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Zona rossa a Natale e coprifuoco: nuova Faq del governo. Cosa si può fare e fino a che ora

Spostamenti, parenti, amici, seconde case, negozi...cosa si può fare a Natale. Ecco tutto quello che c'è da sapere-

25 Dicembre 2020

Natale 2020

Natale 2020 (fonte foto Lapresse)

Zona rossa a Natale e coprifuoco: nuova Faq del governo. Cosa si può fare e fino a che ora

E' arrivato il Natale, la festa più sentita dell'anno. Nessuno, circa un anno fa, avrebbe mai potuto immaginare che il 25 dicembre avrebbe visto un'Italia rossa. Da ieri sono partite le misure restrittive adottate dal Governo per contenere la diffusione del Covid nel periodo delle feste.

Una nuova Faq del governo precisa quali sono le regole da seguire a Natale, con riferimento in particolare al coprofuoco. Se si va a casa di parenti o amici, nel rispetto dei limiti e degli orari previsti dalla normativa, si deve comunque rispettare il cosiddetto 'coprifuoco'? O si può rientrare alla propria residenza, domicilio o abitazione in qualsiasi momento? "Il rientro a casa dopo essere andati a trovare amici o parenti - si precisa nella Faq di palazzo Chigi - deve sempre avvenire tra le 5.00 e le 22.00 (il 1° gennaio 2021 tra le 7.00 e le 22.00), sia nei giorni 'rossi' che in quelli 'arancioni'".

I "motivi che giustificano gli spostamenti tra le 22.00 e le 5.00", spiega palazzo Chigi, "restano esclusivamente quelli di lavoro, necessità o salute".

Ecco le regole previste dal decreto Natale, valide fino al 7 gennaio.

Che cosa si può fare nei giorni "rossi"?

Una circolare, inviata ai prefetti, del capo di Gabinetto del ministero dell’Interno, Bruno Frattasi, fornisce alcune indicazioni sulle misure adottate con il decreto legge n. 172/2020.

Italia zona rossa, spostamenti e autodichiarazione

"In relazione agli spostamenti" che possono avvenire fuori dal proprio comune nei giorni arancioni e nei giorni rossi "verso una sola abitazione nella stessa regione tra le 5 e le 22 nei limiti di due persone" nell'arco temporale tra il 24 dicembre e il 6 gennaio, la relativa "ragione giustificativa potrà essere addotta tramite il ricorso alla consueta modulistica di autodichiarazione, nella parte in cui si fa riferimento a 'motivi ammessi dalle vigenti normative'" precisa il Viminale nella circolare.

''Sono consentiti, senza limiti di orario, gli spostamenti che si riconnettono ad attività assistenziali svolte, nell'ambito di un'associazione di volontariato, anche in convenzione con enti locali, a favore di persone in condizione di bisogno o svantaggio. Conseguentemente, per lo spostamento legato a tali attività - si spiega - potrà addursi a motivo giustificativo l'espletamento del servizio di volontariato sociale''.

Italia zona rossa: luoghi di culto e celebrazioni

''L'accesso ai luoghi di culto e la partecipazione alle funzioni religiose restano comunque consentite'', si legge nella circolare, e ''anche in questi casi troveranno applicazione i limiti orari imposti dal cosiddetto coprifuoco''.

Decreto Natale, giorni zona arancione

"Rispetto al divieto di mobilità intercomunale che vige nella cosiddetta area arancione, la disposizione consente in via derogatoria", è scritto nella circolare, nei giorni 28, 29 e 30 dicembre e 4 gennaio gli spostamenti dai comuni con popolazione non superiore a 5000 abitanti e per una distanza non superiore a 30 km dai relativi confini. "Si osserva - precisa nella circolare il Viminale - che la dimensione demografica è riferita al solo comune a quo, e non anche a quello ad quem, per il quale non ha dunque rilievo il dato demografico, mentre invece rileva, in senso ostativo allo spostamento, la circostanza che i comuni di destinazione abbiano la qualifica di capoluogo di provincia".

Decreto Natale, controlli su rispetto misure

"Si raccomanda la consueta puntuale attenzione nell’assicurare la predisposizione di efficaci servizi volti a garantire la corretta osservanza delle misure'', è scritto nella circolare inviata ai prefetti, in particolare ''per ciò che riguarda i controlli lungo le arterie di traffico e in ambito cittadino, al fine di prevenire possibili violazioni alle restrizioni alla mobilità ovvero situazioni di assembramento di mancato rispetto del distanziamento interpersonale".

