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Sondaggi politici Swg di lunedì 3 maggio 2021: Meloni prova il sorpasso al Pd

Gli ultimo sondaggi politici elettorali illustrati da La7 mostrano un crollo della Lega, di cui però approfitta Giorgia Meloni e Fratelli d'Italia, che ora tallonano il Pd

04 Maggio 2021

Sondaggi politici 3 maggio 2021 di Swg: Meloni prova il sorpasso al Pd

Fonte: lapresse.it

I sondaggi politici di Swg illustrati il 3 maggio 2021 da Enrico Mentana durante il Tg di La7 mostrano una Lega che è per la prima volta dal 2019 scesa sotto la quota del 21%. Al contempo, Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni continua a crescere così come il Partito Democratico e il Movimento 5 Stelle si avvicinano. Il capo del Carroccio, dunque, continua a pagare la scelta di essere entrato nel Governo targato Mario Draghi.

Sondaggi politici Swg di lunedì 3 maggio 2021: Lega e Pd, Fdi e M5s

Gli ultimi sondaggi politici elettorali di Swg riguardanti l'orientamento di voto degli italiani fino a lunedì 3 maggio 2021 hanno mostrato una Lega che perde quasi un punto percentuale (-0,9%), passando dunque al 20,9%. Dietro si trova il Pd che però oggi perde lo 0,1% ma, a fronte del crollo del Carroccio, si avvicina comunque alla vetta, raggiungendo il 19,0%. Il partito del nuovo segretario Enrico Letta però si deve guardare alle spalle, in quanto tallonato da Fratelli d'Italia. Giorgia Meloni, infatti, raggiunge il 18,7% crescendo dell’1,1% in una sola settimana. Dietro, ormai lontano dal terzo posto, il Movimento 5 stelle, guadagnando comunque uno 0,4%, si attesta a 18,7%Forza Italia, perdendo lo 0,2%, scende al 6,6%.

Qui un occhio attento avrà notato che la somma di ciò che hanno perso Lega e Forza Italia è uguale a ciò che ha guadagnato Fratelli d'Italia. Si può dunque affermare che, almeno per il momento, la scelta di Matteo Salvini e Silvio Berlusconi di appoggiare il nuovo Governo targato Mario Draghi non ha pagato. L'elettorato di centrodestra, in pratica, dimostra di non gradire il nuovo esecutivo e sta "traslocando" verso l'unico partito destrorso all'opposizione.

Sondaggi politici Swg di lunedì 3 maggio 2021: Renzi e tutti gli altri partiti

Sotto la soglia del 5% troviamo poi un marasma di partiti in lotta per piccole briciole percentuali. Azione di Carlo Calenda è al 3,5% in calo dello 0,1%. Stessa sorte di Sinistra Italiana di Fratoianni che perde lo 0,2% ed è al 2,9%. Italia viva di Matteo Renzi sprofonda sempre più in basso, venendo scavalcata sia dai Verdi che da +Europa. I primi sono al 2,1% con uno 0,3% in più, la seconda raggiunge il 2%, mentre Iv è all’1,7%. Sembra ormai sfumato definitivamente il progetto di Matteo Renzi di creare un'ampia area moderata raccogliendo conensi tra il centrodestra e il centrosinistra. L'obbiettivo dichiarato dall'ex Premier, di raggiungere il 10%, sembra ormai un'utopia.

Infine tutti gli altri partiti. Mdp – Articolo 1 è all’1,5% e perde lo 0,1% così come Cambiamo! di Giovanni Toti che è all’1%. Il 38% del campione intervistato invece non si esprime.

