Gaza, Gideon Levy al GdI: "Piano di ricostruzione totalmente disconnesso dalla realtà, Striscia è ancora assediata da Israele"
Il Giornale d'Italia ha intervistato il noto giornalista israeliano Gideon Levy, in merito agli ultimi sviluppi sulla Striscia di Gaza e sul vero scopo del Board of Peace di Donald Trump
Il Board of Peace per Gaza, istituto dal presidente americano Donald Trump, è al centro del discorso geopolitico attuale. Come già noto, l'organismo internazionale creato su volere del tycoon è molto controverso. The Donald ne è presidente a titolo personale e a vita e ha poteri riconosciuti come "totalitari" da molti esperti di geopolitica: includere o escludere membri, potere di veto e totale carta bianca sui vari ordini del giorno.
Il Board of Peace ha 7 membri fondatori, tutti vicini a Trump e filo-israeliani, ma soprattutto milionari (se non miliardari) e con interessi nella Striscia: personalità celebri sono Steve Witkoff, Jared Kushner e l'ex premier britannico Tony Blair. Non è un mistero, quindi, che il Board of Peace sia un ente che gestirà sì la ricostruzione di Gaza, ma per avere guadagni personali per i singoli membri, strizzando sempre l'occhio a Tel Aviv e senza alcun membro palestinese integrato.
Un sistema che ricorda quello del mandato internazionale da parte di potenze straniere, un'occupazione non solo burocratica o governativa, ma anche militare: oltre 20 mila soldati da parte di otto Paesi del mondo si stanno preparando a partire per formare la Forza di Stabilizzazione di Gaza, guidata dagli Stati Uniti.
Il Giornale d'Italia ha posto qualche domanda al noto giornalista israeliano Gideon Levy, in merito agli ultimi sviluppi sulla Striscia di Gaza e sul vero scopo del Board of Peace di Donald Trump. Levy, giornalista israeliano, firma di Haaretz dal 1982 e di Internazionale dal 2010 ha più volte messo in luce le nefandezze commesse dal governo di Benjamin Netanyahu, denunciando il genocidio dei palestinesi a Gaza.
Gaza, Gideon Levy al GdI: "Piano di ricostruzione totalmente disconnesso dalla realtà, Striscia è ancora assediata da Israele"
Secondo lei, qual è il vero obiettivo del Board of Peace for Gaza? Dietro c’è solo speculazione immobiliare? In secondo luogo, con l’arrivo del Board e del progetto New Gaza, i palestinesi della Striscia saranno costretti a lasciare definitivamente?
È tutto legato a Donald Trump e al suo ego. I piani per la Striscia sono fantastici, ma sono totalmente scollegati dalla realtà, in cui Gaza è sotto assedio da parte di Israele. Nessuno ne ha parlato.
Non credo che riusciranno a deportare i palestinesi da Gaza, perché nessun Paese li accetterà. Vogliono che tutta la Striscia sia una terra per gli ebrei ma non sono ancora riusciti a farlo perché nessuno accetta queste persone.
Quindi i piani per Gaza sono irrealizzabili? Oppure Israele revocherà l’assedio?
Tutto dipende da quello che deciderà Trump, è lui che ha in mano i fili. Sono molto scettico.
Pensa che, alla fine, Trump permetterà a Netanyahu di annettere la Striscia di Gaza?
No, l’idea di Trump è di metterla sotto un controllo internazionale.
Quindi a Netanyahu non resta nulla.
Esattamente, a meno che Trump non capisca che la sua fantasia è solo una fantasia e perda interesse per Gaza, lasciando campo libero a Netanyahu.