Giovedì, 21 Gennaio 2021

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Nuovo Dpcm, quando parla Conte stasera? Orario conferenza e dove vedere discorso in diretta tv e streaming

Firmato il nuovo Dpcm che entra in vigore il 16 gennaio. Ecco quando parla Conte per illustrare le misure: orario conferenza stampa Premier e dove vedere il discorso in diretta tv e streaming.

15 Gennaio 2021

Decreto metà gennaio 2021, quando parla Conte in conferenza per le nuove misure

Giuseppe Conte (foto LaPresse)

Nuovo Dpcm, quando parla Conte in conferenza stampa: orario e dove vedere discorso in diretta tv e streaming

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il nuovo decreto legge contenente le misure stabilite per contrastare la diffusione dei contagi da Coronavirus in Italia. E’ molta l’attesa per la conferenza stampa di Giuseppe Conte che oggi ha firmato il nuovo Dpcm. Il provvedimento sarà in vigore da domani 16 gennaio fino al 5 marzo.

Il Premier ha sempre illustrato le misure in conferenza stampa, con un discorso trasmesso in diretta tv e streaming. Conte parla stasera? Sono in molti ad avere il dubbio. Il nuovo Dpcm è stato varato, questa volta, in un periodo molto particolare: in piena crisi di governo.

Nuovo Dpcm 16 gennaio, quando parla Conte per illustrare il nuovo decreto

Il 7 gennaio è entrato in vigore il decreto "ponte" varato dopo le festività e valido fino al 15 gennaio. L'Italia ha continuato a cambiare colore e lo farà fino al 16 gennaio, quando sarà firmato il nuovo Dpcm dal premier Giuseppe Conte.

Prima della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, il Presidente del Consiglio illustrerà le nuove misure in conferenza stampa.

Quando si terrà il discorso di Conte per il nuovo decreto? A che ora sarà la conferenza stampa?

Nuovo Dpcm, quando parla Conte

Il nuovo decreto è stato firmato e tutti si chiedono quando parla Conte. La conferenza stampa solitamente si è tenuta di sera dopo le 20:00. Il discorso di Conte in diretta tv e streaming dovrebbe iniziare alle ore 20:20. Palazzo Chigi non ha al momento indicato data o orario precisi.

Nuovo Dpcm: dove vedere la conferenza di Conte in diretta tv e streaming

La conferenza stampa di Conte è visibile in diretta tv su Rai 1, La 7, Rai News 24, TgCom24 e SkyTg24 e in streaming sui siti Mediaset Play, Rai Play e sul portale di TgCom24 e SkyTg24.

Il discorso del Premier per il nuovo decreto del 16 gennaio sarà visibile anche sulla pagina Facebook di Giuseppe Conte e sul profilo YouTube di Palazzo Chigi.

Nuovo decreto, quando esce: misure dal 16 gennaio

Il nuovo decreto è stato approvato entrerà in vigore il 16 gennaio dopo la pubblicazione in Gazzetta ufficiale.

Stato di emergenza prorogato al 30 aprile, una nuova zona bianca quando i livelli epidemiologici lo consentiranno, la conferma del divieto di spostamenti anche in zona gialla e dell'indicazione di poter ricevere a casa massimo due persone. Queste, in breve, le misure contenuto nel nuovo Dpcm presentato dal ministro della Salute Roberto Speranza alla Camera.

"Lunedì dopo un confronto con le Regioni abbiamo avviato il lavoro del nuovo Dpcm che sostituirà quello in scadenza il prossimo 15 gennaio - ha annunciato Speranza - Nel nuovo decreto prevediamo una conferma delle misure fondamentale già vigenti e del modello per fasce differenziate che ci ha consentito di abbassare la curva tra novembre e dicembre".

Stato emergenza

Lo Stato di emergenza viene prorogato fino al 30 aprile. "Quando tutti i parametri peggiorano contemporaneamente abbiamo l'obbligo di prendere nuove misure proporzionali al rischio". Così il ministro della Salute, Roberto Speranza.

Nuovo Dpcm, zona gialla Italia

"E' inoltre intenzione del Governo confermare il divieto di spostamenti anche in zona gialla, ridurre gli assembramenti negli spazi antistanti i locali pubblici a rischio di aggregazione attraverso la limitazione dell'asporto per i bar a partire dalle 18", ha detto ancora il ministro.

Nuovo Dpcm, visite a casa

Viene confermata "l'indicazione di poter ricevere a casa massimo due persone non conviventi come già avvenuto durante le vacanze di Natale"

Nuovo Dpcm, zona bianca

"E' intenzione stabilire una quarta area oltre quelle rossa, arancione e gialle, un'area bianca che potrà scattare solo con livelli epidemiologici molto bassi, incidenza sotto i 50 casi settimanali ogni 100mila abitanti, Rt sotto 1 e indice di rischio baso. In quest'area le limitazioni saranno relative alle regole fondamentali come indossare le mascherine. E' difficile che quest'area possa scattare nel breve ma iniziamo ad indicare un percorso di speranza per i mesi che verranno", ha fatto sapere ancora Speranza.

Nuovo Dpcm, riapertura musei

"E' intenzione del Governo in area gialla e nel rispetto di tutte le misure di distanziamento riaprire i musei come luogo simbolico della cultura del nostro Paese".

Nuovo Dpcm, Speranza: “Virus in espansione”

"Teniamo fuori dalla battaglia politica e da vere o presunte tensioni elettorali la salute degli italiani". E continuando avverte, il virus "ha i mesi contati grazie alle vaccinazioni, ma non è stato ancora vinto e non c'è altra strada diversa dall'unita per affrontare questa emergenza".

Per quanto riguarda i colori di criticità del territorio, sono 9 le regioni e province autonome che potrebbero rischiare l'arancione e tre addirittura il rosso: Lombardia, Emilia Romagna e Sicilia. 

"Non c'è altra strada diversa dall'unità per affrontare questa emergenza - ha detto il ministro della Salute aprendo l'informativa alla Camera sulle misure anti-Covid - la più grande dal dopoguerra. Ecco perché mi rivolgo alla maggioranza e all'opposizione". "Nei prossimi mesi sarà tutto terribilmente complicato - ha aggiunto - teniamo fuori dalla battaglia politica la salute degli italiani, sarebbe errore imperdonabile rallentare nell'ultimo miglio". 

"Le prime tappe della campagna di vaccinazione - ha aggiunto Speranza alla Camera - sono chiare e definite: innanzitutto il personale sanitario, le Rsa e le persone dagli 80 anni in su. Si tratta di oltre 6 milioni di persone di cui più di 4 sono over-80. Aver scelto questa priorità rappresenta un tratto di umanità e civiltà profondamente giusto". "Non credo ci possano essere dubbi: il Ssn, tanto più in una grave emergenza, ha obbligo di tutelare innanzitutto il diritto alla salute a partire dai più deboli, che corrono più rischi di perdere la vita".

"Siamo ragionevolmente fiduciosi - ha concluso Speranza - che un aumento delle dosi disponibili avverrà in tempi non lunghi, aspettiamo certi che Ema e Aifa non perderanno neanche un giorno nel loro lavoro. Vogliamo correre ma dobbiamo farlo nell'assoluta sicurezza, ecco perche' dobbiamo dare agli scienziati tutto il tempo necessario".

 

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