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Sindaco di Milano, Albertini: "Non posso accettare candidatura"

Sul suo sito l’ex primo cittadino milanese spiega le motivazioni: “Per un insieme di ragioni personali, serve candidato giovane"

15 Maggio 2021

Albertini

Sindaco di Milano, Albertini: "Non posso accettare candidatura"

Non sarà Gabriele Albertini il prossimo candidato sindaco di Milano per il centrodestra. Ad annunciarlo proprio l’ex primo cittadino del capoluogo lombardo sul suo sito www.gabrielealbertini.com dopo giorni di voci, indiscrezioni e rumors dei partiti della coalizione. " Vi devo una risposta dopo settimane in cui ho sentito l’affetto e il sostegno di voi tutti. Alcuni sondaggi- spiega Albertini - m’avevano indicato come possibile candidato vincente nella imminente consultazione elettorale per la scelta del Sindaco di Milano. Purtroppo devo comunicare che per un insieme di ragioni personali non posso accettare questa generosa opportunità offertami."

Gabriele Albertini aveva annunciato giorni fa che le riserve sulla sua candidatura si sarebbero sciolte proprio il 15 maggio, "il giorno dell'anniversario del mio primo giuramento da sindaco". Albertini infatti è stato primo cittadino di Milano per due mandati, dal 1997 al 2006.

"Né voglio mantenere questa incertezza che potrebbe danneggiare il corso della campagna. Desidero però – continua l’ex sindaco - ribadire tre elementi già espressi. In primis la mia disponibilità nel corso della futura campagna ad accompagnare il candidato sindaco, sia nei contenuti, sia nella definizione e nella partecipazione ad una lista civica, fattore, secondo me, fondamentale per la vittoria elettorale. In secondo luogo ritengo che, per le sfide che aspettano Milano, il candidato o la candidata debba essere giovane (il 15 maggio 1997 avevo 46 anni), - si legge nel sito - rappresentare le categorie produttive in vista della imminente ripresa, e conoscere tutte le realtà di questa multiforme ed articolata città, anche quelle rese più fragili dalla pandemia. Anche la squadra dovrà essere attentamente scelta, ma anche competente, laboriosa, adeguatamente bilanciata tra i generi. Infine intendo ribadire un concetto a mio modo di riflettere fondamentale: il Governo guidato da Mario Draghi si appresta a varare una serie di misure che assicureranno all’Italia risorse europee per 209 miliardi per la ripresa dopo l’emergenza sanitaria. In virtù di questo anche Milano riceverà una disponibilità ingente di risorse (circa 18 miliardi di euro)".

"Ebbene, ritengo che queste risorse eccezionali debbano essere gestite da una amministrazione eccezionale- conclude Albertini - ovvero una vasta coalizione di forze politiche e produttive, responsabili e volenterose. A questo punto, nel ringraziarvi ancora, ed in un momento di forzoso distanziamento, mando un abbraccio virtuale a tutti".

 

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