Usa, formato un team di negoziatori con Kushner e Witkoff per dialogare con l'Iran, Teheran: "Non ci sarà nessuna tregua"
Kushner e Witkoff guidano la squadra Usa per aprire negoziati indiretti con l’Iran: obiettivo uscire apparentemente in modo vittorioso dalla guerra
Il presidente statunitense Donald Trump ha dato il compito a suo genero e noto immobiliarista Jared Kushner e all'inviato speciale per il Medio Oriente Steve Witkoff di formare un team di negoziatori per ripristinare un dialogo con l'Iran per uscire dalla guerra. Teheran ha però replicato: "Non ci sarà nessuna tregua".
Usa, formato un team di negoziatori con Kushner e Witkoff per dialogare con l'Iran, Teheran: "Non ci sarà nessuna tregua"
Le manovre diplomatiche degli Stati Uniti si intensificano mentre il conflitto con l’Iran entra in una fase critica. Secondo quanto riportato da Axios, l’amministrazione guidata da Donald Trump ha incaricato due figure chiave, Jared Kushner e Steve Witkoff, di formare una squadra negoziale con l’obiettivo di aprire un canale di dialogo con Teheran.
Nonostante l’assenza di contatti diretti tra Washington e il governo iraniano, negli ultimi giorni si è attivata una rete diplomatica indiretta. Paesi come Qatar, Egitto e Regno Unito stanno svolgendo il ruolo di intermediari, facilitando lo scambio di messaggi tra le due capitali. Secondo fonti statunitensi, l’Iran avrebbe segnalato disponibilità a negoziare, ma solo a condizioni estremamente rigide, tra cui richieste di compensazioni e garanzie contro una futura ripresa delle ostilità.
Il team negoziale statunitense avrebbe invece definito una piattaforma articolata in sei punti. Tra le richieste principali figurano lo stop totale all’arricchimento dell’uranio, la sospensione del programma missilistico per almeno cinque anni e lo smantellamento di siti nucleari strategici come Natanz, Isfahan e Fordow. A queste si aggiungono un sistema di controlli internazionali stringenti, limiti agli armamenti regionali e l’interruzione del sostegno iraniano a gruppi come Hezbollah, Hamas e gli Houthi.
Il ruolo di Kushner e Witkoff appare centrale non solo nella costruzione del negoziato, ma anche nell’individuazione degli interlocutori reali all’interno del sistema di potere iraniano. Secondo alcune fonti, Washington considera l’attuale ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi poco autonomo nelle decisioni, rendendo più complesso individuare un canale efficace di trattativa.
Questa iniziativa diplomatica si inserisce in un contesto militare altamente instabile. Le dichiarazioni contrastanti di Trump, oscillanti tra apertura a una de-escalation e minacce di nuovi attacchi, riflettono l'exit strategy che gli Usa starebbero cercando di attuare: porre tutti i presupposti per far credere di aver vinto la guerra e allontanarsi pian piano dal coinvolgimento diretto. Intanto, l’Iran continua a dimostrare capacità di resistenza e di risposta, aumentando la pressione internazionale per una soluzione negoziata, anche se i pasdaran sono i primi a negare di volere una trattativa o una tregua.