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Libro Casalino: alcune volte è meglio il film, in questo caso era meglio l'albero

"Sono molto orgoglioso del mio nuovo libro", ha detto Casalino, "credo di avere superato già le vendite di Obama".

Di Mattia Pirola

03 Marzo 2021

Libro Casalino

Fonte: lapresse.it

"Sono molto orgoglioso del mio nuovo libro", ha detto qualche giorno fa Rocco Casalino, "credo di avere superato già le vendite di Obama". L'ex Portavoce del Premier Giuseppe Conte, mai mancante di umiltà, ora è in libreria. A ulteriore riprova che il mercato editoriale in Italia non è che sia in crisi, ma è proprio morto. Per altro, in quest'ottica, il libro di Casalino rappresenta quasi un passo in avanti, dopo la nuova "opera" di Fabrizio Corona intitolata 'Come ho inventato l'Italia', che segue i precedenti successi 'Non mi avete fatto niente' e 'La mia prigione'.

Insomma, tutti libri dei quali proprio si sentiva la mancanza. Soprattutto se consideriamo che, sempre nel 2007, mentre in Italia lanciavamo il primo libro di Corona, in Inghilterra usciva 'Harry Potter e i doni della morte'.

Libro Casalino

Perché dovremmo leggere il libro di Casalino? Bella domanda, alla quale nemmeno l'autore stesso è stato in grado di dare una riposta. L'ex portavoce di Giuseppe Conte, infatti, ospite a Otto e mezzo, alla stessa domanda posta dalla conduttrice Lilli Gruber, ha balbettato: "Ehm, ehm". Il tempo di schiarire le idee e ha quindi continuato: "Ahm, ehm, ah". E così Rocco Casalino, nell'imbarazzo generale in studio, mentre il volto della Gruber diventava paonazzo, si è avviato alla conclusione: "Ah, ehm.. ehm". 

Un video che, come prevedibile, ha fatto il giro dei social, attirando addosso a Casalino molte prese in giro. Per la verità, tuttavia, la domanda posta dalla Gruber non era proprio così facile. Perché dovremmo leggere il suo libro? O più in generarle perché dovremmo leggere un qualsiasi libro? La risposta all'ultima domanda è facile: per imparare qualcosa si nuovo o molto più semplicemente per vivere una storia che possa emozionarci. Risposta, questo, che Casalino non poteva dare. Perché il suo libro non è stato scritto per emozionare o intrattenere i lettori (chi scrivendo non è in grado di far emozionare chi legge, è perché in realtà non ha scritto nulla). Ma è stato scritto per una sorta di rivincita personale (anche legittima) dello stesso autore.

E perché una casa editrice quotata come Piemme ha scelto di pubblicarlo? Anche qui la risposta è semplice: perché Casalino è seguito, è famoso e il libro avrebbe fatto sicuramente successo. E chissenefrega del resto.

Di cosa parla il libro di Casalino

Il libro di Casalino, intitolato 'Il portavoce', inizia con il racconto dell'autore della sua infanzia difficile, con un padre violento che spesso tornava a casa ubriaco e picchiava lui, sua madre e la sorella. Prosegue poi con il racconto e delle discriminazioni che Casalino ha subito durante l'infanzia passata da emigrante a Rankenthal, in Germania. Anche qui sarebbe stato picchiato, insultato e chiamato "Casalino formaggino" o "mangia-spaghetti".

A questo punto, mentre il libro sta (quasi) per diventare interessante, arriva la rivincita di Rocco, che alla fine diventa una delle persone più in vista d'Italia, diventato il portavoce nientemeno che di un Premier. Peccato che il passaggio chiave di questa rivincita sia il Grande Fratello. Non l'impegno, lo studio, ma un reality. Insomma un messaggio perfetto per le nuove  generazioni di giovani (ma non solo loro), che già sanno di essere obbligati ad andare a scuola perché tanto non troverebbero lavoro. Non ci lamentiamo quindi del fatto che sempre più bambini e bambine scrivono nei temi delle elementari che da grandi vogliono fare gli "youtuber" o le "veline". Perché in questo caso hanno ragione loro: hanno capito perfettamente il messaggio lanciato dalla società e dai media. 

Ho dimenticato qualcosa? Ah, sì! A pagina 228 del suo libro Casalino scrive: "Se ci fosse una pillola per diventare eterosessuale, la prenderei subito". Non dico altro.

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