Sudan, almeno 28 civili morti e 17 feriti dopo attacchi con droni Rsf in Darfur e Kordofan, tra le vittime anche un neonato
Negli scontri tra le Rsf e l'esercito regolare sudanese (Saf), nei quali entrambe le fazioni utilizzano droni, le vittime civili continuano a crescere
Almeno 28 civili sono morti a seguito di due distinti attacchi con droni delle Forze di Supporto Rapido (Rsf) che hanno colpito le regioni sudanesi del Darfur e del Kordofan, in un contesto già segnato da violenze diffuse e crescente instabilità. A riferirlo sono operatori sanitari locali, che parlano di un bilancio ancora provvisorio ma particolarmente grave.
Sudan, almeno 28 civili morti e 17 feriti dopo attacchi con droni Rsf in Darfur e Kordofan, tra le vittime anche un neonato
Il primo attacco si è verificato nella città di Saraf Omra, nello Stato del Darfur settentrionale, dove un drone ha colpito un mercato affollato. Secondo quanto riportato da un operatore sanitario di una clinica della zona, il raid ha provocato la morte di "22 persone, tra cui un neonato, e ferendone altre 17".
Nello stesso giorno, un secondo episodio ha interessato il Kordofan settentrionale. In questo caso, un drone ha preso di mira un camion in transito lungo una strada della regione, provocando un incendio che ha distrutto il mezzo. Le conseguenze sono state altrettanto drammatiche: "Sei corpi sono arrivati in ospedale ieri, tre dei quali carbonizzati, oltre a dieci feriti", ha riferito una fonte medica dell’ospedale locale di El-Rahad.
Secondo la stessa fonte, la responsabilità dell’attacco sarebbe da attribuire ai paramilitari delle Rsf, già più volte accusate di essere coinvolte in operazioni contro obiettivi civili. I due episodi confermano l’escalation di violenza in diverse aree del Sudan, dove la popolazione continua a pagare il prezzo più alto del conflitto in corso. Negli scontri tra le Rsf e l'esercito regolare sudanese (Saf) infatti ,nei quali entrambe le fazioni utilizzano droni, le vittime civili continuano a crescere.