Decreto Natale: ok alle visite ad amici e parenti nei giorni rossi, ma con questi limiti
 

Sta per arrivare il Natale e quest'anno sarà una giornata davvero particolare. Niente super pranzi e cenoni di famiglia a causa del numero ancora alto di contagi da coronavirus. Il governo ha varato un nuovo decreto che impone 10 giorni non consecutivi di zona rossa, nei quali si realizzerà una sorta di lockdown. Fra questi ci sono il 24, 25 e 26 dicembre: giorni in cui, fino all'anno scorso, ci si ritrovava con parenti e amici per festeggiare.

 

Cosa si potrà fare quest'anno? Ci si può recare da parenti e amici? Si possono ospitare alcune persone a casa? Le visite sono consentite anche nei giorni rossi, ma con alcuni limiti. Ecco le regole per il Natale previste dal decreto del 18 dicembre 2020.

 

Decreto Natale: ok alle visite ad amici e parenti, ma UNA SOLA VOLTA AL GIORNO
 

Il governo ha dato l'ok alla possibilità di fare visita agli amici e ai parenti durante le festività, anche nei giorni rossi. Nel decreto Natale non è indicato un grado di parentela, ma sono stati specificati alcuni limiti. Lo spostamento per raggiungere parenti e amici è consentito, ma una sola volta al giorno.

 

Decreto Natale, ok a spostamenti verso parenti e amici: MASSIMO DUE PERSONE
 

Nei giorni rossi si potranno spostare solo due persone appartenenti al nucleo familiare per andare a casa di amici o parenti non conviventi. Lo spostamento è consentito una sola volta al giorno. E' prevista però una deroga per gli under 14 che non vengono conteggiati.

 

Decreto Natale, SPOSTAMENTI ALL'INTERNO DELLA STESSA REGIONE
 

La abitazione verso la quale ci si dirigerà nei giorni di festa per andare a trovare amici o parenti deve essere all'interno della stessa regione di quella dalla quale si parte. Sono infatti vietati gli spostamenti oltre i confini regionali.

 

Decreto Natale, spostamenti consentiti DALLE 5 ALLE 22
 

C'è un altro limite agli spostamenti consentiti nei giorni considerati rossi fra il 24 dicembre 2020 e il 6 gennaio 2021. Si può andare da amici o parenti solo fino alle 22. E' infatti in vigore il coprifuoco dalle 22 alle 5.

 

Decreto Natale, i limiti agli spostamenti nei giorni rossi. Ok alle visite, ma...
 

"Durante i giorni festivi e prefestivi compresi tra il 24 dicembre 2020 e il 6 gennaio 2021 lo spostamento verso le abitazioni private è consentito una sola volta al giorno, in un arco temporale compreso fra le ore 05,00 e le ore 22,00, verso una sola abitazione ubicata nella medesima regione e nei limiti di due persone, ulteriori rispetto a quelle ivi già conviventi, oltre ai minori di anni 14 sui quali tali persone esercitino la potestà genitoriale e alle persone disabili o non autosufficienti conviventi". Questo il testo del decreto Natale illustrato dal premier Giuseppe Conte il 18 dicembre.

Nuove misure Natale 2020: zona arancione 28,29,30 dicembre e 4 gennaio
 

"L'intero territorio nazionale sarà zona arancione il 28, 29, 30 dicembre e 4 gennaio. In questi giorni ci si potrà spostare esclusivamente all'interno del proprio comune senza giustificarne il motivo. Per venire incontro a comuni fino a 5000 abitanti fino a 30 km ma non nei capoluoghi di provincia. Rimangono chiusi bar e ristoranti tranne che per asporto e consegne a domicilio. I negozi saranno aperti fino alle 21", spiega il premier. Il coprifuoco resta alle 22 e massimo due persone non conviventi che si possono aggiungere a tavola.

Decreto Natale 2020, le misure: SPOSTAMENTI
 

Dunque lockdown a singhiozzo tra giorni in zona arancione e in zona rossa -per i festivi e prefestivi - possibilità di visite di due non conviventi ma escludendo dal conteggio gli 'under 14', possibilità di spostarsi nei giorni 'arancione' tra piccoli comuni sotto i 5000 abitanti. Confermato sul filo il coprifuoco alle 22, nella penultima bozza -quella stilata nel vertice Conte-capi delegazione- era anticipato alle 20.

