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Centrodestra, candidati magistrati in carica: finito il matrimonio pm-sinistra

Simonetta Matone, volto noto della tv italiana complici le sue ospitate da Vespa, e Catello Maresca si candidano con il centrodestra alle comunali di Roma e Napoli. Una mutazione antropologica rispetto al passato, quando i magistrati venivano arruolati a sinistra

10 Giugno 2021

simonetta matone

Simonetta Matone, magistrata e candidata del centrodx a Roma

C'erano una volta Luigi De Magistris, Antonino Ingroia, Pietro Grasso, Luciano Violante e Michele Emiliano. Tutti magistrati che, dopo il salto in politica, si sono candidati con la sinistra. Oggi invece ci sono Simonetta Matone e Catello Maresca, magistrati che si candidano con il centrodestra. Quanto è cambiato il mondo, oggi i pubblici ministeri che si fanno sedurre dalla politica non sono più (solo) tendenti al centrosinistra.

Centrodestra e magistratura? Da nemici ad amici

Eppure, per un paio di decenni e oltre lo schema era chiaro, quando il centrodestra era guidato da Silvio Berlusconi, che con giudici e magistrati ha avuto un rapporto a dir poco altalenante. Oggi, però, la situazione è cambiata. Matteo Salvini e Giorgia Meloni non sembrano avere problemi a sviluppare rapporti positivi con il mondo della magistratura. Tanto da, appunto, arrivare a candidarne due esponenti.

Simonetta Matone, chi è la candidata del centrodestra a Roma

Nel dettaglio, i due sono i candidati per le importanti elezioni comunali di due città come Roma e Napoli. Simonetta Matone, volto noto della televisione per i suoi frequenti interventi a "Porta a porta", si schiera in ticket con Enrico Michetti, dopo l'accordo arrivato da un vertice del centrodestra. Matone, classe 1953, è romana, sposata e con tre figli. Si è laureata in Giurisprudenza alla Sapienza a Roma. È stata vicedirettore del carcere presso Le Murate a Firenze, dal 1981 al 1982 giudice presso il Tribunale di Lecco e dal 1983 al 1986 è magistrato di sorveglianza a Roma. È stata capo della Segreteria del ministro della Giustizia Giuliano Vassalli. Nel 1992 ha fondato con altre colleghe l’ADMI – Associazione Donne Magistrato Italiane. Quindi nel 2008  è stata capo gabinetto del ministro per le Pari Opportunità. Ha vinto il Premio Donna nel 2000 e nel 2004, il Premio Minerva nel 2002 per la Giustizia, il premio Il Collegio nel 2004 e il Premio Donna dell’anno della Regione Lazio nel 2005.

Catello Maresca, chi è il candidato del centrodestra a Napoli

Catello Maresca è invece il candidato sindaco a Napoli, su investitura dello stesso Salvini. Nato a Napoli il 25 maggio 1972, è entrato in magistratura nel luglio 1999, durante la sua carriera come magistrato inquirente è stato assegnato prima alla sezione competente per i reati finanziari e di criminalità economica e dall’ottobre 2007 alla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli. Ha diretto le operazioni della Polizia di Stato che hanno portato il 7 dicembre 2011 all'arresto di Michele Zagaria, boss dell'organizzazione camorristica del Clan dei Casalesi, scovato all'interno di un bunker di cemento armato, costruito sotto un'abitazione di Casapesenna, in via Mascagni, dopo una latitanza durata ben sedici anni. Nel corso delle sue attività investigative ha subito più volte minacce di morte da parte delle organizzazioni criminali di stampo mafioso.

Magistrati candidati col centrodestra, scontro tra Letta e Meloni

Sulla svolta è intervenuto anche il segretario del Pd Enrico Letta, criticando la decisione del centrodestra di candidare due magistrati. "Ho visto che il centrodestra ha candidato due magistrati: peccato che questi magistrati hanno preso decisioni nei luoghi in cui si candidano ed hanno accesso a tutti i dati sensibili della terra in cui si candidano. Su questo c'è un buco nelle leggi italiane", ha detto Letta.

Al leader dem ha replicato a stretto giro Giorgia Meloni: "Letta ritiene una anomalia che un giudice si candidi come sindaco quando è in funzione? E non se ne era accorto quando si sono candidati Michele Emiliano, Luigi de Magistris e Antonio Ingroia? È il classico due pesi e due misure della sinistra italiana".

La sfida tra destra e sinistra investe anche le toghe.

 

 

 

 

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