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Riforma Giustizia, Cartabia rassicura: "Processi importanti non andranno in fumo"

La ministra della Giustizia: "Riforma non è solo quella della prescrizione ma dell'intero processo penale"

22 Luglio 2021

Riforma Giustizia, Cartabia rassicura: "Processi importanti non andranno in fumo"

Fonte: lapresse.it

Continua a tenere banco la questione della riforma della Giustizia, con i membri del Movimento 5 stelle "dubbiosi", per così dire, sulla reintroduzione della prescrizione. "Spesso si è detto in questi giorni che i processi di mafia e terrorismo andranno in fumo", ha quindi voluto rassicurare la ministra della Giustizia, Marta Cartabia, al Question time alla Camera. "Non è così, perché i procedimenti puniti con l'ergastolo non sono soggetti ai termini dell'improcedibilità. E per i reati più gravi si prevede una possibilità di proroga". 

Riforma Giustizia, Cartabia rassicura: "Processi importanti non andranno in fumo"

 "La riforma prevede un ingresso graduale, c'è una norma transitoria per consentire agli uffici che sono in maggiore difficoltà di attrezzarsi, di adeguarsi e di sfruttare le occasioni degli investimenti e della digitalizzazione per poter essere al passo con i tempi", ha continuato Cartabia.

 E ancora: "La riforma non è solo quella della prescrizione ma dell'intero processo penale e si inserisce in un quadro di investimenti importanti sulle risorse umane". "Il governo - conclude il Ministro - è consapevole di quello che fa, ed è il primo a non volere ciò che voi paventate, e che nessuno vuole che accada in questo paese. Ma vuole affrontare il tema della durata dei processi che è gravissimo".

Giustizia, Di Battista contro ex amici: "Complimenti a ministri M5S per porcata"

"Sono tornate le porcate immonde come la riforma Cartabia", afferma però Alessandro Di Battista. "Gratteri ha detto che con la nuova prescrizione 'converrà più delinquere' ed il procuratore nazionale antimafia De Raho teme conseguenze molto gravi per la lotta alla mafia e al terrorismo. Complimentoni ai 4 ministri M5S che l'hanno votata", continua Di Battista. "No alla discriminazione, sì ad Angelino Alfano", continua sardonico l'ex M5S. "La Trattativa Stato-Bonucci su un problema fondamentale per il futuro della Nazione, ovvero il bus scoperto, ha umiliato le persone che da anni ormai rispettano le regole imposte dai governi". Dibba l'ha chiamata "trattativa Stato-Bonucci" perché secondo lui è stata ideata mentre erano in corso i festeggiamenti per la vittoria della Nazionale, e per questo il popolo sarebbe stato "distratto". "Un'umiliazione delle Istituzioni con la complicità di Draghi incredibile. Ma tutto tace. In un altro Paese sarebbero saltate già molte teste", spiega Di Battista.

Sono "tornati i licenziamenti di massa (152 lavoratori della Giannetti; 422 della GKN; 106 lavoratori della Timken; avviata procedura alla Whirlpool); L'etica - incalza ancora - è sparita", continua l'ex grillino. "La Casellati abusa dei voli di Stato ma tutto tace; La questione morale è sparita. Durigon è ancora al suo posto nonostante le oscenità che ha detto screditando di fatto la Guardia di Finanza che dipende dal ministero dove lui è sottosegretario. Si riparla di Berlusconi Presidente della Repubblica, nonostante gli incontri con i mafiosi, nonostante i pagamenti a Cosa nostra, nonostante Vittorio Mangano, del quale parlò Borsellino due mesi prima di morire, quel Borsellino ricordato in modo ipocrita proprio ieri".

Di Battista ne ha anche per il ministro Roberto Cingolani, "il Ministro della 'Presa per il culo ecologica'”, attacca, che "parla di nucleare, inceneritori, e di 'trivellazioni sostenibili'". E ancora: "È tornato Brunetta. È tornata la Gelmini. È tornata Anna Maria Tarantola, scelta dall'apostolo Draghi come consulente del governo. La Tarantola, ricordo, era a capo dell’Ufficio vigilanza di Banca d'Italia quando venne dato l'ok a quella scellerata acquisizione da parte di MPS di Antonveneta. Acquisizione avallata proprio da Draghi e dalla Tarantola e che è costata miliardi di euro ai cittadini dal momento che i debiti accumulati da MPS sono stati appianati da pantalone. Nel 2012, come premio, la Tarantola venne scelta dal governo Monti per la presidenza della Rai!.

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