 

Decreto Natale 2020, cosa resta aperto: differenze fra giorni zona rossa e arancione
 

Il Decreto Natale 2020 dispone un'alternanza in Italia fra zona rossa (giorni festivi e prefestivi) e zona arancione (giorni feriali). Le misure adottate comportano delle restrizioni anche per quanto riguarda gli esercizi commerciali e la ristorazione. Sono previste delle chiusure, ma ci sono delle eccezioni. Ecco le differenze fra zona rossa e arancione. Cosa resta aperto nei prossimi giorni?

 

Decreto Natale 2020, zona rossa: cosa resta aperto
 

Negozi, centri estetici, bar e ristoranti saranno chiusi nella zona rossa dei giorni 24, 25, 26, 27 e 31 dicembre e 1, 2, 3, 5 e 6 gennaio. In questi giorni saranno consentiti l'asporto, fino alle ore 22, e le consegne a domicilio, queste ultime senza restrizioni. Negli stessi giorni resteranno invece aperti supermercati, esercizi di beni alimentari e prima necessità, farmacie e parafarmacie, edicole, tabaccherie, lavanderie, parrucchieri e barbieri.

 

Decreto Natale 2020, zona arancione: cosa resta aperto
 

Nei giorni di zona arancione (28, 29, 30 dicembre e 4 gennaio) saranno chiusi bar e ristoranti. Saranno consentiti l'asporto, fino alle 22, e le consegne a domicilio (senza restrizioni). Negli stessi giorni i negozi potranno invece rimanere aperti fino alle ore 21.

 

Decreto Natale è un DECRETO LEGGE, non un DPCM: differenze e cosa cambia
 

Il Decreto Natale 2020 è diverso dagli altri provvedimenti presi dal Governo per imporre misure più rigide nel corso della pandemia da Covid. Se fino a due settimane fa, abbiamo sempre sentito parlare di Dpcm, questa volta il premier Giuseppe Conte ha specificato che le nuove misure per le festività natalizie sono state introdotte con un decreto legge. Qual è la differenza? che cosa cambia?

 

Dpcm e decreto legge: differenza
 

Nell'ordinamento italiano, la funzione legislativa è affidata al Parlamento. Negli ultimi mesi gli italiani si saranno accorti però che i provvedimenti sono stati adottati dal governo.

 

Il dpcm, acronimo di Decreto Presidente del Consiglio dei Ministri, è un atto amministrativo che non ha forza di legge. Si tratta di un decreto ministeriale con carattere di fonte normativa secondaria. La sua funzione è dare attuazione a norme oppure varare regolamenti attuativi di norme primarie.

 

Il decreto legge invece è un atto con valore di legge, adottato dal Governo nei casi di straordinarietà e urgenza. È un atto emanato dal Presidente della Repubblica ed ha efficacia dal momento della sua pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. Il decreto legge ha efficacia immediata, non è prevista la vacatio legis. Questo tipo di provvedimento viene adottato quando non è possibile sostenere la normale prassi parlamentare per l’emanazione di una legge. Il decreto legge è disciplinato nell’art. 77 della Costituzione.

 

Decreto legge e Dpcm: diversi effetti
 

Dpcm e decreto legge si differenziano sia sotto il profilo formale sia sostanziale. Gli effetti del decreto legge sono provvisori. Questo provvedimento è infatti adottato in casi straordinari di necessità e urgenza. Dopo la sua emanazione, il Parlamento deve convertire il decreto legge in legge dello stato entro 60 giorni dalla sua pubblicazione sulla G.U. Nel periodo immediatamente successivo alla sua entrata in vigore, esso produce tutti gli effetti e va applicato. La mancata conversione in legge da parte del Parlamento fa però venir meno tutte le disposizioni contenute nel provvedimento e gli effetti prodotti fino a quel momento.

 

Quanto ai Dpcm, trattandosi di decreti ministeriali, non possono derogare a quanto stabilito dalla Costituzione né alle leggi primarie. È sempre una fonte normativa superiore a richiedere l’adozione di regolamenti e disposizioni chiarificatrici tramite l’emozione di D.M.

 

Attraverso la forma del decreto ministeriale possono essere poste tanto norme generali e astratte, quanto disposizioni particolari: nel primo caso un decreto ministeriale riveste natura di regolamento e costituisce quindi una fonte del diritto autonoma; nel secondo caso esso costituisce un mero atto amministrativo. Per effetto della riserva assoluta di legge (vedi. art. 25 Cost.), le norme contenute nei Dpcm non possono riguardare norme penali.

