problema è globale, il reddito dovrebbe essere universale e andrebbe esteso sin dalla nascita ad ogni essere umano. Nessuno può essere discriminato e a tutti va garantita una sicurezza sociale".

Anche il ministro all'Agricoltura Stefano Patuanelli, intervistato da Repubblica, ha commentato: "In un mercato sempre più globalizzato tutti i dumping sono nocivi. Lo sono anche strumenti di sostegno al reddito diversi in paesi diversi. È un discorso molto complesso che vale la pena fare".

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