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Nomine Rai 2021, presidente e ad il 12 luglio: Draghi non aspetta i partiti

Nomine cda Rai, il voto in Parlamento slitta di una settimana: i 5 Stelle chiedono il rinvio

07 Luglio 2021

Nomine Rai 2021, presidente e ad il 12 luglio: Draghi non aspetta i partiti

Attese per lunedì 12 luglio le nomine Rai 2021 dei nuovi ad e presidente. Camera e Senato avrebbero dovuto scegliere i nomi dei quattro consiglieri del nuovo Cda. Ma a chiedere un rinvio del voto è stato il Movimento 5 Stelle, il cui caos interno porta conseguenze su questioni concrete come quella delle nomine, appunto. Secondo alcune fonti, il loro nome era stato individuato in Antonio Palma, classe 1951, avvocato amministrativo napoletano.

Nomine Rai 2021, presidente e ad il 12 luglio: Draghi non aspetta i partiti

Palma è stato preferito, a larga maggioranza, ad altri due avvocati: Luigi Di Majo, quasi omonimo del ministro degli Esteri, con un passato “televisivo” per aver lavorato a Chi l’ha visto? e a Forum, e Paolo Favale, già nell’ufficio legale di Viale Mazzini e oggi alla produzione tv. Favale ci aveva provato anche nel 2018, ma gli era stata preferita Beatrice Coletti. Insomma, il nome indicato dai grillini della Vigilanza, quello “con il profilo più adatto”, era Palma, ma lunedì pomeriggio è arrivato lo stop di Vito Crimi. Dovuto, appunto, alla mancanza di guida politica: nessuno era titolato a mettere la bollinatura definitiva su Palma. Non Luigi Di Maio, né Giuseppe Conte e nemmeno Beppe Grillo. E, data la delicatezza della questione, si è preferito fermare tutto. Ora il prossimo voto è stato fissato tra una settimana, mercoledì 14 luglio.

Lo slittamento non è stato preso benissimo a Palazzo Chigi, visto che due giorni prima, lunedì 12, è fissata l’assemblea dei soci che, oltre all’approvazione del bilancio, dovrebbe indicare amministratore delegato e presidente. Al momento la convocazione resta in piedi, Mario Draghi farà uno sgarbo al Parlamento nominerà il vertice prima del voto sul cda? Sembra proprio che lo slittamento della riunione per scegliere i 4 rappresentanti dei partiti del Cda non cambia i piani del governo. Occorre subito una guida forte, la Tv pubblica è piena di debiti e rischia un declino inarrestabile. Maggiore e Cioli tra i nomi più quotati. Secondo alcune fonti, il premier avrebbe già in testa i due nomi, ma attendeva di fare un ultimo passaggio con i partiti, soprattutto sul presidente (che poi dovrà essere votato in Vigilanza), prima del via libera definitivo. E le voci di corridoio negli ultimi giorni parlano con insistenza di un papa straniero. Ma resta da capire se l’identikit risponde a quello di un manager europeo (non italiano, dunque) oppure a un nostro connazionale con molti anni di esperienza all’estero. I nomi che circolano sembrano confortare più la seconda ipotesi: si parla di Giorgio Stock, ex presidente di Warner Media con un passato in Disney, e di Matteo Maggiore, direttore della comunicazione della Banca europea degli investimenti. Quest’ultimo ha però un profilo poco manageriale. Se l’ad sarà uomo, presidente sarà una donna, e in questo caso molti scommettono sulla giornalista e saggista Paola Severini Melograni.

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