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M5s, Renzi lapidario: "Partito morto e destinato a scomparire. Non ha futuro"

L'ex Premier e leader di Italia viva: "Conte sostenitore di Draghi? Forse mi sono perso un passaggio"

29 Giugno 2021

M5s, Renzi lapidario: "Partito morto e  destinato a scomparire. Non ha futuro"

Fonte: lapresse.it

Dopo le parole di Conte su Beppe Grillo, il M5s rischia pesantemente la scissione, e c'è chi, come Matteo Renzi, ne approfitta per attaccare i pentastellati. "Io credo che il Movimento 5 stelle sia morto e destinato a scomparire", ha fatto sapere il leader e fondatore di Italia viva. "Non si guardi ai sondaggi dove il 60% non risponde, bisogna guardare la prospettiva: chi deve votare oggi per M5S?".

M5s, Renzi: "Partito morto e senza futuro"

"In passato chi voleva una rivoluzione e quale rivoluzione quando i 5 Stelle hanno cambiato idea su tutto? Di Maio dall'aereo di Stato o Conte che ha governato con due schieramenti diversi? Cos'è oggi il Movimento 5 Stelle? Io penso che non abbia futuro", ha continuato Matteo Renzi. L'ex Sindaco di Fiorenze ha parlato alla presentazione del libro di Sandro Gozi Il bersaglio.

"Va capito che faranno i grillini" che "stanno discutendo più del ruolo di Rocco Casalino che degli italiani. Ma dovranno decidere da che parte stanno in Europa. Stanno con i socialisti? Allora Conte sarà competitor più di Enrico Letta che di Matteo Salvini". Infine: "Ho appena sentito Conte dire di essere un grande sostenitore del governo Draghi... Forse non avevo capito, mi ero perso un passaggio, forse era Gozi che voleva il Conte Ter".

M5s, Conte e il 'vaffa' a Grillo: "Va bene garante, ma no a leader prestanome"

Con Beppe Grillo “è emerso un equivoco di fondo", ha detto nella tanto promessa conferenza stampa di "chiarificazione" l'ex Premier M5s Giuseppe Conte. "Non ha senso imbiancare una casa che ha bisogno di una profonda ristrutturazione", continua. "Beppe pensa che vada tutto bene così com’è, salvo qualche aggiustamento. La mia valutazione è che Movimento facciano bene forti cambiamenti. Per rilanciare la forza propulsiva e la tensione rivoluzionaria, occorre proiettare lo sguardo in avanti e avere il coraggio di cambiare". si tratta solo "della mia posizione", la quale "nasce da un ragionamento politico e da una convinzione personale". "Oggi" il Movimento "rischia di entrare in una fase di declino se non si rilancia la forza propulsiva", ha proseguito Conte in conferenza stampa.

"Pesa anche una mia convinzione personale: non riesco a impegnarmi in un progetto in cui non credo. Non posso assumere una decisione solo col cuore se la testa mi dice che il percorso politico è sbagliato", ha aggiunto l'ex premier. "A Beppe non ho mai chiesto le pubbliche scuse. Non sono una battuta o un moto di nervosismo che mi preoccupano. Ho il senso dell'ironia e so rispondere a tono: Beppe sa bene che ho avuto e avrò sempre rispetto, ma non possono esserci ambiguità. Spetta a lui decidere se essere il genitore generoso che lascia crescere la sua creatura in autonomia" o no. "Sarà sempre il garante" ma deve esserci distanza rispetto alla "filiera politica" e alla "filiera degli organi di controllo".

"Occorre una leadership forte, solida", va avanti Conte. "Non una diarchia. Il Movimento ha bisogno di una leadership politica chiara, non di un prestanome. E in ogni caso quel prestanome non potrei essere io".

Giuseppe Conte ha poi dato le sue condizioni, che consegnerà prima a Grillo e a Vito Crimi, chiedendo che siano diffusi a tutti membri della comunità: "Sono condizioni imprescindibili del mio impegno. Ho avuto un fittissimo scambio di mail con Beppe, ho accolto un buon numero delle sue osservazioni. Le altre non possono accoglierle, perché alterano questo disegno e creano confusione di ruoli e di funzioni".

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