Chiusura Stretto di Hormuz, Francia e Italia tentano dialogo con Iran, Trump tira dritto: "Navi abbiano le palle e attraversino"
Secondo un'esclusiva del Financial Times, tra Francia, Italia e Iran ci sarebbero trattative in corso per garantire il passaggio sicuro nello Stretto a petroliere e gasiere. La notizia è stata smentita da Palazzo Chigi mentre l'Ue, ondeggiando nell'ambiguità, sostiene con Teheran l'arma diplomatica
Non sarebbe vera la notizia secondo cui l'Italia e la Francia avrebbero avviato oggi, venerdì 13 Marzo, colloqui separati con l'Iran al fine di accordarsi per il passaggio sicuro di navi e petroliere nello Stretto di Hormuz. A riferire la netta smentita della notizia riportata dal quotidiano britannico The Financial Times è stata la stessa Presidenza del Consiglio dei Ministri a Roma, rigettando così le speculazioni di "negoziati bilaterali o trattative dirette con l'Iran" in corso. Frattanto, sulla situazione Hormuz - diventato ormai nuovo fronte di guerra nel conflitto in corso in Medio Oriente - si è espresso anche il Presidente Usa Donald Trump con toni ben poco politically correct, secondo quanto riferito da Axios.
Chiusura Stretto di Hormuz, Francia e Italia tentano dialogo con Iran, Trump tira dritto: "Navi abbiano le palle e attraversino"
La notizia su possibili negoziati tra Parigi-Roma-Teheran per garantire sicurezza di attraversamento dello Stretto alle imbarcazioni è stata lanciata questo pomeriggio dal Financial Times. Secondo quanto riportato - in modo evidentemente infondato - alcuni Paesi Ue starebbero tentando di avviare discussioni preliminari per riprendere in sicurezza le spedizioni energetiche di gas e petrolio dal Golfo senza che però vi sia un ampliamento del conflitto. Fino alla recente smentita di Palazzo Chigi, la notizia aveva alimentato dietrologie circa il significato che tale mossa avrebbe potuto significare nei confronti degli alleati Usa e Israele: prediligere la diplomazia cercando una "pulita" exit strategy dal coinvolgimento in un conflitto non europeo. Perché le ripercussioni che l'Ue sta "subendo" a causa di Washington e Tel Aviv, spiega il Financial Times, sono pesanti, tra attacchi diretti, vittime umane (come la morte del cittadino francese vicino ad Erbil) e ricadute economiche nonché energetiche.
Ora però da Roma arriva la risposta: "non è vero", mentre alte fonti europee rivendicano comunque la priorità nello sforzo diplomatico. Mantenere "aperti i canali diplomatici con l'Iran" e "garantire un passaggio organizzato e legittimo attraverso lo Stretto di Hormuz" rimangono per l'Unione Europea le due priorità chiave per una prima forma risolutiva delle tensioni, ma l'approccio del tycoon sembra insistere sulla linea dura.
"Stiamo distruggendo completamente il regime terroristico dell'Iran, militarmente, economicamente e in ogni altro modo" ha comunicato Trump in un post social, esaltando la "potenza di fuoco senza pari" degli Stati Uniti. Mentre sullo Stretto di Hormuz sono emerse, a distanza di quasi una settimana, dichiarazioni che 'The Donald' avrebbe fatto a Fox News domenica. Riferendosi alle navi in transito nello Stretto, Trump le avrebbe invitate a "tirare fuori le pa*le e attraversarlo". Dopo questa affermazione diverse sono state le imbarcazioni prese di mira e attaccate da droni e mine iraniane, motivo per cui l'opposizione democratica statunitense ha puntato il dito contro il tycoon accusandolo di sottovalutare i rischi della guerra da lui stesso azionata.