Decreto Natale, cosa si può fare e cosa no: spostamenti, bar, negozi…FAQ e RISPOSTE AGGIORNATE
 

Che cosa si può fare e che cosa è vietato nei 10 giorni di zona rossa compresi tra il 24 dicembre 2020 e il 7 gennaio 2021? Le misure contenute nel decreto Natale del 18 dicembre non sono chiare a tutti. Ci sono ancora molti dubbi. Ecco le domande più frequenti e le risposte aggiornate per capire come comportarsi nei giorni di zona rossa e arancione che si alterneranno nelle prossime due settimane.

 

Dagli spostamenti tra comuni, alle visite a parenti e amici, alle seconde case, ecco tutto quello che c'è da sapere. Nelle Faq pubblicate sul sito di palazzo Chigi ci sono tutte le domande con le risposte sulle nuove misure per le festività.

 

Decreto Natale, FAQ: domande e risposte più frequenti sulle regole da rispettare
 

Dopo l’approvazione del cosiddetto “decreto Natale” (decreto-legge 18 dicembre 2020, n. 172), sarà ancora possibile, dal 24 dicembre al 6 gennaio, tornare alla propria residenza, domicilio o abitazione, se per qualche motivo ci si trova in un’altra Regione?

 

"Sì, il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione è sempre un motivo legittimo di spostamento".

 

E sarà possibile spostarsi per tornare al proprio luogo di lavoro o per motivi di necessità o di salute?

 

"Sì, gli spostamenti per comprovati motivi di lavoro, salute o necessità sono sempre possibili, senza distinzione tra giorni e orari".

 

Durante le feste sarà consentito andare a trovare amici o parenti?

 

"La risposta a questa domanda varia in relazione ai giorni, al luogo di partenza e alla destinazione del proprio spostamento. Dal 21 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021, sono vietati tutti gli spostamenti, anche per far visita ad amici o parenti, che comportino l’uscita dalla Regione in cui si vive o in cui si ha la residenza. Inoltre, tra il 24 dicembre e il 6 gennaio, le disposizioni in vigore prevedono che: nei giorni festivi e prefestivi (24, 25, 26, 27 e 31 dicembre e 1°, 2, 3, 5 e 6 gennaio) sarà possibile, una sola volta al giorno, spostarsi per fare visita a parenti o amici, anche verso altri Comuni, ma sempre e solo all’interno della stessa Regione, tra le 5 e le 22 e nel limite massimo di due persone. La persona o le due persone che si spostano potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti che con loro convivono; nei giorni 28, 29 e 30 dicembre e 4 gennaio sarà possibile spostarsi liberamente, fra le 5.00 e le 22.00, all’interno del proprio Comune: conseguentemente sarà possibile anche andare a fare visita ad amici e parenti entro tali orari e ambiti territoriali. Negli stessi giorni sarà possibile anche, una sola volta al giorno, spostarsi per fare visita a parenti o amici, in un Comune diverso dal proprio, ma sempre e solo all’interno della stessa Regione, tra le 5 e le 22 e nel limite massimo di due persone. La persona o le due persone che si spostano potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti che con loro convivono; sempre nei giorni 28, 29, 30 dicembre e 4 gennaio, sarà possibile, per chi vive in un Comune fino a 5.000 abitanti, spostarsi liberamente, tra le 5.00 e le 22.00, entro i 30 km dal confine del proprio Comune (quindi eventualmente anche in un’altra Regione), con il divieto però di spostarsi verso i capoluoghi di Provincia: conseguentemente, sarà possibile anche andare a fare visita ad amici e parenti entro tali orari e ambiti territoriali".

 

Cosa si intende con i termini “residenza”, “domicilio” e “abitazione”?

 

Residenza

"La residenza è definita giuridicamente come il luogo in cui la persona ha la dimora abituale. La residenza risulta dai registri anagrafici ed è quindi conoscibile in modo preciso e verificabile in ogni momento".

 

Domicilio

"Il domicilio è definito giuridicamente come il luogo in cui una persona ha stabilito la sede principale dei suoi affari e interessi. Il domicilio può essere diverso dalla propria residenza".

