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Riforma Cartabia: Cdm slitta ma Draghi vuole chiudere entro oggi

Alle 11.30 sarebbe dovuta iniziare la riunione del Cdm sulla riforma della giustizia. Il premier Mario Draghi spinge per trovare subito una soluzione

29 Luglio 2021

Giustizia, il dossier della riforma Cartabia atteso in Cdm

Cartabia e Draghi (fonte Lapresse)

Slitta il Consiglio dei Ministri convocato questa mattina, giovedì 29 luglio 2021, dal premier Mario Draghi per discutere della riforma Cartabia. La riunione tra i vertici politici era prevista per le 11.30 ma non è ancora iniziata. "C'è caos", riferisce un ministro all'Adnkronos. Inoltre, stando a quanto dicono voci di primo piano del Governo, la volontà del Presidente del Consiglio sarebbe quella di chiudere tutto il prima possibile. 

Riforma Cartabia: Cdm slitta ma Draghi vuole chiudere entro oggi

"Stanno cercando di chiudere, stanno cercando una soluzione", spiegano le fonti di Governo provenienti direttamente da Palazzo Chigi. L'idea del Presidente del Consiglio Mario Draghi sembra essere quella di trovare un'intesa e sigillarla entro la giornata di oggi, giovedì 29 luglio 2021. Pare quindi che il premier sia pronto a trovare un punto definitivo nel Cdm e che stia anche spingendo per chiuderlo nel minor tempo possibile. Peccato però che la riunione con i ministri sia appena slittata. 

Nel frattempo si sentono le voci sia di Giuseppe Conte che di Antonio Tajani. Innanzitutto il leader in pectore del Movimento 5 stelle ed ex premier questa mattina è arrivato alla Camera, dove ha avuto ulteriori incontri con i parlamentari pentastellati. In secondo luogo invece il coordinatore nazionale di Forza Italia Tajani ha comunicato di aver avuto un colloquio telefonico con il presidente del Consiglio Mario Draghi.

Al centro del confronto tra il premier e Tajani ci sarebbero state non solo le rispettive idee sulla riforma della giustizia, ma anche quelle sulle prossime misure da adottare in Italia per contrastare la pandemia da Coronavirus. Lo rendono noto fonti di Forza Italia. Inoltre il coordinatore nazionale, spiegano le stesse voci, avrebbe chiesto a Mario Draghi - sempre a proposito della riforma Cartabia - alcuni correttivi in senso garantista in materia di procedura penale allo scopo di rendere più veloci i processi. 

Riforma giustizia: Cartabia chiede l'appoggio 

Fino a ieri sera, mercoledì 28 luglio 2021, l'accordo sulle modifiche della proposta Cartabia sembrava molto lontano, soprattutto dopo l'incontro tra la ministra e i capigruppo di maggioranza della commissione Giustizia di Montecitorio. Ora però sembra che Draghi, dopo aver preso in mano la situazione, sia pronto a cambiare direzione e ad agire con polso fermo. L'obiettivo del Presidente del Consiglio sarebbe appunto quello di portare la riforma della Giustizia in aula massimo domani, venerdì. Infine sembra che la ministra Marta Cartabia abbia chiesto ai partiti di maggioranza di appoggiarla e di ritirare i propri emendamenti

Intanto a farsi sentire è il leader della Lega Matteo Salvini che, al gazebo per la riforma della giustizia a Largo Toniolo a Roma, afferma deciso: "Come Lega abbiamo chiesto di aggiungere violenza sessuale e traffico di droga tra i reati per cui bisogna andare fino in fondo senza avere possibilità di impunità”.

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