Chi è "Raulito" Castro "El Cangrejo", figura-chiave per un regime-change a Cuba: "affarista leader GAESA che controlla mezza economia cubana"

Raulito Castro, braccio destro del nonno ex Presidente cubano, è il punto focale attorno a cui si concentrano non solo gli interessi Usa, ma l'impero economico della famiglia. Subentrato al padre alla guida del GAESA, il gruppo accumula ricchezze e riceve denaro da bilanci statali senza obbligo di supervisioni istituzionali. Attorno a lui la "nuova generazione cubana" che reputa fallimentare l'esperimento comunista

I piani statunitensi per il regime-change che l'amministrazione Trump punta ad organizzare possibilmente entro la fine del 2026 a Cuba non passano per le trattative coi vertici politici del governo dell'Isola, ma sembrano stare coinvolgendo figure solo apparentemente "secondarie", in ogni caso esterne all'istituzionalità. La figura centrale con cui il Segretario di Stato Usa Marco Rubio sembra essere in febbrile trattativa è proprio Raúl Guillermo Rodriguez Castro detto "El Cangrejo" ("Il granchio") che più che esperto di politica, risulta attivo negli affari dell'intera Nazione.

Chi è "Raulito" Castro "El Cangrejo", figura-chiave per un regime-change a Cuba: "affarista leader GAESA che controlla mezza economia cubana"

Nipote dell'ex Presidente cubano Raúl Castro, Raúl Guillermo Rodriguez Castro, detto "Raulito" ma più noto col soprannome "El Cangrejo" per via di una malformazione al dito, risulta ora la figura-chiave di cui Washington potrebbe servirsi per setacciare le condizioni più favorevoli con le quali "decapitare" i vertici dell'attuale Governo cubano, rappresentato da Manuel Marrero Cruz e dal Presidente Miguel Díaz-Canel. 41 anni, con alle spalle un incarico di capo della sicurezza personale quando il nonno era Presidente - e tuttora suo braccio destro - "Raulito" è la chiave di volta degli interessi economico-militari della sua famiglia. Ed è proprio questo l'aspetto che lo renderebbe così "interessante": in una politica interna dove l'eredità dei Castro gioca ancora il bello e il cattivo tempo (al punto che molti considerano l'attuale Díaz-Canel più una figura di facciata), "Raulito" è svincolato dagli affari politici ma coltiva il business familiare nel GAESA (Grupo de Administración Empresarial S.A.).

Il GAESA è un potente conglomerato aziendale che - gestito dalle Forze Armate Rivoluzionarie Cubane - controlla quasi tutti i settori chiave dell'economia interna all'Isola, e gestisce la maggior parte delle entrate estere. E "Raulito" è figlio proprio del defunto Luis Alberto Rodriguez Lopez-Calleja, rimasto a capo del gruppo fino al 2022, anno di morte. Secondo fonti rimaste anonime, "El Cangrejo" avrebbe preso parte ad alcune pratiche commerciali torbide e sarebbe stato definito da alcuni "un polpo" in virtù delle sue sistematiche "ingerenze" "in tutto ciò che ha a che fare con il denaro". Quel che è abbastanza certo è il potere che gioca GAESA nell'economia nazionale: con 18 miliardi di dollari di attività in conti bancari sconosciuti nel marzo 2024, la società supervisiona quasi il 90% delle vendite al dettaglio e controlla i settori del turismo, dell'import-export, logistica e finanza, senza supervisioni istituzionali né obblighi di rendicontazione. Uno "stato nello Stato" che si autolegittima trattamenti di favore in nome dell'eredità ancora pesante dei Castro, e dove i militari maneggiano miliardi.

Secondo quanto riferito in un'inchiesta del Miami Herald di qualche anno fa, GAESA non solo concentra risorse, ma riceve anche denaro dal bilancio statale. Tutto questo mentre la gente arranca nella disoccupazione, e gli stipendi mensili non superavano i 16 dollari. Attorno alla figura di "Raulito", che vive di sfarzo e ricchezza mentre l'Isola sta attraversando una crisi umanitaria senza precedenti, si stanno concentrando le aspirazioni dei giovani cubani: di coloro che cioè vedono nel modello comunista un dispositivo socio-economico e politico ormai fallimentare.