 

Abitazione

"Il concetto di abitazione non ha una precisa definizione tecnico-giuridica. Ai fini dell’applicazione del dpcm, dunque, l’abitazione va individuata come il luogo dove si abita di fatto, con una certa continuità e stabilità (quindi per periodi continuativi, anche se limitati, durante l’anno) o con abituale periodicità e frequenza (per esempio in alcuni giorni della settimana per motivi di lavoro, di studio o per altre esigenze), tuttavia sempre con esclusione delle seconde case utilizzate per le vacanze. Per fare un ulteriore esempio, le persone che per motivi di lavoro vivono in un luogo diverso da quello del proprio coniuge o partner, ma che si riuniscono ad esso con regolare frequenza e periodicità nella stessa abitazione, potranno spostarsi per ricongiungersi per il periodo dal 21 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021 nella stessa abitazione in cui sono soliti ritrovarsi".

 

In quali casi è possibile spostarsi nella seconda casa nel periodo dal 21 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021? C'è un regime speciale nelle giornate del 25, 26 dicembre e 1° gennaio?

 

"Le regole speciali in precedenza previste per le giornate del 25, 26 dicembre e 1° gennaio sono state assorbite, e quindi venute meno, dalla disciplina unica per i giorni prefestivi e festivi del periodo natalizio introdotta dal cosiddetto "decreto Natale" (decreto-legge 18 dicembre 2020, n 172). Conseguentemente, nel periodo compreso tra il 21 dicembre 2020 e il 6 gennaio 2021, gli spostamenti di un nucleo familiare convivente verso le seconde case sono sempre consentiti, dalle 5 alle 22, all’interno della propria Regione e sempre vietati verso le altre Regioni. È consentito lo spostamento verso la seconda casa, anche se intestata a più comproprietari, di un solo nucleo familiare convivente".

 

Io e il mio coniuge/partner viviamo in città diverse per esigenze di lavoro (o per altri motivi). Sarà possibile per me o per lui/lei raggiungerlo/a, tra il 21 dicembre e il 6 gennaio, per trascorrere insieme le feste?

 

"Sarà possibile solo se il luogo scelto per il ricongiungimento coinciderà con quello in cui si ha la residenza, il domicilio o l’abitazione, definite nei sensi di cui alla FAQ precedente".

 

Le regole su spostamenti, aperture dei negozi, ristoranti etc. saranno valide per tutti, a prescindere dal “colore” dell’area in cui si vive o si trovano il negozio o il ristorante?

 

"Fino al 23 dicembre 2020, rimangono valide le distinzioni tra area rossa, arancione e gialla. Dal 24 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021 si applicano, invece, le nuove disposizioni previste dal cosiddetto “decreto Natale” (decreto-legge 18 dicembre 2020, n. 172), che ha introdotto disposizioni valide su tutto il territorio nazionale, con la sola distinzione tra i giorni festivi e prefestivi e gli altri giorni. In particolare: nei giorni festivi e prefestivi (24, 25, 26, 27 e 31 dicembre 2020 e 1, 2, 3, 5 e 6 gennaio 2021), si applicano su tutto il territorio nazionale le disposizioni previste per le “zone rosse” (si veda l’apposita sezione FAQ); negli altri giorni (28, 29 e 30 dicembre 2020 e 4 gennaio 2021), si applicano su tutto il territorio nazionale le disposizioni previste per le “zone arancioni” (si veda l’apposita sezione FAQ)".

 

Io e la mia famiglia ci siamo trasferiti nella nostra seconda casa, in un’altra regione, entro il 20 dicembre. Io dovrò tornare al lavoro, nella regione di provenienza, per alcuni giorni. Potrò tornare da loro entro il 6 gennaio?

 

"No. Gli spostamenti verso le seconde case in una regione diversa dalla propria sono vietati dal 21 dicembre al 6 gennaio. Pertanto, nel caso specifico, lo spostamento dalla seconda casa al luogo di lavoro nel periodo tra il 21 dicembre e il 6 gennaio non può essere addotto come motivo giustificativo di un nuovo rientro nella seconda casa, in un’altra regione, nello stesso periodo. Quindi si potrà tornare al lavoro ma poi non si potrà rientrare nella seconda casa".

 

I miei genitori, anziani ma in buona salute, vivono in una regione diversa dalla mia. Posso andare a trovarli per le feste?

 

"No, nel periodo compreso tra il 21 dicembre e il 6 gennaio questi spostamenti sono vietati".

 

Posso andare a trovare un parente che, pur essendo autosufficiente, vive da solo, per alleviare la sua solitudine durante le feste?

 

"Fino al 23 dicembre, tale spostamento è consentito esclusivamente restando all’interno della propria Regione, dalle ore 5 alle ore 22. Dal 24 dicembre al 6 gennaio sarà possibile, una sola volta al giorno, spostarsi per fare visita a parenti o amici, solo all’interno della stessa Regione, dalle 5 alle 22 e nel limite massimo di due persone. La persona o le due persone che si spostano potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti che con loro convivono".

