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Roma, figuraccia Raggi: "Presto sgombero di CasaPound". La procura la smentisce

Virginia Raggi, prima delle prossime elezioni, vuole provare a mantenere la promessa dello sgombero del palazzo occupato da CasaPound, ma inciampa nell'ennesima figuraccia

29 Luglio 2021

Roma, figuraccia Raggi: "Presto sgombero di CasaPound". La procura la smentisce

Fonte: lapresse.it

La Sindaca di Roma Virginia Raggi, in vista delle prossime elezioni amministrative, riferisce che il palazzo occupato da Casapound sarà presto sgomberato. Ma non è così, e a contraddire la prima cittadina ci ha pensato nientemeno che la stessa procura. "Presto Casapound sarà sgomberata dal palazzo che da anni occupa abusivamente in pieno centro a Roma", ha scritto Raggi. “Lo avevo detto anni fa, ed ora finalmente ci siamo. Nel corso di una riunione convocata dal prefetto Matteo Piantedosi con i rappresentati di tutte le Istituzioni, è stato fatto il punto sulle occupazioni abusive in città: il palazzo di via Napoleone III, a due passi dalla stazione Termini, dovrà essere liberato a breve". Belle parole, che però sono rientrare solo nell'annovero dei comizi elettorali.

Roma, figuraccia Raggi: "Presto sgombero di CasaPound". La procura la smentisce

"Triste smania comunicativo/elettorale, poi prontamente smentita dalle stesse istituzioni tirate per la giacchetta visto che in realtà prima delle elezioni non vi sarà alcuno sgombero", ha infatti fatto sapere il presidente dell’Assemblea Capitolina e capogruppo di Forza Italia Marcello De Vito. Ma a festeggiare è soprattutto Luca Marsella, consigliere municipale di Cpi a Roma, che purtroppo per noi si è trovato un nemico (la Raggi) troppo debole per tenergli testa. "Si tratta solo di propaganda elettorale della Raggi, che è stata già smentita dalla Prefettura. Il sindaco invece di pensare ai problemi dei romani e a riparare i danni che ha causato in 5 anni, è ossessionata da CasaPound".

"Ci sono decine di occupazioni di immigrati e centri sociali, c’è una lista degli sgomberi e deve essere rispettata", continua con la sua retorica di cui avremmo voluto volentieri fare a meno De Vito. "Anche perché in tutti questi anni CasaPound è diventata un punto riferimento sociale e culturale, a differenza di altri luoghi dove degrado, droga e business la fanno da padrone. Ma tanto siamo all’assurdo, il centro sinistra organizza un confronto sulle primarie da un centro sociale chiedendo lo sgombero di CasaPound. È paradossale ma è solo campagna elettorale".

Sulla questione è intervenuta anche la Lega. "Un Sindaco di così basso profilo a Roma non si era mai visto", si legge in una nota firmata da Maurizio Politi, capogruppo della Lega in Assemblea Capitolina e da Flavia Cerquoni, dirigente Lega Roma Capitale. "In aula è in discussione l’assestamento di bilancio, e il Sindaco che non ha neanche più i numeri in aula Giulio Cesare, con la conseguenza che verranno bloccati i servizi della città, va a fare passerelle in prefettura, additando il nemico di turno. Prima a braccetto con i centri sociali occupati, campioni dell’illegalità e dello spaccio di droga, ora in cerca di un’immagine da legge e ordine con lo sgombero di CasaPound. Pensasse ai problemi di questa città, che di personaggi macchiettistici in Campidoglio ce ne sono già troppi".

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