Sudan, raid con droni su ospedale al-Daein nel Darfur orientale, almeno 64 morti e 89 feriti: "Attacco condotto dalle Saf"

I danni all’ospedale sono stati estesi: i reparti di pediatria, maternità e pronto soccorso risultano gravemente compromessi, rendendo la struttura inutilizzabile e interrompendo servizi essenziali per la popolazione locale

Un attacco contro una struttura sanitaria in Sudan ha provocato almeno 64 morti e 89 feriti, secondo quanto riferito dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Tra le vittime si contano anche 13 bambini. L’organizzazione ha dichiarato di essere “inorridita dall'attacco a un ospedale nel Darfur orientale avvenuto il 20 marzo, che avrebbe causato decine di morti, tra cui bambini, e numerosi feriti”.

Sudan, raid con droni su ospedale al-Daein nel Darfur orientale, almeno 64 morti e 89 feriti: "Attacco condotto dalle Saf"

L’episodio ha colpito l’ospedale universitario di al-Daein, nel Darfur orientale, area sotto il controllo delle Forze di Supporto Rapido (Rsf). Secondo il gruppo sudanese per i diritti umani Emergency Lawyers, che documenta le violenze nel conflitto in corso, l’attacco sarebbe stato condotto da un drone dell’esercito regolare (Saf).

Il Sistema di Sorveglianza degli Attacchi dell’OMS ha classificato l’episodio come “confermato”, senza indicare con precisione la localizzazione. Nei rapporti ufficiali si parla di “violenza con armi pesanti”, che ha coinvolto non solo la struttura sanitaria ma anche personale medico, pazienti, forniture e magazzini. L’OMS monitora e verifica questo tipo di attacchi, pur senza attribuirne formalmente la responsabilità.

I danni all’ospedale sono stati estesi: i reparti di pediatria, maternità e pronto soccorso risultano gravemente compromessi, rendendo la struttura inutilizzabile e interrompendo servizi essenziali per la popolazione locale.

Nel corso della guerra tra Saf e Rsf gli attacchi alle strutture sanitarie si sono moltiplicati. L’OMS ha confermato complessivamente 2.036 morti in 213 episodi di questo tipo. Solo dall’inizio dell’anno si registrano 12 attacchi, con un bilancio di 178 vittime e 237 feriti.

La guerra ha causato finora circa 150mila morti e oltre 12 milioni di sfollati, mentre più di 33 milioni di persone necessitano di assistenza umanitaria nel Paese.