Sabato, 17 Aprile 2021

Seguici su

"La libertà al singolare esiste solo nelle libertà al plurale"
Benedetto Croce

Nuovo Dpcm, quando parla Draghi: orario conferenza stampa stasera e dove vederla in diretta tv e streaming. BRUTTA NOTIZIA

Il 6 marzo entra in vigore il nuovo Dpcm. Ci sarà la conferenza stampa del Premier? Draghi terrà il discorso in diretta tv e streaming come Giuseppe Conte? Brutta notizia, ecco cosa accadrà.

02 Marzo 2021

mario draghi

Mario Draghi (fonte foto Lapresse)

Il nuovo Dpcm entra in vigore il 6 marzo: quando parla Draghi, ci sarà la conferenza stampa in diretta tv e streaming? Il Premier firmerà il decreto nel pomeriggio di oggi, martedì 2 marzo. Tutti gli italiani sono ormai abituati con le conferenze di Giuseppe Conte. L'ex premier teneva un discorso la sera prima dell'entrata in vigore dei vari decreti, per illustrare le misure di volta in volta adottate.

Mario Draghi farà la stessa cosa? Ci sarà la conferenza stampa per la presentazione del nuovo Dpcm? Ecco che cosa accadrà stasera 2 marzo.

Quando parla Draghi: orario conferenza stampa nuovo Dpcm

L'ex premier Conte ha sempre illustrato i Dpcm di sera dopo le 20:00, il giorno prima dell'entrata in vigore. Il discorso era visibile in diretta tv e streaming. Per quanto riguarda la conferenza stampa per il nuovo Dpcm, sono trapelate da poco delle indiscrezioni.

La conferenza in diretta tv e streaming si terrà stasera, 2 marzo, alle 18.45. Ad illustrare le nuove misure non sarà però il presidente del Consiglio Mario Draghi, al contrario di quanto accadeva con Giuseppe Conte. Saranno presenti invece il ministro della Salute Roberto Speranza, la ministra degli Affari Regionali Maria Stella Gelmini, il presidente dell’Iss Silvio Brusaferro ed il presidente del Css Franco Locatelli.

Nuovo Dpcm: dove vedere la conferenza di Draghi in diretta tv e streaming

La conferenza stampa per il nuovo Dpcm, sarà visibile in diretta tv su Rai 1, La 7, Rai News 24, TgCom24 e SkyTg24 e in streaming sui siti Mediaset Play, Rai Play e sul portale di TgCom24 e SkyTg24.

Il discorso per il nuovo decreto del 6 marzo sarà visibile anche su Facebook e sul profilo YouTube di Palazzo Chigi.

Nuovo Dpcm Draghi 6 marzo: misure

Il primo Dpcm del premier Mario Draghi entrerà in vigore il 6 marzo e sarà valido fino al 6 aprile, Pasqua compresa. Scuola superiore aperta, ristoranti e bar chiusi dopo le 18, palestre e piscine chiuse. Impianti di sci chiusi fino al 6 aprile. Barbieri e parrucchieri in zona rossa chiudono. Le discoteche chiudono anche in zona bianca. Ecco tutte le misure anti-Covid delineate nella bozza.

Scuola

Secondo quanto riporta la bozza del provvedimento, le scuole superiori potrebbero rimanere aperte, con almeno il 50% degli alunni in presenza. La decisione non è definitiva, il governo aspetta infatti il parere del Cts sulle nuove varianti. Ma nella bozza del Dpcm che il governo ha inviato alle Regioni e visionata dall'Adnkronos, "le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado - si legge - adottano forme flessibili nell'organizzazione dell'attività didattica ai sensi degli articoli 4 e 5 del decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999, n. 275, almeno al 50 per cento e fino a un massimo del 75 per cento della popolazione studentesca delle predette istituzioni sia garantita l'attività didattica in presenza. La restante parte dell'attività didattica è svolta tramite il ricorso alla didattica a distanza". Nel testo, di differente rispetto al precedente Dpcm, è inoltre riportato che "al fine di mantenere il distanziamento sociale, è da escludersi qualsiasi altra forma di aggregazione alternativa".

