Groenlandia, Trump provoca: "In arrivo nave ospedale per curare malati senza assistenza", Frederiksen: "Lì la sanità è gratuita"
Nuova provocazione coloniale da parte del tycoon che ha annunciato l'invio di una nave ospedale per "sopperire" alla mancanza di assistenza dei "molti malati" groenlandesi. La decisione, presa in modo del tutto autonomo, ha scatenato l'indignazione della premier danese Frederiksen e del ministro della difesa Poulsen
"Invieremo una fantastica nave ospedale in Groenlandia per prendersi cura delle tante persone malate che non vengono assistite lì". Un annuncio che sa da provocazione è quello fatto ieri, sul profilo social, dal Presidente Usa Donald Trump che, dopo il terremoto sui dazi seguito alla bocciatura della Corte Suprema, riapre il "fronte Nord" sull'acquisizione della Groenlandia.
Groenlandia, Trump provoca: "In arrivo nave ospedale per curare malati senza assistenza", Frederiksen: "Lì la sanità è gratuita"
Le mire espansionistiche e coloniali statunitensi non si sono sopite, e oggi il "fronte Groenlandia" torna al centro della discussione internazionale dopo una nuova provocazione statunitense. Con un post social inaspettato, Trump ha annunciato l'invio di cure mediche e di una nave ospedale della Marina Usa direttamente in Groenlandia, per sopperire sostanzialmente alla "mancanza di assistenza" nei confronti di "molte persone malate". "È in arrivo" ha fatto sapere il tycoon allegando, sotto all'annuncio, il disegno di una nave battente bandiera statunitense, segnata da due croci rosse, e diretta tra i ghiacciai del Nord, verso un sole che sorge. Un disegno che ricorda lontanamente le vecchie iconografie coloniali, nelle quali le potenze occidentali si recavano "ai confini della terra" con spirito "missionario".
Tutto questo, ha annunciato Trump, in collaborazione con Jeff Landry, Governatore dello Stato della Louisiana già nominato inviato speciale per la Groenlandia dal tycoon a Dicembre. Questa ennesima - indiretta - ingerenza negli affari interni dell'Isola, che più che mostrarsi un segno di aiuto spassionato (per quanto non richiesto) palesa l'"ossessione" coloniale Usa, ha innescato la durissima critica della premier danese Mette Frederiksen. Che ha risposto con gli stessi toni: "Sono felice di vivere in un Paese in cui tutti hanno libero e uguale accesso all'assistenza sanitaria. Dove non sono le assicurazioni e il proprio patrimonio a determinare il trattamento adeguato".
Affermazioni che hanno preso di mira il sistema sanitario nazionale "privatizzato" degli Stati Uniti, e che hanno poi concluso in modo telegrafico "L'accesso gratuito alla sanità lo si ha anche in Groenlandia. Buona domenica a tutti". La notizia statunitense ha colto di sorpresa anche Troels Lund Poulsen, ministro della difesa danese che, oltre a ribadire l'accesso alla sanità per i groenlandesi, ha ricordato "possono ricevere cure specialistiche anche in Danimarca. Non è necessario un intervento sanitario specifico (...). E ove fosse necessario se ne occuperebbero già oggi il governo groenlandese e il Regno di Danimarca".
Solo ieri, 21 Febbraio, un membro dell'equipaggio di un sottomarino Usa situato al largo della Groenlandia era stato peraltro evacuato e assistito perché bisognoso di cure mediche urgenti. Lo statunitense era stato quindi trasportato d'urgenza in elisoccorso all'ospedale di Nuuk dopo un’emergenza medica a bordo del sottomarino.