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Referendum eutanasia legale, superate le 320mila firme per la campagna "Liberi fino alla fine"

Quasi a metà strada per raggiungere le 500mila firme cittadine necessarie per invocare il referendum nazionale sull'eutanasia legale

02 Agosto 2021

Referendum eutanasia legale

Banchetto per il referendum per l'eutanasia legale

"Liberi fino alla fine", è questo il motto dei sostenitori del referendum per l'eutanasia legale in Italia che sta raccogliendo firme in tutto il paese in questi giorni. Oggi lunedì 2 agosto è stata superata per la prima volta la soglia delle 320mila firme, un traguardo difficile da raggiungere (sono ben 500mila le firme spontanee cittadine che permettono di sottoporre la proposta di legge ufficialmente come forma di referendum) ma che è quasi la metà di quelle totali necessarie. La cifra, inoltre, conta solamente le firme raccolte ai banchetti, e non quelle accumulate dai comuni, da conteggiare nei prossimi giorni. Felice del primo traguardo il politico attivista Marco Cappato, che lo ha definito "un risultato straordinario".

Referendum eutanasia legale, superate le 320mila firme per la campagna "Liberi fino alla fine"

Tra i tanti strumenti democratici di cui il nostro paese dispone, non c'è espressione della volontà popolare tanto forte come quello dei referendum. Manifestazione massima del parere del popolo, ottenere un referendum nazionale non è cosa semplice e nel caso del tema dell'eutanasia legale servono non solo pareri convincenti, ma ben 500 mila firme.

Lo sa bene il Comitato promotore del Referendum per l'Eutanasia Legale, che oggi festeggia un traguardo importante nel raggiungimento dell'obiettivo finale della legge sull'aiuto alla morte volontaria. Sono state raggiunte oltre 230mila firme, con una grandissima affluenza ai tavoli da parte di giovani e anziani. Ancora da contare le raccolte dei Comuni, che dunque vanno ad aggiungersi alla quasi raggiunta metà del traguardo. Un risultato importante che dimostra la volontà dei cittadini italiani di partecipare alla vita civica del paese in prima persona e in presa diretta.

Referendum eutanasia legale, Cappato: "L'Italia si è mossa di fronte al menefreghismo politico"

Il risultato delle 500mila firme non spaventa gli italiani dal grande senso civico, impegnati in prima linea per far sentire la propria voce e far contare i propri valori anche in materie delicate come quella dell'eutanasia legale. Particolarmente contento di questo risvolto è Marco Cappato, attivista e politico, tesoriere dell'Associazione Luca Coscioni, che alla luce del traguardo odierno dichiara: "Mentre in Spagna si inizia ad applicare la legge sull'eutanasia, in Italia il Parlamento ha già insabbiato il testo di legge di recepimento della sentenza 'Cappato-Antoniani' della Corte costituzionale sull'aiuto alla morte volontaria del 2019. Di fronte al menefreghismo assoluto che unisce i capi di tutti i 'grossi' partiti italiani - Salvini, Letta, Meloni, Conte - Grillo, Berlusconi - si sono mossi finora oltre 320.000 cittadine e cittadini che hanno firmato il referendum per l'eutanasia legale".

Un silenzio inaccettabile, secondo Cappato, quello che ha caratterizzato la classe politica. Di contro però, la grande partecipazione cittadina da speranza alla democrazia nel nostro paese, a prescindere dallo schieramento che si può sostenere in materia di eutanasia legale. "si sono mobilitati tantissimi Sindaci, assessori, Parlamentari, esponenti locali e strutture di partito a livello regionale o cittadino che hanno deciso di rompere la consegna del silenzio imposta sul referendum - spiega Cappato- È un risultato straordinario, destinato a crescere nelle prossime settimane e ad avvicinare una riforma di libertà che il Parlamento si è rifiutato di prendere in considerazione da 37 anni, tanti ne sono passati dalla prima proposta di legge a firma Loris Fortuna".

"Libertà fino alla fine" è proprio il motto della campagna per il referendum, a cui fino ad ora hanno aderito apertamente 31 deputati e 9 senatori. Nel governo Draghi, a favore della misura si contano Teresa Bellanova (viceministra infrastrutture), Ivan Scalfarotto (sottosegretario interno) e Benedetto Della Vedova (sottosegretario Esteri). La raccolta firme per il referendum sull'eutanasia legale continua presso i tavoli, i comuni e gli studi Legali e Notarili.

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