"Houthi hanno attaccato Israele con missili e droni", Tel Aviv: "Costruiremo base militare in Somaliland per colpire lo Yemen"

Israele teme attacchi degli Houthi e valuta una base militare segreta in Somaliland per rafforzare la presenza nel Mar Rosso e monitorare più da vicino lo Yemen

Israele ha segnalato che alcuni attacchi missilistici che si sono abbattuti nelle ultime ore sul suo territorio sarebbero stati lanciati dagli Houthi dello Yemen. Per questo, Tel Aviv ha insistito sul ruolo strategico che potrà assumere il Somaliland: "L'obiettivo è quello di costruire una nostra base militare lì per colpire San'a'".

"Houthi hanno attaccato Israele con missili e droni", Tel Aviv: "Costruiremo base militare in Somaliland per colpire lo Yemen"

Nuove tensioni si stanno delineando nel Medio Oriente mentre Israele osserva con crescente preoccupazione i segnali di un possibile coinvolgimento diretto degli Houthi dello Yemen nel conflitto regionale in corso. Secondo fonti israeliane citate dalla CNN, l’intelligence starebbe monitorando indicazioni che il gruppo potrebbe prepararsi a lanciare o aver già lanciato attacchi missilistici o con droni contro il territorio israeliano.

Se tali attacchi dovessero verificarsi, rappresenterebbero una svolta significativa nell’attuale scenario di sicurezza. Sebbene gli Houthi abbiano già lanciato missili e droni verso Israele durante la guerra dei 12 giorni dello scorso giugno, finora non si sono uniti direttamente all’attuale escalation regionale che coinvolge diversi attori del Medio Oriente.

Gli Houthi, sostenuti politicamente e militarmente dall’Iran secondo le accuse di Stati Uniti e Israele, controllano ampie porzioni dello Yemen e hanno dimostrato negli ultimi anni di possedere capacità missilistiche e droni a lungo raggio. Le loro operazioni nel Mar Rosso e contro obiettivi legati a Israele o ai suoi alleati hanno già attirato l’attenzione delle potenze occidentali, preoccupate per la sicurezza delle rotte commerciali internazionali.

Parallelamente alle preoccupazioni per possibili attacchi, Israele starebbe valutando nuove opzioni strategiche per rafforzare la propria presenza nella regione del Mar Rosso. Secondo quanto riportato da Bloomberg, il governo israeliano starebbe considerando la possibilità di sviluppare una cooperazione militare con il Somaliland, territorio separatista della Somalia che ha dichiarato l’indipendenza ma non è ampiamente riconosciuto a livello internazionale.

Fonti citate dal report indicano che, dopo il riconoscimento diplomatico del Somaliland da parte di Israele lo scorso dicembre, sono in corso discussioni su una possibile partnership di sicurezza. Il progetto potrebbe includere attività di intelligence e, potenzialmente, la creazione di una struttura militare o di una base militare lungo la costa del Mar Rosso.

Una presenza israeliana in quell’area consentirebbe a Tel Aviv di monitorare più da vicino le attività degli Houthi nello Yemen e di rafforzare la sorveglianza su una delle rotte marittime più strategiche al mondo, attraverso cui transita una parte significativa del commercio globale.

Tuttavia, un simile sviluppo potrebbe anche aumentare ulteriormente le tensioni regionali, estendendo il confronto geopolitico nel Corno d’Africa e nel Mar Rosso, una zona già segnata dalla competizione tra potenze regionali e internazionali.