Iran, "Mojtaba Khamenei morto o in coma in terapia intensiva: in stato di incoscienza, ha fegato e stomaco spappolati" - RUMORS
Nessuno ha più visto la neo-eletta Guida Suprema Mojtaba Khamenei dopo che, nel raid del 28 Febbraio scorso, veniva presumibilmente ferito mentre morivano il padre, la moglie e il figlio. Aumentano le speculazioni sul suo stato di salute mentre fonti anonime comunicano che potrebbe trovarsi all'Ospedale universitario Sina di Teheran
Mojtaba Khamenei, il figlio secondogenito dell'ex ayatollah Ali Khamenei, acclamato lo scorso lunedì 9 Marzo da migliaia di persone come nuova Guida Suprema, potrebbe essere in coma o addirittura morto. A comunicarlo sarebbero fonti iraniane indipendenti, secondo cui il neo-eletto ayatollah potrebbe trovarsi in terapia intensiva presso l'Ospedale universitario Sina della capitale Teheran.
Iran, "Mojtaba Khamenei morto o in coma in terapia intensiva: in stato di incoscienza, ha fegato e stomaco spappolati" - RUMORS
I dubbi e le speculazioni sull'integrità psico-fisica di Mojtaba Khamenei, scelto dagli 88 clerici dell'Assemblea degli Esperti lo scorso 3 Marzo, sebbene per molti giorni non siano mai arrivate conferme ufficiali dai palazzi del potere, sono emerse dopo il drammatico bombardamento congiunto israelo-statunitense del 28 Febbraio, risultato poi fatale all'ex ayatollah Ali. Ebbene, pare infatti che al momento del raid sulla residenza di Khamenei vi fosse tutta la famiglia, inclusi Mojtaba, e la moglie e il figlio di quest'ultimo. Dal giorno della sua nomina, e soprattutto dal giorno del raid aereo di sabato 28 Febbraio, Mojtaba Khamenei non è più stato visto in circolazione.
Né, su di lui, sarebbero state rilasciate nuove immagini, al punto che la foto di copertina del suo recente profilo social su X ha sollevato non pochi interrogativi, facendo emergere dettagli significativi: immagini di repertorio, risalenti a diversi anni fa, e modificate con l'uso dell'Intelligenza Artificiale. Ad insospettire ulteriormente il pubblico, il suo "primo discorso" da Guida Suprema trasmesso alla televisione ieri, 12 Marzo. In quell'occasione, Mojtaba non solo non si è presentato di persona, ma non ha neppure prestato la voce: il discorso scritto è stato infatti recitato da un conduttore della TV di Stato.
Gli interrogativi balzellano: il nuovo ayatollah è vivo ma in coma e in stato di incoscienza, oppure è morto e il governo iraniano ne fa credere la presenza? E poi: il discorso di Mojtaba letto ieri a reti unificate: è stato davvero scritto da lui? Stando a quanto riferito da fonti del deep state infatti, Mojtaba potrebbe attualmente trovarsi in stato comatoso e di totale incoscienza, al punto da non rendersi conto né della guerra in atto, né di essere stato eletto a Guida Suprema, né della morte di sua moglie Zahra Haddad Adel e del figlio Mohammad Bagher Khamenei. Se dunque il leader iraniano è davvero "in stato d'incoscienza", come avrebbe potuto sottolineare - nel discorso di ieri - il suo desiderio di vendetta per la morte del padre e dei suoi cari?
"Una o entrambe le sue gambe sono state amputate. Il fegato o lo stomaco si sarebbero anche spappolati. A quanto pare è in coma" è la dichiarazione rilasciata da una fonte anonima al quotidiano britannico The Sun. Con tutta probabilità, ha aggiunto l'informatore, Mojtaba sarebbe sotto le cure del ministro iraniano della Salute Mohammad Reza Zafarghandi, specializzato in chirurgia vascolare e traumatologica. Secondo quanto riporta il Daily Mail inoltre, Mojtaba Khamenei potrebbe essere assistito anche dal chirurgo Mohammad Marashi, figura "fidata" del governo iraniano e fratello della moglie di Ali Akbar Hashemi Rafsanjani, ex Presidente dell'Iran dal 1989 al 1997.
La verifica delle informazioni resta difficile per gli stessi iraniani: molti di loro affermano di non sapere nulla, "se sia vivo o morto", e come il comando de facto del Paese sia nelle mani di altri leader di spicco della Repubblica Islamica Iraniana. Sulle speculazioni in corso sono intervenuti separatamente anche il Presidente Usa Donald Trump e Benjamin Netanyahu. "Penso che probabilmente sia vivo. Penso che sia ferito, ma penso che sia probabilmente vivo in qualche modo" ha commentato il tycoon ai microfoni dei giornalisti.
Il primo ministro israeliano invece ha parlato di presunte ferite al volto: "Il nuovo dittatore Mojtaba è il burattino delle Guardie rivoluzionarie e non può mostrare il suo volto in pubblico" ha fatto sapere Netanyahu ai media lasciando poi intendere la vulnerabilità del nuovo ayatollah. "Non farei una polizza sulla vita per nessuno dei leader di questo regime terrorista. (...) ci saranno delle sorprese e sono tenuto a mantenere un certo grado di riservatezza" ha concluso Netanyahu.