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Riaperture ristoranti e bar, Salvini: "Se si può uscire è grazie alla Lega"

Il leghista: "Stare al governo significa poter incidere. Le riaperture dopo Pasqua sono merito nostro"

28 Aprile 2021

Riaperture ristoranti e bar, Salvini: "Se si può uscire è grazie alla Lega"

Fonte: Facebook profilo Matteo Salvini

Il leader della Lega Matteo Salvini si è preso il merito delle riaperture di ristoranti e bar avvenute dopo Pasqua. "Stare al governo significa poter incidere", inizia il Capo del Carroccio. "Se oggi qualcuno va al ristorante o prende il cappuccino seduto al bar è perché la Lega ha insistito nelle scorse settimane. Se fossi all'opposizione potrei protestare e lamentarmi ma non potrei incidere". Queste le parole di Matteo Salvini, alludendo alle riaperture e al pressing sul governo da parte di Fratelli d'Italia per quanto riguarda il coprifuoco alle 22. "La Lega non fa i capricci, ma rappresenta le esigenze di milioni di italiani", continua.

Riaperture ristoranti e bar, Salvini: "Tutto merito della Lega"

Mario Draghi in Parlamento è stato "tecnico e convincente", commenta Matteo Salvini, che come tutti i membri del suo partito e del Governo, si è alzato ad applaudire il Premier alla fine del suo discorso. "Mi piace. Avere un premier che alza il telefono e chiama Bruxelles chiedendo rispetto per l'Italia, che chiama Ursula von der Leyen dicendo che non siamo studenti di serie B, ma che meritiamo rispetto e attenzione, da italiano mi inorgoglisce", dice, prima di mandare una frecciatina a Conte: "Qualcuno fino a pochi mesi fa prendeva ordini da Merkel, ora la musica è cambiata".

Il leghista ha inoltre commentato la mozione di sfiducia rivolta al ministro Roberto Speranza presentata da i suoi "amici" di Fratelli d'Italia. "Una cosa alla volta, oggi abbiamo lavorato innanzitutto su un piano da 200 miliardi, poi abbiamo sancito il principio che, se la situazione migliora, si cambia e bisogna togliere il coprifuoco. Domani è un altro giorno".

Riaperture ristoranti e bar, Salvini: "Prima di sfiducia a Speranza voglio parlare con Sileri"

Prima di votare la sfiducia verso Roberto Speranza, "voglio fare una chiacchierata con il sottosegretario Sileri, di cui ho enorme stima e fiducia e quindi prima di decidere voglio sapere come ha convissuto come ha lavorato e sta lavorando con Speranza il sottosegretario Sileri, che è dei 5 stelle e non della Lega£, dice Salvini. "Mi affiderò anche ai suoi ragionamenti e alle sue parole. Il parere di Sileri mi interessa". Infine, per quanto riguarda le parole di Giorgia Meloni, Salvini si è chiuso dietro a un "io ascolto tutti".

Con Meloni, in ogni caso, "ci vedremo presto, oggi approviamo un piano da 200 miliardi e non lo si fa tutti i giorni", conclude il capo del Carroccio. "Per parlare del futuro di Milano, Napoli, Roma, Bologna e Torino avremo tempo. Avremo candidati vincenti e unitari entro il mese di maggio".

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