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Green pass obbligatorio, Sileri insiste: "Fare subito come la Francia"

Palazzo Chigi valuta la possibilità di seguire il modello francese sul Green Pass e il Governo si divide. Giorgia Meloni: "Follia anticostituzionale. La libertà individuale è sacra e inviolabile". Figliuolo: "Concordo con Macron"

14 Luglio 2021

Green pass per andare al ristorante: l'ipotesi "raggelante" del Governo

Turismo Italia (fonte foto Lapresse)

Green pass obbligatorio per andare al ristorante, al cinema, a teatro, ma anche per prendere i mezzi pubblici: è questa l'ipotesi di Governo che sta circolando nelle ultime ore. Secondo diverse indiscrezioni Palazzo Chigi starebbe valutando l'idea "raggelante" di imporre il lasciapassare verde per chi si muove in diversi spazi sociali, seguendo così il modello francese di Macron. I vertici però sono divisi in due: se da una parte c'è chi - come il sottosegretario alla Salute Sileri - spinge per ulteriori limitazioni ai non vaccinati contro il Covid o a chi non è risultato negativo a un tampone nelle ultime 48 ore, dall'altra sono diversi i politici - da Salvini a Meloni fino a Fontana - decisamente contrari. La leader di Fratelli d'Italia scrive su Twitter: "L'idea di utilizzare il green pass per poter partecipare alla vita sociale è raggelante, è l'ultimo passo verso la realizzazione di una società orwelliana".

Green pass obbligatorio, Sileri insiste: "Fare subito come la Francia"

Secondo il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri fare subito come la Francia "è sicuramente una scelta giusta. Dovremmo - dice al Messaggero riferendosi all'ultima decisione del premier Emmanuel Macron - farlo anche in Italia. Io al ministro Speranza l'ho detto tante volte". Per Sileri bisogna applicare "sul serio" il lasciapassare verde. "Pensiamo alle discoteche - riflette - se concedessimo ai locali di aprire per i clienti con il Green pass, avremmo la corsa di chi ha tra i 18 e i 40 anni a vaccinarsi". Perché "il Green pass oggi è un mezzo per non tornare indietro quando i contagi saranno più elevati".

Rendere il Green pass obbligatorio per partecipare alla vita sociale è invece secondo Giorgia Meloni "una follia anticostituzionale che Fratelli d'Italia respinge con forza. Per noi la libertà individuale è sacra e inviolabile", conclude. Contrario è anche il governatore della Lombardia Attilio Fontana che ieri ha precisato: "Io non ho detto che si debba incentivare il Green pass. Ho detto che, laddove è stato previsto, siamo nelle condizioni di poterlo applicare, perché la nostra campagna vaccinale sta andando molto bene".

"In questo momento - ha continuato il governatore lombardo- non ce ne è bisogno, anche perché la campagna vaccinale sta andando molto bene e non abbiamo necessità di usare misure come quelle francesi per incentivarlo". Infine Fontana ha concluso: "Non è che io chieda l’utilizzo del Green pass per andare al ristorante. Ci sono alcune attività per le quali è richiesto l’utilizzo, ma ci sono dei conflitti a livello di Garante della Privacy. Non in più, ma dove è già previsto".

Green Pass obbligatorio, Figliuolo è d'accordo ma Salvini replica: "Non scherziamo"

Palazzo Chigi però sembra andare dritto per la sua strada pensando di imitare il modello francese: Green pass obbligatorio per chi vuole partecipare a eventi pubblici o visitare luoghi in cui sono riunite più di 50 persone. "Concordo con Macron sul fatto che la vaccinazione è una delle chiavi per il ritorno alla normalità" ha detto al Tg2 Post su RaiDue il generale Francesco Paolo Figliuolo, commissario straordinario per l'emergenza Coronavirus. "Per convincere gli ultimi irriducibili utilizzare il green pass per questo tipo di eventi potrebbe essere una buona soluzione. Potrebbe essere anche - ha concluso - una spinta per la vaccinazione".

Sulla stessa lunghezza d'onda anche il deputato Pd e responsabile Enti locali della Segreteria nazionale Francesco Boccia, secondo il quale "a questo punto della pandemia, con la variante Delta che dilaga, non ci sono alternative: o green pass per tutti gli eventi pubblici o obbligo vaccinale per tutte le categorie a rischio. Non c'è una terza via, inutile girarci intorno, l'alternativa sarebbe l'anarchia auspicata dalla destra negazionista. In Regno Unito, che molti prendono come modello, stanno andando in crisi perché stanno aumentando i contagi proprio tra chi non è vaccinato o chi ha fatto solo la prima dose. Continuiamo con la vaccinazione di massa per arginare i rischi della nuova variante".

Infine non manca il commento del leader della Lega che, d'accordo con Giorgia Meloni e Fratelli d'Italia, commenta così l'ipotesi del Governo di imporre il Green Pass per partecipare alla vita sociale: "Vaccino, tampone o Green Pass per entrare in bar e ristoranti? Non scherziamo", scrive in un post sul suo profilo Twitter Matteo Salvini. Ogni italiano infatti deve essere libero di poter scegliere se vaccinarsi o meno e questo non dovrebbe escludere la possibilità di andare nei locali, prendere i treni per viaggiare e tornare a vivere.

"Nessun modello francese - ha ribadito Salvini oggi al termine dell'incontro avvenuto a Palazzo Chigi con il premier Mario Draghi - non devi tirare fuori la siringa o un tampone per andarti a bere un cappuccino o mangiare una pizza. Se ci sono eventi particolarmente affollati, lo stadio, ci può essere una richiesta di controlli sacrosanta" ha concluso.

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