Sondaggi politici Swg di lunedì 3 maggio 2021: le aspettative degli italiani sul Pnrr

Gli ultimi sondaggi politici di Swg di lunedì 3 maggio 2021 riguardano anche la posizione degli italiani sul Pnrr. L'Italia disporrà di un ingente somma di denaro, in gran parte proveniente dall’Unione Europea. I dati fotografano un diffuso disincanto nel 59% degli italiani, i quali riconoscono le potenzialità del PNRR ma ne intravedono anche gli ostacoli soprattutto nella capacità di gestione degli investimenti. La corruzione insieme ai lacci della burocrazia sono le principali determinanti di questo pessimismo (54%) che lascia spazio al dibattito sui rischi legati agli sprechi. In sostanza agli italiani non bastano i buoni propositi per festeggiare, prima vogliono poter constatare la loro concretizzazione.

Al di là delle perplessità, una parte consistente di italiani resta fiduciosa nei riguardi del futuro e crede nel rinnovamento dell’Italia dei prossimi 5 anni soprattutto in tema di digitalizzazione, salute e sostenibilità ambientale. Nello specifico, c’è l’auspicio che i soldi del PNRR contribuiscano soprattutto al miglioramento non solo del Sistema Sanitario Nazionale (50%), fortemente provato dalla pandemia, ma anche all’efficientamento della Pubblica Amministrazione (42%) e del Sistema scolastico (38%). Il disincanto sociale dell’oggi quindi non mina del tutto le speranze degli italiani, per i quali il PNRR, pur essendo ancora un ”oggetto misterioso”, rappresenta a ogni modo una grande opportunità di rilancio.

Sondaggi politici Swg di lunedì 3 maggio 2021: nuovo modello di comunità

Poco più di 1 italiano su 2 sente oggi di far parte di un qualche tipo di comunità, spesso più online che fisica. Chi è fuori dal mercato del lavoro vive un isolamento ancora più forte, faticando maggiormente a costruire legami. La pandemia ha indebolito la quasi totalità delle relazioni, soprattutto laddove la vicinanza fisica si è ridotta. Le comunità allora
migrano online, anche per i gruppi più tradizionali come quelli religiosi, portando alla necessità di un ripensamento complessivo dei modelli di appartenenza, sempre più fluidi e meno vincolanti.

Tuttavia l’immagine di comunità in sé rimane ampiamente positiva: un luogo che protegge, ma consente di fare sempre nuove esperienze; un luogo in cui si sente di dare più che di ricevere, di prendersi cura e condividere progetti per il futuro. Un luogo per sé, ma che orienta ad uscire dal proprio guscio per occuparsi degli altri.

Sondaggi politici Swg di lunedì 3 maggio 2021, la posizione riguardo la carta stampata

La pandemia ha cambiato anche le abitudini di consumo della carta stampata. Si è registrato, ad esempio, un forte calo della vendita di quotidiani cartacei. Tra coloro che hanno diminuito l’acquisto di giornali stampati durante la pandemia
4 su 10 manterranno le abitudini acquisite, mentre soltanto 1 su 3 tornerà ai consumi pre-pandemia. Leggermente meno consolidato il cambio di abitudini per i libri (per i quali le vendite fisiche non sono calate): il 37% di quanti hanno
letto meno su carta in questo ultimo anno ha voglia di tornare a leggere testi stampati, mentre 1 su 3 manterrà le abitudini acquisite durante la pandemia. Segnali di una possibile accelerazione del passaggio alla modalità di fruizione online.

I libri e i giornali digitali hanno soprattutto il vantaggio di essere pret-a-porter, più economici delle copie cartacee e con la possibilità di avere più titoli in un unico device. Dall’altra parte, i fedelissimi della carta stampata la preferiscono
soprattutto per la sua dimensione sensoriale: i libri si possono toccare, annusare e sottolineare, coinvolgono e si prestano di più ad essere conservati.

Per il futuro si prefigurano sorti diverse per giornali e libri cartacei: il libro - rispetto al giornale - è più considerato un oggetto dal valore intramontabile (60% vs 35%) e che, nonostante il prevedibile calo delle vendite, non verrà sostituito dal digitale. Il giornale stampato è ormai considerato obsoleto da 1 persona su 4 (a fronte di 1 su 10 che considera tale il libro).

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