Musei, cinema e teatri

Riaprono i musei e le attività culturali a partire dal 27 marzo, messa nero su bianco nella bozza. "A far data dal 27 marzo 2021 - si legge nel testo -, il sabato e i giorni festivi il servizio è assicurato a condizione che l’ingresso sia stato prenotato on line o telefonicamente con almeno un giorno di anticipo". Riaprono anche cinema e teatri. "A decorrere dal 27 marzo 2021 - si legge nel testo - gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all'aperto sono svolti con posti a sedere preassegnati e distanziati e a condizione che sia comunque assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia per il personale, sia per gli spettatori che non siano abitualmente conviventi. Le attività potranno svolgersi a condizione che siano approvati nuovi protocolli o linee guida idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio nel settore di riferimento, approvati dal Ministero dei beni e delle attività culturali e validati dal Comitato tecnico-scientifico, che indichino anche il numero massimo di spettatori per spettacoli all'aperto e di spettatori per spettacoli in luoghi chiusi, per ogni singola sala. Restano sospesi gli eventi che implichino assembramenti in spazi chiusi o all'aperto quando non è possibile assicurare il rispetto delle condizioni" stabilite dal Dpcm.

Bar e ristoranti

Bar e ristoranti resteranno chiusi dopo le 18. "Le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) sono consentite dalle ore 5,00 fino alle ore 18,00. Il consumo al tavolo è consentito per un massimo di quattro persone per tavolo, salvo che siano tutti conviventi", si legge nella bozza. "Dopo le ore 18,00 è vietato il consumo di cibi e bevande nei luoghi pubblici e aperti al pubblico. Resta consentita senza limiti di orario la ristorazione negli alberghi e in altre strutture ricettive limitatamente ai propri clienti, che siano ivi alloggiati", si legge ancora. "Resta sempre consentita la ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l'attività di confezionamento che di trasporto, nonché fino alle ore 22,00 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze -specifica tra l'altro il Dpcm-. Per i soggetti che svolgono come attività prevalente una di quelle identificate dai codici Ateco 56.3 e 47.25 l'asporto è consentito esclusivamente fino alle ore 18,00".

Palestre e piscine

"Sono sospese le attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali. Ferma restando la sospensione delle attività di piscine e palestre, l'attività sportiva di base e l'attività motoria in genere svolte all'aperto presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, sono consentite nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento". E' quanto si legge nella bozza del nuovo Dpcm con le regole anti Covid.

Discoteche chiuse anche in zona bianca

Fiere e discoteche chiuse anche in zona bianca, prevede la bozza e visionata dall'Adnkronos. "Restano sospesi gli eventi che implichino assembramenti in spazi chiusi o all'aperto" in zona bianca, "comprese le manifestazioni fieristiche e i congressi nonché le attività che abbiano luogo in sale da ballo e discoteche e locali assimilati, all'aperto o al chiuso".

Sci

Salta la stagione sciistica perché, secondo quanto riporta la bozza, le piste resteranno chiuse fino al 6 aprile. I musei resteranno aperti dal 27 marzo anche se servirà la prenotazione online. Restano chiuse palestre e piscine, sì invece allo sport all'aperto. Chiuse anche le scuole superiori, solo la metà in presenza. Stop alle sale giochi, scommesse e parchi divertimento.

Parrucchieri e barbieri

Chiudono barbieri e parrucchieri in zona rossa. E' una delle novità nella bozza. "Sono sospese le attività inerenti servizi alla persona, diverse da quelle individuate nell'allegato 24", tra parentesi però è riportato che dall’"allegato 24 vengono eliminati i servizi dei saloni di barbiere e di parrucchiere".

Sale giochi, bingo, casinò

"Sono sospese le attività di sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò, anche se svolte all'interno di locali adibiti ad attività differente", specifica la bozza.

"Sono sospese le attività dei parchi tematici e di divertimento. È consentito - si legge ancora - l'accesso di bambini e ragazzi a luoghi destinati allo svolgimento di attività ludiche, ricreative ed educative, anche non formali, al chiuso o all'aria aperta, con l'ausilio di operatori cui affidarli in custodia e con obbligo di adottare appositi protocolli di sicurezza predisposti in conformità alle linee guida del Dipartimento per le politiche della famiglia di cui all'allegato 8".

Commenti Scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Il Giornale d'Italia

Caratteri rimanenti: 400

iGdI TV

Articoli Recenti

Più visti