 

I genitori separati/affidatari possono spostarsi tra il 21 dicembre e il 6 gennaio per andare in comuni/regioni diverse o all’estero per trascorrere le feste con i figli minorenni, nel rispetto dei provvedimenti del giudice o degli accordi con l’altro genitore?

 

"Sì, come già precisato, questi spostamenti rientrano tra quelli motivati da “necessità”, pertanto non sono soggetti a limitazioni. Nel caso di spostamenti da/per l’estero, è comunque necessario consultare l’apposita sezione sul sito del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale per avere informazioni sulle specifiche prescrizioni sanitarie relative al Paese da cui si proviene o ci si deve recare".

 

Ho dei parenti non autosufficienti che vivono in casa da soli, in un altro comune/regione, e ai quali periodicamente do assistenza. Potrò continuare a farlo anche dal 21 dicembre al 6 gennaio? Potranno venire con me anche il mio coniuge/partner e i nostri figli?

 

"Lo spostamento per dare assistenza a persone non autosufficienti sarà consentito anche dal 21 al 6 gennaio, anche tra comuni/regioni in aree diverse, ove non sia possibile assicurare loro la necessaria assistenza tramite altri soggetti presenti nello stesso comune/regione. Non è possibile, comunque, spostarsi in numero superiore alle persone strettamente necessarie a fornire l’assistenza necessaria: di norma la necessità di prestare assistenza non può giustificare lo spostamento di più di un parente adulto, eventualmente accompagnato dai minori o disabili che abitualmente egli già assiste".

 

In base alle disposizioni in vigore, è consentito recarsi in un altro comune o in un’altra regione per turismo?

 

"Gli spostamenti per turismo verso un’altra Regione non sono consentiti fino al 6 gennaio 2021 compreso. Dal 24 dicembre non sono consentiti neanche all'interno della stessa Regione, ma ci sono due eccezioni, valide solo nei giorni 28, 29, 30 dicembre 2020 e 4 gennaio 2021, nei quali sono consentiti gli spostamenti per turismo: all'interno dello stesso Comune; dai Comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti, entro 30 chilometri dai confini del Comune, con esclusione in ogni caso degli spostamenti verso i capoluoghi di Provincia".

 

Come posso sapere se uno dei miei spostamenti rientra tra quelli ammissibili per “motivi di necessità”?

 

"La valutazione circa l’eventuale sussistenza di motivi di necessità, in ciascuna vicenda concreta, rispetto alle variegate situazioni che possono verificarsi, resta rimessa all’Autorità competente indicata dall’articolo 4, comma 3, del decreto-legge n. 19 del 2020 (che, per le violazioni delle prescrizioni dei dpcm, è di norma il Prefetto del luogo dove la violazione è stata accertata). Il cittadino che non condivida il verbale di accertamento di violazione redatto dall’agente operante può pertanto fare pervenire scritti e documenti difensivi al Prefetto, secondo quanto previsto dagli artt. 18 e seguenti della legge 24 novembre 1981, n. 689".

 

In caso di violazione dei più stringenti divieti di spostamento previsti durante le prossime festività, si applica comunque la consueta sanzione amministrativa da 400 a 1.000 euro?

 

"Sì, come previsto dall’art.1, comma 3, del cosiddetto “decreto Natale” (decreto-legge 18 dicembre 2020, n. 172), la sanzione applicabile è quella amministrativa, da 400 a 1.000 euro, eventualmente aumentata fino a un terzo se la violazione avviene mediante l’utilizzo di un veicolo".

 

In caso di accertamento di una violazione alle disposizioni che non ritengo motivato, come posso far valere le mie ragioni?

 

"La valutazione circa la sussistenza di motivi giustificativi, e in particolare quelli per le situazioni di necessità, rispetto alle variegate situazioni che possono verificarsi in ciascuna vicenda concreta, resta rimessa all’Autorità competente indicata dall’articolo 4, comma 3, del decreto-legge n. 19 del 2020 (che, per le violazioni delle prescrizioni dei dpcm, è di norma il Prefetto del luogo dove la violazione è stata accertata). Il cittadino che non condivida il verbale di accertamento di violazione redatto dall’agente operante può pertanto fare pervenire scritti e documenti difensivi al Prefetto, secondo quanto previsto dagli artt. 18 e seguenti della legge 24 novembre 1981, n. 689".


 

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