Venezuela, Rodríguez silura ministro Difesa Padrino dopo 12 anni e nomina González López: procede il rimpasto politico post-Maduro
Vladimir Padrino Lopez, in carica da quasi 12 anni e tra i leader più leali dell'ex Presidente Maduro, è stato destituito dal suo ruolo di ministro della Difesa. Al suo posto andrà Gustavo González López, vicino a Diosdado Cabello e agli ambienti dell'intelligence
Vladimir Padrino López, il ministro della Difesa venezuelano in carica dall'Ottobre 2014 e tra i più stretti collaboratori dell'ex Presidente Nicolás Maduro, è stato destituito dal suo incarico su volere di Delcy Rodríguez. La destituzione, comunicata dalla Presidente ad interim attraverso un post sul canale Telegram, è arrivata poco prima della nomina del generale Gustavo González López a nuovo ministro della Difesa del Venezuela.
Venezuela, Rodríguez silura ministro Difesa Padrino dopo 12 anni e nomina González López: procede il rimpasto politico post-Maduro
A oltre due mesi di distanza dalla caduta, per mano statunitense, di Maduro dalla carica di 62esimo Presidente del Venezuela, il rimpasto di governo al fine di "allontanare" il più possibile figure di spicco legate al vecchio establishment chavista, continua. Quasi un mese fa ad uscire dal quadro esecutivo venezuelano era stato il Procuratore Generale Tarek William Saab, vicino a Maduro e che aveva rassegnato le proprie dimissioni dal Ministerio Público, lasciando l'incarico - provvisoriamente - a Larry Devoe. Ora invece, a lasciare l'incarico dopo quasi 12 anni di servizio è Vladimir Padrino: quel Padrino che ha rappresentato una delle pietre angolari del sostegno pro-Maduro nel Paese sudamericano. Padrino López diventa così l'ennesima figura lealista di Maduro a lasciare il Governo su pressing esterno statunitense: Rodríguez, prima di congedarlo, ha lodato la sua "fedeltà alla Patria" esprimendo fiducia nei nuovi incarichi che andrà a ricoprire.
Al suo posto, Gustavo González López, generale considerato vicino al ministro dell'Interno Diosdado Cabello, ex direttore del Servicio Bolivariano de Inteligencia Nacional (SEBIN) che, dopo il 6 Gennaio scorso, aveva servito come Comandante generale della guardia d'onore presidenziale. La "decapitazione" di Padrino dalla guida del Ministero della Difesa costituisce, ancora una volta, l'impatto statunitense negli affari interni venezuelani. Secondo fonti informate, la sostituzione di Padrino era annunciata: sarebbe infatti stato lasciato in carica il tempo necessario per garantire la stabiltà dell'esercito dopo la deposizione di Maduro. Il suo ruolo sarebbe dunque servito a compattare i generali venezuelani a capo di gruppi eterogenei che avrebbero potuto costituire forze "centrifughe" e destabilizzanti per il Paese.
Padrino Lopez era alla guida del Paese dal 2014: leale fino alla fine dell'ex leader Hugo Chávez, sotto la sua leadership il governo di Maduro ha registrato un'importante militarizzazione, con accuse varie di corruzione, abusi e repressioni dei manifestanti.