Iran, generale Safavi: "Sappiamo dov'è Netanyahu, Usa e Israele vogliono rubare il nostro petrolio e riportare lo scià"
Il generale iraniano Yahya Rahim Safavi afferma che Teheran conosce i luoghi degli incontri di Netanyahu e sostiene che i siti militari colpiti erano già stati evacuati
Il generale iraniano Yahya Rahim Safavi ha lanciato un monito indirizzato a Stati Uniti e Israele: "Sappiamo dov'è Benjamin Netanyahu e sappiamo anche che il presidente Donald Trump vuole rubare il nostro petrolio e riportare lo scià a Teheran".
Iran, generale Safavi: "Sappiamo dov'è Netanyahu, Usa e Israele vogliono rubare il nostro petrolio e riportare lo scià"
Nuove tensioni verbali tra Iran, Israele e Stati Uniti. Il generale Yahya Rahim Safavi, consigliere militare di alto livello e figura storica dei Pasdaran, ha dichiarato che l’Iran dispone di informazioni dettagliate sugli obiettivi nemici nella regione, inclusi quelli statunitensi e israeliani.
Secondo quanto riportato dall’agenzia iraniana ISNA, Safavi ha affermato che Teheran sarebbe a conoscenza anche dei luoghi in cui il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu tiene i suoi incontri. “Abbiamo continuamente informazioni sull’ubicazione in cui Netanyahu svolge le sue riunioni”, ha dichiarato il generale. “Il nostro database di intelligence è stato aggiornato e rafforzato”.
Le parole arrivano nel pieno della crisi seguita agli attacchi contro obiettivi iraniani di Stati Uniti e Israele. Safavi ha sostenuto che molte delle infrastrutture militari prese di mira erano già state evacuate prima dei raid. “Le strutture missilistiche dell’Iran erano state svuotate in anticipo e gli edifici colpiti non contenevano attrezzature o personale”, ha detto. “Stanno colpendo centri che non ospitano più forze militari”.
Il generale, considerato uno dei principali consiglieri militari della leadership iraniana e in passato comandante delle Guardie Rivoluzionarie, ha anche accusato Washington e i suoi alleati di voler riportare l’Iran all’epoca precedente alla rivoluzione islamica del 1979.
“Vogliono riportare l’Iran all’era dello scià e dominare il petrolio e l’economia della regione”, ha affermato Safavi. “Non riusciranno a raggiungere nessuno dei loro obiettivi”.
Le dichiarazioni si inseriscono in un clima regionale già estremamente teso, segnato da scontri diretti e indiretti e operazioni militari tra Iran e Israele, oltre alla presenza militare statunitense in diversi Paesi del Medio Oriente.
Le parole di Safavi sembrano voler inviare un duplice messaggio: da un lato dimostrare la capacità di intelligence e deterrenza dell’Iran, dall’altro ridimensionare l’impatto degli attacchi contro infrastrutture strategiche del Paese.
Al momento non sono arrivate reazioni ufficiali da parte del governo israeliano o delle autorità statunitensi alle affermazioni del generale iraniano. Tuttavia, gli analisti sottolineano come questo tipo di dichiarazioni contribuisca ad alimentare la guerra di nervi tra le potenze coinvolte nel delicato equilibrio geopolitico del Medio Oriente.