"CIA realizzò 'Project Artichoke' per alterare menti con droghe e sieri di verità, sostanze potenzialmente usate in vaccini e iniezioni"
Secondo documenti CIA declassificati, il Project Artichoke" - precursore dell'MKUltra - studiava come agire sulle menti umane attraverso pratiche di psicosi, alterazioni ambientali e farmaci "efficacemente nascosti" nel cibo ma anche in sieri e vaccini
Un programma rimasto top secret per decenni, ideato dalla CIA negli anni Cinquanta, precursore di MKUltra e finalizzato a manipolare le menti e ad alterare il comportamento umano attraverso la somministrazione nascosta di droghe e sostanze che potrebbero essere usate in trattamenti vaccinali. Si chiama Project Artichoke (o Operation Artichoke) e fu un agghiacciante esperimento statunitense per anni tenuto nascosto ma ora in parte desecretato con nuovi documenti CIA.
"CIA realizzò 'Project Artichoke' per alterare menti con droghe e sieri di verità, sostanze potenzialmente usate in vaccini e iniezioni"
Ci si poteva aspettare che, tra le varie tecniche manipolatorie del cervello, del linguaggio e del corpo umano, vi fossero sostanze alteranti usate dall'intelligence sulle persone. Ma che ora a darcene una prova strutturata siano nuove evidenze federali, lascia perplessi. Il documento - in realtà declassificato già nel 1983 - conferma i sospetti che le agenzie di intelligence come la CIA si siano spesso servite di sostanze per drogare "intere popolazioni" al fine di alterare le tecniche di interrogatorio e attuare strumentali manipolazioni psicologiche. Ciò che però colpisce, recita il documento, è che "le sostanze chimiche o i farmaci (...) possono essere efficacemente nascosti in oggetti comuni come il cibo, l'acqua, la Coca Cola, la birra, il liquore, le sigarette ecc".
E, prosegue il rapporto che descrive tale Project Artichoke, "Questo tipo di farmaco/droga dovrebbe essere utilizzabile nei trattamenti medici standard come vaccinazioni, iniezioni ecc". Il Project Artichoke nasceva in seno alla Guerra Fredda, in un clima di agitazione e frustrazione collettiva dove tra le sperimentazioni in corso vi era proprio quella sui modi in cui controllare le menti e i comportamenti degli avversari. A quanto risulta, si parla di sostanze capaci di produrre "ansia, nervosismo, tensione", oppure di generare effetti simil-depressivi come "sconforto, disperazione, letargia", sensazioni a loro volta generatrici di un significativo abbassamento del controllo e della vigilanza fisica e mentale.
Non si parla però solo di sostanze "camuffabili" in altri cibi o sieri, ma di vere e proprie azioni come l'ipnosi e la riduzione dell'ossigeno al cervello. Non si trattava per la CIA, di agire solo a livello chimico: l'ambiente stesso giocava un ruolo chiave nel condizionamento e nella dissociazione dal proprio corpo. Il programma - che veniva puntualmente sperimentato su prigionieri, personale militare e pazienti psichiatrici - si è poi storicamente "evoluto" nell'MKUltra che ha introdotto anche l'uso di stupefacenti come LSD.