Lunedì, 01 Marzo 2021

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Benedetto Croce

Nuovo decreto covid, le Regioni: "Ecco la nostra proposta"

Pronta la bozza di proposta delle Regioni e delle Province autonome in vista del nuovo decreto

21 Febbraio 2021

Nuovo decreto covid, le Regioni: "Ecco la nostra proposta"

Sono, soprattutto, gli spostamenti ma, anche, misure, regole, vaccino covid, scuola, ristori, parametri e indice Rt ad essere al centro della bozza che le Regioni e le Province autonome hanno messo a punto per proporla al governo in vista delle future misure anti covid.

"Occorrono misure nazionali di base omogenee, come avviene nel resto del mondo, che superino l’attuale zonizzazione, salvo prevedere misure più stringenti per specifici contesti territoriali laddove i parametri rilevino significativi scostamenti. Le limitazioni generali e quelle specifiche dovrebbero in ogni caso tener conto dell'analisi dell’esperienza sin qui condotta, valutando le restrizioni che si sono rivelate più o meno efficaci, al fine di poter meglio soppesare quali attività sia necessario chiudere o limitare anche con protocolli aggiornati" si legge nella bozza. "Il presupposto per assumere decisioni valide è individuare una strategia che si fondi su elaborazioni oggettive tecnico scientifiche sulla base delle quali la politica si assumerà la responsabilità della decisione" prosegue il documento.

"Se la campagna vaccinale accelera, l’Rt perde progressivamente di rilevanza, mentre la saturazione dei posti letto diventa ancor più l'elemento decisivo". Si ritiene indispensabile procedere ad una revisione dei parametri e alla contestuale revisione del sistema delle zone, nel senso della semplificazione, che passi funzionalmente anche da una revisione dei protocolli per la regolazione delle riaperture, in senso anche più stringente laddove necessario. Occorre in questa fase un cambio di passo che consenta di coniugare le misure di sicurezza sanitaria con la ripresa economica e delle attività sociali. Sulla revisione del Rt e dei relativi parametri, la Conferenza si era già espressa, anche in termini propositivi e, pertanto, è necessario riprendere quella discussione ed approfondirla per verificare, anche dall'esperienza maturata, quali possono essere le soluzioni migliori dal punto di vista tecnicoscientifico" afferma la bozza che le Regioni presenteranno al Governo.

Altra pagina fondamentale all’interno del documento è quella legata ai ristori. "In via strutturale, lo stesso provvedimento che introduce restrizioni per il Paese e poi restrizioni particolari per singoli territori, deve anche attivare gli indennizzi e salvaguardare le responsabilità, garantendo la contestualità a prescindere da chi adotta il provvedimento".

A tal riguardo, si legge nella bozza, "si rende opportuno l’ampliamento della cabina di regia ai Ministri dello Sviluppo economico e dell’Economia al fine di dosare gli impatti delle decisioni sui cittadini e le imprese. È necessario, inoltre, condividere maggiormente i provvedimenti e garantire sempre i risarcimenti sia nel caso di provvedimenti restrittivi di livello nazionale che regionale. In questo contesto appare assolutamente necessario procedere ad un chiarimento sulle competenze statali e regionali al fine di allinearne la tempistica e la relativa efficacia".

Infine, la scuola: "Nel quadro della situazione epidemiologica generale e territoriale, sarebbe necessario qualificare l’attività scolastica con un’apposita numerazione di rischio. Occorre, in ogni caso, implementare le forme di congedo parentale nonché prevedere ulteriori risorse economiche a sostegno dei genitori, nel caso di chiusura delle scuole di ogni ordine e grado per aggravamento della situazione epidemiologica".

 

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